Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.
La clericalata della settimana è del sindaco di Lavagna (GE) Gian Alberto Mangiante che
ha concesso il patrocinio a una conferenza sul “gender” del vescovo di Ventimiglia-Sanremo Antonio Suetta, già noto per prese di posizione integraliste come le recenti scampanate anti-aborto.
L’evento, dal titolo “Pane non pietre: Domande giuste per risposte sbagliate – Gender e dintorni”, sarà tenuto il prossimo 26 aprile all’Auditorium Campodonico dal prelato e nella disposizione in merito il sindaco «decreta di valutare positivamente i contenuti e gli obiettivi delle iniziative proposte, stante l’interesse sociale delle stesse».
A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.
L’assessore alla scuola del Comune di Bologna Daniele Ara ha consentito, dietro autorizzazione dei genitori, che i bambini della scuola materna comunale “Grosso” incontrassero il parroco passato davanti al cancello dell’istituto durante la processione della madonna di san Luca. Nonostante fosse stato promesso che non ci sarebbero state attività di culto, il parroco ha fatto pregare i bimbi e, mentre le maestre li stavano riportando a giocare con i loro compagni, ha impartito la benedizione.
L’ex assessora alla Cultura e presidente della commissione scuola comunale di Chiusi (SI) Daniela Masci – nota nella cittadina anche come catechista – si è detta dispiaciuta per l’annullamento delle benedizioni pasquali previste in orario scolastico presso l’Istituto Comprensivo “Graziano da Chiusi”. A suo dire le benedizioni «sono sempre state un momento semplice, sereno, parte della tradizione senza che nessuno si offendesse», e si sarebbe arrivati alla sospensione dei riti «in nome di un laicismo esasperato che tradisce persino la laicità sacrosanta prevista dalla nostra Costituzione» che «penalizza il 99% delle famiglie per accontentare una minoranza rumorosa».
Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha partecipato alla festa pubblica per la fine del Ramadan che si è svolta al Parco Dora. Il primo cittadino ha commentato così: «un messaggio che parla a tutti noi, non solo a chi ha vissuto il Ramadan. Perché oggi abbiamo tutti bisogno di ritrovare senso, equilibrio, umanità». Anche l’assessora della Regione Toscana Alessandra Nardini – che si occupa anche di istruzione, migranti e politiche di genere – ha partecipato alla festa di Eid al-Fitr organizzata dalla locale comunità islamica al Palazzetto dello Sport di Santa Croce sull’Arno (PI).
L’Istituto Comprensivo “G. G. Ciaccio Montalto” di Trapani ha organizzato nel plesso “Mauro Rostagno” l’evento “CuciniAMO la Sicilia” durante il quale gli alunni hanno realizzato «pani in onore di san Giuseppe» ed è stato invitato don Antonino Gerbino per «un attimo di condivisione».
Il Comune di Vibo Valentia ha dato il patrocinio alla mostra dedicata al beato Carlo Acutis presso il museo di arte sacra Valentianum. L’esposizione è stata inaugurata alla presenza del vescovo Attilio Nostro e dell’assessore alla Cultura Stefano Soriano.
Il Comune di Ragusa ha intitolato il nuovo asilo nido comunale in Via Australia a don Luigi Giussani, fondatore della lobby confessionalista Comunione e Liberazione, accogliendo l’istanza presentata dal Centro socio-culturale ibleo “Monsignor Francesco Ventorino”. All’inaugurazione era presente anche il vescovo Giuseppe La Placa.
Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.
Diversi Comuni e istituzioni hanno dato il proprio patrocinio gratuito al progetto del “Cristo del Gargano”, che prevede la costruzione di una statua di Gesù in acciaio alta 22 metri sopra il belvedere di Manfredonia con il pretesto di rilanciare il turismo religioso nella zona, nonostante le criticità a livello ambientale. L’inquietante “teomostro” in questione dovrebbe infatti sorgere all’interno del Parco nazionale del Gargano con tanto di illuminazione notturna. Finora, oltre alle autorità religiose, hanno accolto positivamente il progetto il Consiglio della Provincia di Foggia, l’Agenzia Regionale del Turismo – Puglia Promozione, il Consiglio di amministrazione degli aeroporti di Puglia, i Comuni di Manfredonia, Rodi Garganico, Mattinata, Carpino, nonché diversi ordini di professionisti della zona, fondazioni, enti economici, associazioni.
La scuola primaria statale “Dei Ciliegi” a Verona, che fa parte dell’Istituto Comprensivo “VR12 Golosine”, ha disposto per il 13 marzo che per un’uscita didattica alla Fiera di Verona in occasione dell’evento Sport Expo fosse fornito come pranzo al sacco un panino con il solo formaggio perché venerdì di quaresima.
La redazione

Finche leggiamo clericalate del genere, non aspettiamoci che qualcosa di radicale cambi nel Bel paese…. NB : La scuola in Italia è didatticamente strutturata secondo un’impostazione « autoritaria », che al massimo consente l’acquisizione delle nozioni, non certo delle modalità creative e critiche attraverso cui avviene la produzione della conoscienza scientifica…
“Gia da secoli in Italia accade che chiunque non si allinea con il monopensiero cattolico e con quello des laici ossequienti e genuflessi viene automaticamente messo sotto accusa”, dice e ripete a squarciagola Gilberto Corbellini ! …… Question : à qui profite le crime ?.
Da notare che la madonna di San Luca è così importante per Bologna che solo 14 bambini su 71 sono stati autorizzati dai genitori all’incontro col parroco all’ingresso della scuola. Dove è la netta maggioranza di cattolici? E’ esattamente l’opposto a quanto i clericali raccontano: solo una minoranza rumorosa, prepotente ed arrogante (vedasi il comportamento e le dichiarazioni in spregio alle regole del parroco) pretende di imporre a tutti la loro religione cattolica.
Da notare inoltre che i bambini autorizzati non devono aver fatto molto catechismo visto che non conoscevano la preghiera Ave Maria: insomma se i bambini e genitori non vanno alla chiesa è la chiesa che invade gli spazi pubblici, i testimoni di geova sono meno invadenti e prepotenti.
Chissà se il vescovo di Ventimiglia-Sanremo fa suonare le campane anche per tutti i bambini vittime della pedofilia ecclesiastica? Già quelli sono già nati, quindi meno interessanti per la chiesa (a parte per “non pochi preti abusanti”).
…preti abusanti… è la nuova definizione di “cattolici praticanti”? 😛
Il convegno “Gender e dintorni -Domande giuste per risposte sbagliate” chiaramente vuole dare le risposte giuste, alle persone. Il sindaco Mangiante di Lavagna aderisce e patrocina. Le risposte che il vescovo di Ventimiglia deve dare ai cittadini di Lavagna, che sono troppo stupidi per aver le proprie idee e le proprie risposte.