<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: 8&#215;1000 alla Chiesa: firme in calo in tutte le regioni italiane	</title>
	<atom:link href="https://blog.uaar.it/2026/04/30/8x1000-alla-chiesa-firme-in-calo-in-tutte-le-regioni-italiane/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://blog.uaar.it/2026/04/30/8x1000-alla-chiesa-firme-in-calo-in-tutte-le-regioni-italiane/</link>
	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Mon, 04 May 2026 12:07:48 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: RobertoV		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/04/30/8x1000-alla-chiesa-firme-in-calo-in-tutte-le-regioni-italiane/#comment-790299</link>

		<dc:creator><![CDATA[RobertoV]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 12:07:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77236#comment-790299</guid>

					<description><![CDATA[C’è chi difende l’otto per mille sostenendo che comunque è una votazione e che è giusto che decida chi vota, chi non vota ha torto e si deve adattare alle scelte della maggioranza ed evidentemente gli va bene così (anche se un 60 % di non votanti dovrebbe essere considerato un grosso problema).
Il problema è che tale votazione non è per niente democratica e corretta.
E’ noto che il partito di maggioranza gode di notevoli vantaggi nel promuoversi e, quindi, nel meccanismo elettorale democratico si introducono dei correttivi per cercare di dare spazio anche ai piccoli partiti e cercare di riequilibrare la possibilità di promuoversi per esempio con la par condicio.
In tale votazione questi meccanismi non esistono, anzi addirittura lo stato ha per concordato le mani legate, così la chiesa cattolica può autopromuoversi senza limiti, spendendo decine di milioni di euro, con pubblicità ingannevoli (facendo credere per esempio che l’aiuto al prossimo sia la sua attività principale, quando è solo la terza voce di ripartizione e che senza di lei lo stato sociale crollerebbe) e con una pubblicità indiretta grazie all’onnipresenza nei media ed al supporto delle istituzioni. Cioè c’è una disparità notevole nella possibilità di promuoversi tra la chiesa cattolica e gli altri: quanti sanno per esempio che i piccoli valdesi da soli fanno quasi il 20 % dell’attività umanitaria della potente e ricca chiesa cattolica?
Inoltre per contratto lo stato italiano non può promuovere le proprie attività umanitarie e già il solo fatto di aver fatto un po’ di chiarezza sulle destinazioni (contestato dalla chiesa cattolica) ne ha aumentato notevolmente le scelte.
Riguardo al 60 % che non esprime una preferenza va considerato che una parte lo fa per ignoranza (cioè non sa come funziona il meccanismo di ripartizione pensando che sia come per il 5 per mille) e comunque una parte di questi non esprimendosi indica che non è un entusiasta sostenitore della chiesa cattolica.
Resta l’assurdità di un sistema che stabilisce una torta di valore crescente con l’aumento delle tasse da spartirsi solo tra le religioni ammesse alla ripartizione (cioè non seguendo un vero concetto di libertà religiosa tanto è vero che alcune non piccole ne sono escluse) e questo avviene nonostante il minor interesse delle persone per le religioni, con lo stato utilizzato come foglia di fico per legittimare il sistema studiato per la religione cattolica (infatti il sistema è stato escogitato di comune accordo solo tra la chiesa cattolica e lo stato italiano, gli altri sono stati aggiunti dopo col contagocce).
Resta la domanda: perché uno stato dovrebbe preoccuparsi del finanziamento di associazioni private, a maggior ragione quando esiste già il meccanismo del 5 per mille?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è chi difende l’otto per mille sostenendo che comunque è una votazione e che è giusto che decida chi vota, chi non vota ha torto e si deve adattare alle scelte della maggioranza ed evidentemente gli va bene così (anche se un 60 % di non votanti dovrebbe essere considerato un grosso problema).<br />
Il problema è che tale votazione non è per niente democratica e corretta.<br />
E’ noto che il partito di maggioranza gode di notevoli vantaggi nel promuoversi e, quindi, nel meccanismo elettorale democratico si introducono dei correttivi per cercare di dare spazio anche ai piccoli partiti e cercare di riequilibrare la possibilità di promuoversi per esempio con la par condicio.<br />
In tale votazione questi meccanismi non esistono, anzi addirittura lo stato ha per concordato le mani legate, così la chiesa cattolica può autopromuoversi senza limiti, spendendo decine di milioni di euro, con pubblicità ingannevoli (facendo credere per esempio che l’aiuto al prossimo sia la sua attività principale, quando è solo la terza voce di ripartizione e che senza di lei lo stato sociale crollerebbe) e con una pubblicità indiretta grazie all’onnipresenza nei media ed al supporto delle istituzioni. Cioè c’è una disparità notevole nella possibilità di promuoversi tra la chiesa cattolica e gli altri: quanti sanno per esempio che i piccoli valdesi da soli fanno quasi il 20 % dell’attività umanitaria della potente e ricca chiesa cattolica?<br />
Inoltre per contratto lo stato italiano non può promuovere le proprie attività umanitarie e già il solo fatto di aver fatto un po’ di chiarezza sulle destinazioni (contestato dalla chiesa cattolica) ne ha aumentato notevolmente le scelte.<br />
Riguardo al 60 % che non esprime una preferenza va considerato che una parte lo fa per ignoranza (cioè non sa come funziona il meccanismo di ripartizione pensando che sia come per il 5 per mille) e comunque una parte di questi non esprimendosi indica che non è un entusiasta sostenitore della chiesa cattolica.<br />
Resta l’assurdità di un sistema che stabilisce una torta di valore crescente con l’aumento delle tasse da spartirsi solo tra le religioni ammesse alla ripartizione (cioè non seguendo un vero concetto di libertà religiosa tanto è vero che alcune non piccole ne sono escluse) e questo avviene nonostante il minor interesse delle persone per le religioni, con lo stato utilizzato come foglia di fico per legittimare il sistema studiato per la religione cattolica (infatti il sistema è stato escogitato di comune accordo solo tra la chiesa cattolica e lo stato italiano, gli altri sono stati aggiunti dopo col contagocce).<br />
Resta la domanda: perché uno stato dovrebbe preoccuparsi del finanziamento di associazioni private, a maggior ragione quando esiste già il meccanismo del 5 per mille?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Diocleziano		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/04/30/8x1000-alla-chiesa-firme-in-calo-in-tutte-le-regioni-italiane/#comment-790298</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diocleziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 08:31:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77236#comment-790298</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2026/04/30/8x1000-alla-chiesa-firme-in-calo-in-tutte-le-regioni-italiane/#comment-790288&quot;&gt;galileo&lt;/a&gt;.

