La clericalata della settimana, 20: la rettrice dell’Università “La Sapienza” accoglie Leone XIV

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è della rettrice dell’Università “La Sapienza” di Roma Antonella Polimeni che

ha accolto con ossequio clericale papa Leone XIV in visita pastorale nell’ateneo lo scorso 14 maggio, evento spacciato come “dialogo” tra l’ateneo e la Chiesa cattolica.

La visita è stata caratterizzata da un prolungato e fantozziano inchino clericale delle istituzioni accademiche. Il papa è stato accolto con tutti gli onori dalla rettrice e da altri rappresentanti accademici, si è recato nella cappella universitaria per pregare, poi è stato ricevuto al rettorato per un colloquio privato con Polimeni, ha firmato il libro d’onore e ha assistito all’inaugurazione della targa in ricordo della sua stessa visita, ha visitato la mostra dedicata al rapporto storico tra i papi e l’università, infine ha tenuto un discorso nell’aula magna alla presenza di docenti, studenti e personale. Papa Prevost ha chiuso soddisfatto il suo intervento definendo la visita «segno di una nuova alleanza educativa tra la Chiesa che è in Roma e la vostra prestigiosa Università, che proprio in seno alla chiesa è nata e cresciuta». La rettrice, in un’intervista qualche giorno prima all’agenzia stampa dei vescovi, aveva sostenuto in maniera surreale che la visita si sarebbe tenuta «nel rispetto della laicità dell’università e della pluralità della nostra comunità, ma anche nella consapevolezza che sapere, formazione, dignità umana, pace e responsabilità sociale sono terreni sui quali il dialogo è non solo possibile, ma continuamente necessario».

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

L’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili ha collaborato al convegno organizzato dall’arcidiocesi locale, Acli Bologna e Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Bologna dal titolo “8×1000 alla Chiesa cattolica: è più di quanto credi”, tenutosi presso la sala conferenze “Marco Biagi” dello stesso Ordine. Tra i presenti, oltre all’arcivescovo e cardinale Matteo Maria Zuppi, pure il presidente dell’Ordine Vittorio Melchionda, che ha portato il suo saluto. 

Il Comune di Limana (BL), l’Università degli Studi di Padova, il Dipartimento dei Beni culturali – Archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica hanno partecipato alla presentazione di un video dai toni apologetici confezionato dagli studenti del Dams dell’ateneo per il laboratorio per la realizzazione dei documentari e all’annessa conferenza sulla sindone presso un ristorante. Alla giornata hanno preso parte il professor Giulio Fanti (docente nell’università patavina e sindonologo autore di controversi studi sul telo), il professor Dario Viganò (vice cancelliere della Pontificia accademia delle scienze), il professor Mirco Melanco (docente di cinema nell’ateneo), il dottor Antonello Belluco (regista specializzato in “cinema sacrale”); c’erano anche il sindaco Michele Talo, il vescovo di Belluno Renato Marangoni.

L’inaugurazione del nuovo aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria, alla presenza di varie autorità tra cui il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, si è conclusa con la benedizione dell’arcivescovo Fortuna Morrone.

La Direzione delle Biblioteche del Comune di Verona, in collaborazione con il gruppo culturale “Voci in prosa e poesia” e la poetessa Marisa Da Verona, ha organizzato un incontro con il vescovo Domenico Pompili presso la Sala Farinati della Biblioteca Civica alla presenza anche dell’assessora alle Biblioteche Elisa La Paglia che ha portato il suo saluto. «L’occasione per vivere un momento di condivisione poetica sotto l’ala della Benedizione episcopale», si leggeva nel comunicato istituzionale.

Ad Avezzano (AQ) è stato inaugurato, alla presenza delle autorità tra cui il sindaco Giovanni Di Pangrazio, il nuovo comando della Polizia locale con la benedizione del vescovo Giovanni Massaro. 

Il consigliere regionale piemontese Roberto Ravello (Fratelli d’Italia), durante una discussione su una proposta del Movimento 5 Stelle volta a stanziare 900 mila euro per l’accesso alla contraccezione per persone sotto i 26 anni e per le donne con disagi economici, ha dichiarato che «i contraccettivi gratuiti sono un colpo di grazia alla natalità in Piemonte».

Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.

La sindaca di Massafra (TA) Giancarla Zaccaro, in occasione dei 250 anni della patrona della Madonna della Scala, ha partecipato alla cerimonia religiosa per la consegna delle chiavi della città a una statua della stessa, alla presenza del vescovo della diocesi di Castellaneta Sabino Iannuzzi.

Il sindaco di Calatafimi Segesta (TP) Francesco Gruppuso e gli assessori Paolo Fascella, Piera Rosa, Francesco Ferrisi e Antonino Fiorello, i membri del Consiglio comunale e diversi dipendenti di uffici pubblici hanno partecipato alla messa per il Santissimo Crocifisso. 

L’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari ha accolto l’arcivescovo Francesco Soddu e un simulacro della Madonna nell’ospedale civile “Santissima Annunziata”, alla presenza del direttore generale Serafinangelo Ponti, il direttore amministrativo Alberto Mura, la direttrice sanitaria Lucia Anna Mameli e il personale.

La redazione

6 commenti

GBK

Povera “La Sapienza”. Milioni di ex studenti la ricordano come il luogo degli anni piú spensierati, pieni di cultura, esperienze scientifiche, tempio della conoscenza e degli ideali di progresso morale e materiale, mentori straordinari che ci hanno sostenuto e incoraggiato..
Ora ridotta a feudo e vetrina clericale e avvilente.

Diocleziano

Già accostare “Sapienza” alla “chiesa” è un ossimoro ripugnante…

RobertoV

Chissà se questo papa e la rettrice dell’ateneo condividono l’idea di Ratzinger che se scienza e fede entrano in conflitto la scienza debba fare un passo indietro, con buona pace della laicità.
Cioè che la religione, ovviamente rigorosamente cattolica, debba porre dei limiti alla ricerca scientifica e all’istruzione e supervisionarla (e magari anche indirizzarla).
Il fatto che la prima enciclica del nuovo papa sia sull’intelligenza artificiale non lascia presagire niente di buono, per di più pensando che lo stesso nostro governo ha affidato la commissione sull’IA a padre Benanti del Vaticano.
Stupisce anche che questo papa, contrariamente a Ratzinger, sia stato accolto con toni entusiasti da studenti ed accademici perchè lo vedono come un campione della pace. Cioè uno che fino ad un paio di anni fa era elettore di Trump, che ha continuato a rimanere repubblicano nonostante il suo tentativo di colpo di stato del 2020, con il 60 % dei cattolici e maggioranza dei vescovi cattolici che ha votato Trump nel 2024, e che è entrato in conflitto solo perchè Trump ha esagerato con le persecuzioni nei confronti degli immigrati latinoamericani che hanno contribuito notevolmente all’incremento del peso della chiesa cattolica in una nazione protestante e che nel suo odio per istituzioni e volontariato ha tagliato oltre 100 milioni di dollari di finanziamento alla Caritas USA.

Manlio Padovan

Sarà andato con ipocrita umiltà con la veste ornata, o trapunta, d’oro?

RobertoV

I papi scelgono il nome in modo da richiamarsi ad un loro predecessore, in questo caso a Leone XIII che era un nobile, figlio di un militare che lavorava per la Francia ante Rivoluzione Francese.
Era assolutamente contrario alla separazione stato chiesa, mantenne il divieto di partecipare alla vita politica dello stato italiano da parte dei cattolici, era contrario alla sovranità popolare, al matrimonio civile concesso dallo stato italiano, si oppose alla statua per Giordano Bruno ritenendolo un affronto alla chiesa e confermando che fosse stato giusto metterlo al rogo, negava il conflitto tra scienza e fede. Ed era un grande consumatore di una bevanda a base di coca che andava per la maggiore tra i ricchi dell’epoca.

Diocleziano

È di questi giorni la notizia delle mamme in rivolta per l’invito agli studenti da parte dell’aviazione perché visitino mezzi e impianti. Le mamme parlano di “ingerenza”, è stata pure tirata in ballo la laicità… (!) Se i pargoli vengono condizionati dai preti tutto bene?…

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