Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.
La clericalata della settimana è dell’Istituto Comprensivo Statale “Graziano da Chiusi” a Chiusi (SI) che
ha organizzato benedizioni «in occasione delle festività pasquali» durante l’orario scolastico, con i parroci autorizzati a passare per le scuole alla presenza degli insegnanti di religione.
Una circolare della dirigente scolastica Daria Moscillo ha reso noto che il consiglio d’istituto ha deliberato a favore degli atti di culto nelle scuole e che i docenti di alternativa durante i riti «accoglieranno gli alunni che non si avvalgono dell’IRC», snocciolando l’elenco delle benedizioni: l’11 marzo alla scuola primaria “De Amicis”, il 19 marzo alla scuola dell’infanzia “Bagnolo”, il 20 marzo alla scuola dell’infanzia di Montallese, il 24 marzo alla scuola dell’infanzia di Chiusi città e alla primaria “Gianni Rodari”, il 25 marzo alla scuola secondaria di primo grado “Galileo Galilei”.
A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.
Il presidente del IV Municipio di Roma, Massimiliano Umberti, ha partecipato con fascia istituzionale alla messa presieduta da papa Leone XIV nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, assieme ad altri rappresentanti delle istituzioni locali. Il minisindaco sui propri social ha parlato di «giornata che entrerà nella storia del nostro territorio»: «come Presidente del Municipio Roma IV è stato per me un privilegio poterlo salutare e rappresentare tutte le cittadine e i cittadini del nostro territorio in una giornata così significativa», ha proclamato.
La Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma ha organizzato per il 17 marzo un seminario in collaborazione con l’Ufficio della pastorale universitaria del Vicariato di Roma dal titolo “Oltre la performance: la persona. Un dialogo a tre voci su aspettative, cura e ansia da esame”. L’evento, come si legge in una comunicazione a studenti, docenti e personale della preside di Facoltà Tiziana Pascucci, si terrà presso l’Aula 2, si svolge «nell’ambito dell’attività di promozione del benessere mente-corpo-spirito della nostra comunità» in collaborazione con il cappellano dell’Ospedale Sant’Andrea e due suore, le quali saranno tra l’altro per un giorno ogni settimana «disponibili a colloqui di gruppo o individuali» nell’atrio, «con possibilità di utilizzo della sala docenti al piano terra del building».
Alcuni esponenti politici della destra hanno partecipato agli incontri del seminario su Anticristo, politica e tecnologia tenuto dal magnate integralista trumpiano Peter Thiel a Roma: tra loro il responsabile esteri dei giovani della Lega Davide Quadri e Cristiano Ceresani, collaboratore del presidente della Camera Lorenzo Fontana.
L’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Trapani ha collaborato a una giornata di sensibilizzazione su obesità e diabete organizzata dalla diocesi locale, che si terrà il 21 marzo presso il seminario vescovile.
Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il sindaco di Maddaloni (CE) Andrea De Filippo e altri rappresentanti istituzionali hanno preso parte alla preghiera guidata da un sacerdote venuto a benedire il nuovo casello autostradale inaugurato nella zona.
Durante l’inaugurazione del PalaTerme, impianto sportivo riaperto a Montecatini Terme (PT), non poteva mancare la benedizione di un prete alla presenza delle autorità cittadine tra cui il sindaco Claudio Del Rosso (con fascia tricolore) ed esponenti delle società sportive.
Il sindaco di Catania Enrico Trantino, «a testimonianza dell’attenzione della città verso iniziative di alto profilo culturale», ha portato i saluti istituzionali alla conferenza “La Sacra Sindone: enigma della storia, sfida della scienza e provocazione all’intelligenza”, che si è tenuta presso il santuario San Michele Arcangelo ai Minoriti ed è stata promossa dal comitato per i festeggiamenti in onore di sant’Agata. Nonostante il manto di scientificità dell’evento, si è dato spazio ai cosiddetti “sindonologi” e persino a una relazione sulla «ipotesi scientifica del cosiddetto “lampo di luce” nella formazione dell’immagine sindonica»; il tutto è culminato con una «riflessione» dell’arcivescovo Luigi Renna «che collocherà il significato della Sindone nel cammino della Chiesa e nel percorso di fede della comunità».
