Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.
La clericalata della settimana è dei candidati alla quarta circoscrizione di Reggio Calabria che
in vista delle prossime amministrative si sono confrontati nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano di Saracinello davanti all’altare, ospitati dal parroco, in un incontro organizzato dal comitato di quartiere.
Erano presenti i candidati Stefania Foti (Impegno Civico) e Luigi Rosace (Pd), mentre per impegni istituzionali non è potuto intervenire il candidato di centrodestra Giuseppe Cantarella, che è stato invitato a un nuovo incontro, sempre in parrocchia.
A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.
Il Pd di Marghera, in vista delle prossime elezioni amministrative di Venezia, ha diffuso un volantino con un’invocazione ad Allah per due candidati alla municipalità provenienti dalla comunità bengalese. Nella parte in bengalese sul classico volantino in stile “santino” elettorale per Abdul Mhade e Sumiya Begum è riportata la basmala, l’invocazione ad Allah che apre quasi tutte le sure del Corano e viene usata dai fedeli per ostentare la propria devozione. Con un messaggio che in maniera imbarazzante mischia esplicitamente voto e religione: «In nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso» vengono presentati i due candidati e si invitano gli elettori a mettere una croce sul simbolo del Pd. La notizia non poteva che scatenare le prevedibili reazioni degli identitaristi clericali – attenti solo al confessionalismo altrui. E la debole risposta del Pd locale agli attacchi, secondo cui «tradurre un volantino significa avere idee da spiegare a tutti». Il problema è che sul volantino non c’erano idee, ma una semplice strumentalizzazione religiosa.
Sul caso veneziano è sceso in campo pure il senatore di Fratelli d’Italia Raffaele Speranzon, che definisce la strategia del Pd di accaparrarsi il voto della comunità bengalese come «strumentale», ma vagheggia una possibile convergenza con i conservatori musulmani sui temi etici. Proprio FdI aveva nel coordinamento di Mestre un esponente bengalese, Prince Howlader, la cui candidatura alle amministrative poi è saltata per divisioni sulla questione della nuova moschea da edificare nel sobborgo veneziano. Speranzon avverte che «i problemi nascono invece se si vuole solo rivendicare la propria diversità, di costumi, usanze e tradizioni che a volte confliggono con quello che caratterizza invece la nostra cultura, la nostra identità». Una questione che può far spostare i voti dei migranti verso destra è l’ostilità ai diritti civili: «noi pensiamo che le comunità possano avere tante sensibilità, che tra l’altro non credo possano essere ben rappresentate dal Pd, che su alcuni temi, come la famiglia i diritti Lgbt, le adozioni, l’utero in affitto, si fa portatore di idee radicalmente diverse proprio da quelle della comunità che vorrebbero rappresentare».
Per le comunali la lista Agrigento Amore Mio a sostegno del candidato sindaco Giuseppe Di Rosa ha diffuso un volantino elettorale per Carmela Lombardi, candidata al Consiglio comunale, con un proclama religioso. Lombardi, convertita musulmana, viene ritratta con il velo e il messaggio (riportato anche in arabo): «Dio è uno solo: Allah per il musulmano, Dio per il cristiano, ma sempre lo stesso unico Creatore. Così deve essere anche per noi: un solo interesse sopra tutto, la città e i suoi cittadini».
Circa 190 rappresentanti del Partito Popolare Europeo sono stati ricevuti in Vaticano per un’udienza con papa Leone XIV proprio nelle giornate in cui si è tenuto a Roma l’evento per il cinquantenario del partito. Tra i presenti anche l’eurodeputata Giusi Princi, che ha lodato l’intervento del papa durante l’udienza.
Il deputato Francesco Cannizzaro (Forza Italia), durante un comizio per le prossime elezioni comunali a Reggio Calabria, ha invocato l’aiuto divino proclamando: «Con l’aiuto di Dio e della Madonna della Consolazione, risorgerà. Reggio risorgerà! Viva Reggio, i reggini, che Dio vi benedica!». Il deputato, che ha presentato la lista Reggio Protagonista, dopo che il video del suo intervento è diventato virale, tra polemiche e meme, ha ribadito: «Io ho evocato Dio e la Madonna, continuerò a farlo. Che dovevo fare? Evocare Satana? Di certo non evoco i morti per farli votare».
Come da tradizione le istituzioni hanno preso parte alla messa nella cattedrale di Napoli in cui si è ripetuto il “miracolo” dello scioglimento del presunto sangue di san Gennaro. «È un miracolo di fede ed è un grande miracolo di identità della nostra città, è un momento unificante e un messaggio di pace per il mondo, e la venuta qui del papa tra qualche giorno suggellerà ancora di più questo grande patto di fede tra Napoli e il suo santo protettore», ha proclamato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
In occasione dell’anniversario della nascita di San Carlo Acutis all’ospedale San Gerardo di Monza è stato esposto sulla facciata della Palazzina Accoglienza un poster dedicato al santo. Il giovane, morto di leucemia a 15 anni, fu curato proprio nel reparto di Oncoematologia pediatrica del San Gerardo, dove ora sono state collocate opere d’arte donate dal gruppo di lavoro “Mariologia, Persona, Arte, Città, Cultura e Salute”. Una di queste si intitola “Luce divina sull’umanità”.
La redazione

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