Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.
La clericalata della settimana è della Presidenza del Consiglio dei ministri che
ha firmato le intese con la Conferenza episcopale italiana per la nomina di due assistenti spirituali generali a livello nazionale, uno per la Protezione civile e l’altro per i Vigili del fuoco.
Gli accordi sono stati sottoscritti dal presidente della Conferenza episcopale e cardinale Matteo Maria Zuppi e rispettivamente dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci e dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Le intese prevedono la nomina annuale, con decreto del presidente del Consiglio e su designazione della Cei, di un assistente spirituale generale per la Protezione civile e di un suo omologo per i Vigili del fuoco, entrambi incaricati di coordinare a livello nazionale l’assistenza spirituale cattolica, i riti religiosi, la catechesi, la formazione cristiana. Tali incarichi saranno svolti a titolo gratuito ma con rimborso delle spese di missione.
A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.
Il governo italiano è sceso in campo per protestare contro Israele per aver impedito al cardinale Pierbattista Pizzaballa di celebrare una messa in forma privata per la domenica delle palme nella basilica del Santo Sepolcro, in difesa della libertà religiosa (ma solo dei cristiani). In queste settimane Israele ha bloccato l’accesso ai luoghi sacri della città vecchia anche a ebrei e musulmani, adducendo motivi di sicurezza a causa dei contrattacchi iraniani. La premier Giorgia Meloni ha parlato di «offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa». Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore israeliano, definendo la decisione «inaccettabile». Per il ministro della Difesa Guido Crosetto è «un episodio preoccupante e senza precedenti». A seguito della polemica infine il governo israeliano ha acconsentito affinché il patriarca possa celebrare funzioni religiose pasquali.
In molte località in tutta Italia le forze dell’ordine e le autorità locali hanno presenziato alle messe per il precetto pasquale. Ad esempio diversi sindaci della Provincia di Verbania, con fascia tricolore, e le forze dell’ordine con il prefetto Matilde Pirrera hanno partecipato alla messa per il precetto pasquale presieduta dal vicario generale della diocesi di Novara Fausto Cossalter. Anche al duomo di Legnago (VR) il comando della compagnia locale dei Carabinieri ha preso parte alla messa di precetto, assieme al vicesindaco Roberto Donà e altri sindaci e amministratori di Comuni limitrofi.
Il Comune di Ancona ha ospitato nella sala del Consiglio comunale e patrocinato una giornata di studio sul fine vita organizzata dalla lobby cattoliche Pro Vita e Famiglia e Forum delle associazioni socio sanitarie. Il sindaco Daniele Silvetti, il consigliere regionale delle Marche Marco Ausili e l’assessore alla Sanità della Regione Paolo Calcinaro hanno portato i saluti istituzionali e tra i relatori ha partecipato l’assessore ai Servizi sociali del Comune Manuela Caucci.
Un elicottero dell’Aeronautica militare ha accompagnato papa Leone XIV a Monaco per il suo viaggio apostolico. Per l’occasione c’è stato uno scambio di messaggi anche tra il papa e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con questi che ha formulato anche a nome «del popolo italiano i migliori auguri per il viaggio apostolico», aggiungendo: «La grande attesa, già da molte settimane resa manifesta dalle autorità, dai giovani monegaschi e dalla locale comunità ecclesiastica […] testimonia del saldo legame che unisce il Principato alla Santa Sede e della profonda radice cristiana di quella terra. Il motto “Io sono la via, la verità e la vita” che Ella ha scelto per questa prima missione del 2026 risponde pienamente all’esigenza, ovunque avvertita, di udire parole capaci di suscitare speranza e ispirare concordia tra i popoli».
Il questore di Torino Massimo Gambino ha donato all’arcivescovo di Torino e cardinale Roberto Repole e agli altri vescovi della provincia l’olio estratto dagli ulivi di Capaci, che sarà utilizzato per le benedizioni del giovedì santo. Per il periodo pasquale l’olio del Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici”, dedicato alle vittime della strage di Capaci, è stato donato alle diocesi italiane per essere utilizzato durante i riti religiosi.
Dirigenti e dipendenti di ITA Airways sono stati ricevuti in Vaticano per un’udienza con papa Leone XIV.
La redazione

Il principato di Monaco è l’ultimo paese europeo ad avere la religione cattolica come religione di stato. Lo credo che piace ai clericali e considerano la visita importante (tra un imperatore ed un principe, come ai bei vecchi tempi) visto che vorrebbero tornare alla religione di stato anche in Italia e questo governo si sta dando da fare per ripristinarla di fatto, come si vede anche con l’accordo (sempre grazie al concordato fascista) per istituire un’assistenza spirituale di stato cattolica ai cattolici della Protezione civile e dei vigili del fuoco, come se queste attività fossero prevalentemente cattoliche. Così confermano che esistono cittadini di serie A e di serie B. Mattarella prima di fare il devoto suddito cattolico dovrebbe informarsi su quanto piace questo papa agli italiani.
Riguardo a Pizzaballa se vuole diventare martire è libero di farlo. Poi non dicano che non lo avevano avvertito. Comunque nello stesso giorno hanno ammazzato 9 tra medici e paramedici, ma nessuno si è lamentato, per i cattolici ed i clericali è più importante una messa.
Da notare che gli unici a lamentarsi sono stati gli italiani ed il Vaticano: Pizzaballa non è un rappresentante dei cristiani, ma unicamente dei cattolici ed è nominato dal papa.