Alcuni esponenti politici locali del Comune di Bologna hanno contestato la scelta dell’amministrazione di non far entrare in una scuola l’icona della Madonna di San Luca durante l’orario di lezione, come pretendeva di fare un prete durante il suo tour della città. Il consigliere Gabriele Giordani (Fratelli d’Italia) si è indignato per il «fatto increscioso», sostenendo che l’icona «per assurdo può essere considerato il simbolo più laico dell’unità dei bolognesi» e che quindi è «aberrante» ridurlo a «semplice simbolo religioso» o «di divisione». Dal canto suo il consigliere Filippo Diaco (Anche Tu Conti) ha affermato che «la Madonna di San Luca è un elemento identitario che unisce e non che divide Bologna» e che «difendere la cultura significa riconoscere ciò che siamo e non cancellarlo per paura di scontentare qualcuno».
La redazione
AGGIORNAMENTO: Il Consiglio d’Istituto dell’ICS “Graziano da Chiusi”, prendendo atto della diffida inviata dall’Uaar con la quale si sottolineava l’illegittimità degli atti di culto in orario scolastico, ha deliberato di annullare la sua precedente delibera con cui si programmavano le benedizioni in occasione delle festività pasquali.

“Il consiglio d’istituto ha deliberato a favore degli atti di culto nelle scuole”
Dunque l’autonomia scolastica permette anche di deliberare contra legem? Il ministro dovrebbe intervenire, si spera.
Oltre alla legge che vieta atti di culto nelle scuole in orario scolastico, il ministro Valditara pochi mesi fa aveva richiesto con apposita circolare che i dibattiti nelle scuole non potessero avvenire a senso unico. Fare, quindi, propaganda a senso unico per la chiesa cattolica con una visita pastorale non rientra in queste regole?
Riguardo alla truffa della Sacra Sindone ormai è abitudine cercare di legittimarla tirando in ballo a sproposito la scienza. La sfida alla scienza sta nel fatto che non si permette di indagare adeguatamente coi mezzi necessari. Un esito c’era comunque stato negativo per la Sindone, ma si sono subito attivati per inventarsi fantasiose giustificazioni, impedendo poi di fare i dovuti controlli per non rischiare di essere smentiti. Più che una provocazione all’intelligenza è un insulto all’intelligenza.
I valdesi critici sulla Sindone sostengono che non è purificando il paganesimo che si esalta il cristianesimo, ma la chiesa cattolica ha bisogno di questo, parte del suo potere è basato su superstizione, idolatria e raggiro.
Oltre alle scuole pretofile, la clericalata piú grave e inattesa mi sembra quella della facoltá di psicologia della Sapienza. Mi ricordavo fosse molto piú progressista. A pensarci bene l’abracadabra psico-balloso (mente-corpo-mantra-new age) si confondono bene con le scemenze religiose.
Che dire di Peter Thiel, i profitti per le guerre, i fanatici religiosi e tecnologie invadenti? Anticristo, cristo, fanatici religiosi e santoni, li metto tutti nello stesso calderone.
Nello stesso calderone di scemenze.
“….sostenendo che l’icona «per assurdo può essere considerato il simbolo più laico dell’unità dei bolognesi» e che quindi è «aberrante» ridurlo a «semplice simbolo religioso» o «di divisione». … «la Madonna di San Luca è un elemento identitario che unisce e non che divide Bologna» e che «difendere la cultura significa riconoscere ciò che siamo e non cancellarlo per paura di scontentare qualcuno».
Siamo alla pura neolingua stile 1984. Solo la mente di un fanatico religioso può concepire che una statua della madonna, cioè paganesimo e idolatria pura, possa essere considerata un simbolo laico e non semplice simbolo religioso cattolico (perchè i protestanti non ce l’hanno).