Ma il 60% È la maggioranza e paradossalmente lo stato non dovrebbe procedere ad alcuna spartizione... no? Inoltre quei soldi ci sono stati estor... hem richiesti come tasse e quindi il non espresso deve restare nelle casse dello Stato, non nella capiente cassa delle elemosine chiesastiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2026/04/30/8x1000-alla-chiesa-firme-in-calo-in-tutte-le-regioni-italiane/#comment-790288">galileo</a>.</p>
<p>Ma il 60% È la maggioranza e paradossalmente lo stato non dovrebbe procedere ad alcuna spartizione&#8230; no? Inoltre quei soldi ci sono stati estor&#8230; hem richiesti come tasse e quindi il non espresso deve restare nelle casse dello Stato, non nella capiente cassa delle elemosine chiesastiche.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Diocleziano		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/04/30/8x1000-alla-chiesa-firme-in-calo-in-tutte-le-regioni-italiane/#comment-790294</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diocleziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:24:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77236#comment-790294</guid>

					<description><![CDATA[Ho appena ricevuto l&#039;orrido modulo e salta all&#039;occhio l&#039;unica voce &quot;STATO&quot; contro le 13 (TREDICI!)      
voci delle varie conventicole religiose!  La voce &#039;stato&#039; si disarticola in 6 sub-alternative che danno modo di eludere la volontà donatore essendo tutte esposte al pericolo di &#039;interpretazione&#039; da parte dei bigotti infiltrati nello Stato sulla effettiva destinazione finale del malloppo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena ricevuto l&#8217;orrido modulo e salta all&#8217;occhio l&#8217;unica voce &#8220;STATO&#8221; contro le 13 (TREDICI!)<br />
voci delle varie conventicole religiose!  La voce &#8216;stato&#8217; si disarticola in 6 sub-alternative che danno modo di eludere la volontà donatore essendo tutte esposte al pericolo di &#8216;interpretazione&#8217; da parte dei bigotti infiltrati nello Stato sulla effettiva destinazione finale del malloppo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: galileo		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/04/30/8x1000-alla-chiesa-firme-in-calo-in-tutte-le-regioni-italiane/#comment-790288</link>

		<dc:creator><![CDATA[galileo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:51:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77236#comment-790288</guid>

					<description><![CDATA[In effetti pur volendo accettare e rispettare lo storico principio democratico secondo il quale la maggioranza decide mentre la minoranza subisce le decisioni altrui ...questa faccenda del 60% dei &quot;non votanti&quot; i quali diventano subdolamente &quot;votanti&quot; per lo più senza esserne consapevoli, è semplicemente obbrobriosa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti pur volendo accettare e rispettare lo storico principio democratico secondo il quale la maggioranza decide mentre la minoranza subisce le decisioni altrui &#8230;questa faccenda del 60% dei &#8220;non votanti&#8221; i quali diventano subdolamente &#8220;votanti&#8221; per lo più senza esserne consapevoli, è semplicemente obbrobriosa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: blog.uaar.it @ 2026-10-18 17:38:58 by W3 Total Cache
-->