Sulla presunta identità costruita con le persecuzioni, l’intimidazione, i soprusi, la propaganda e l’indottrinamento, il ricatto grazie al liberticida “cuius regio eius religio” ed alla dittatura della religione di stato (oltre alla rivitalizzazione grazie al fascismo con privilegi annessi) sarebbe ora di finirla nell’era che dovrebbe essere della libertà di scelta. Ed è proprio sicuro che solo qualcuno verrebbe scontentato?
In Germania hanno recentemente pubblicato i dati del 2025 sull’appartenenza religiosa: le due chiese principali continuano a perdere fedeli, 657000 li hanno abbandonati (350 mila protestanti, 307 mila cattolici) nel solo 2025 (grazie all’Austritt) e considerando il bilancio coi deceduti e nuovi ingressi, hanno perso 1.13 milioni di fedeli, scendendo al 43.9 % della popolazione (circa 23 % cattolici, 20.8 % protestanti). Se si aggiungono 4 % tra ordodossi e altre religioni + un 4 % di mussulmani, i credenti sono solo il 52 % contro un 48 %, in continua crescita, di non credenti e non appartenenti a nessuna religione. A questo va aggiunto solo 19500 matrimoni cattolici su 350 mila complessivi, ed il 6.8 % di cattolici che frequenta la messa regolarmente, meno i protestanti e gli altri.
E l’Italia? Qui si evita di fare indagini, così ci dobbiamo sorbire l’annuario pontificio che dichiara senza pudore che gli italiani sono per oltre il 90 % ancora cattolici e i clericali che parlano falsamente di pochi non cattolici.
Il singolare, ma prevedibile, fenomeno che si sta verificando è che più il popolo si allontana dalla chiesa, più la chiesa si avvicina al governo. Naturalmente lo scopo è quello di accorciare la filiera: se il popolo non risponde ai desiderata del clero, il clero si attacca direttamente a chi detiene i cordoni della borsa. Quel barbogio che ogni tanto si sveglia invocando “…la patrimonialeeeeee!” avrebbe più successo se invocasse la super tassazione delle eredità da chi non è parente, per esempio quando il beneficiario è la Città del Male, o chi per lei.
Già anni fa avevo visto articoli e libri che trattavano questo paradosso: più gli italiani si allontanano dalla religione e più media e politici clericali parlano di religione e fanno da sponda agli interessi della chiesa cattolica.
In realtà non è un paradosso perchè la chiesa cattolica non è una associazione democratica che si muove con le logiche della maggioranza popolare, ma una lobby che in tutta la sua storia ha operato usando il potere politico ed economico in modo diretto o indiretto per fare i propri interessi. La presunta evangelizzazione non è avvenuta dal basso e per adesione come vorrebbero far credere, ma utilizzando il potere, le leggi, la violenza e la forza delle armi, la repressione, il controllo e l’indottrinamento, partendo dal convertire il potere e le elite (prospettandogli i “vantaggi”) per poi estendersi al popolo sottomesso.
Il papa B XVI lo aveva detto espressamente: “bisogna rifare una evangelizzazione dall’alto”. Cioè è durata poco (sempre che ci sia mai stata) la presunta adesione all’epoca della libertà di religione e soprattutto di scelta. Il problema è che di fronte anche all’ignavia e la frammentazione dei non credenti, degli atei e dei disinteressati alla religione basta un gruppo minoritario aggressivo, organizzato, militante, anche grazie alle leggi storiche liberticide a favore della religione, perchè questi possano spadroneggiare ed occupare le leve del potere e essere invadenti.
Col problema poi che se cerchi di contrastarli e porre loro dei limiti, fanno pure le vittime.
Segnalo un aggiornamento alla clericalata dell’ICS “Graziano da Chiusi” già inserito in calce all’articolo.
Sinteticamente: l’Uaar aveva diffidato la scuola e adesso la scuola ha preso atto della diffida annullando le benedizioni previste.
Molto bene!
Aiutiamo i cuginetti che sbagliano a ritrovare la via del bene…
una benedizione non vale il tempo sottratto all’insegnamento! 😛