La clericalata della settimana, 22: l’Istituto nautico “Cappellini” di Livorno promuove l’IRC tra gli studenti musulmani

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del Collegio docenti dell’Istituto nautico “Cappellini” di Livorno che

ha approvato una lettera elaborata dall’insegnante di religione cattolica rivolta alle comunità islamiche per favorire l’adesione all’IRC degli studenti musulmani.

L’opera si inserisce in un serie di interventi di riqualificazione dell’area, definiti da una dichiarazione d’intenti sottoscritta da Comune, Provincia e diocesi nel 2024, e dovrebbe consentire ai turisti di raggiungere più agevolmente la struttura, che è quasi disabitata: nel 2021 le ultime monache hanno lasciato il monastero e solo nel 2024 si è insediato un gruppo di monaci cistercensi austriaci. Inoltre non sono mancate polemiche visti i limiti dell’opera e la sua scarsa utilità: l’elevatore potrebbe contenere infatti solo una dozzina di persone, gli ingressi sarebbero contingentati e comunque i pellegrini dovrebbero fare una decina di minuti a piedi per arrivare al monastero a fronte della mezz’ora circa necessaria per percorrere il suggestivo sentiero già presente (denominato “via crucis”).

L’iniziativa comporta di fatto una schedatura degli allievi su base religiosa. Nel testo si sostiene che l’insegnamento religioso cattolico non sia catechistico e che promuova l’integrazione e vengono citati diversi episodi mitici che collegano Corano e Bibbia; il manifesto chiude arrivando a proclamare che «la religione musulmana, come quella cristiana, è unita dal fatto che tutti siano chiamati a diventare persone belle, sane, oneste, libere, vive nella vita spirituale».

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

La nuova amministrazione del Comune di Montebello Jonico (RC) con il sindaco Leonardo Suraci ha recitato la preghiera del Padre Nostro ed è stata benedetta da don Giovanni Zampaglione nel corso della cerimonia di proclamazione a seguito delle elezioni comunali.

Una trentina di amministratori del parmense, guidati dal presidente della Provincia Alessandro Fadda e dal sindaco di Parma Michele Guerra, ha partecipato all’udienza generale di papa Leone XIV in Vaticano.

La scuola primaria “Maggini” dell’Istituto Comprensivo “Grazie Tavernelle” di Ancona ha organizzato una visita alla moschea locale con il pretesto della funzione didattica e di dialogo interculturale. L’iniziativa è stata caldeggiata dal dirigente scolastico Andrea Sallese, il quale ha proclamato che la scuola è «libera e laica» e si è giustificato sottolineando che il 30% degli iscritti è di religione islamica, che iniziative simili erano state prese prima del suo arrivo nel settembre del 2024 e che pure alunni di origine straniera visita regolarmente le chiese. Anche le organizzazioni sindacali hanno sostenuto il dirigente, criticato invece da esponenti della Lega.

Matteo Iori, presidente del Consiglio comunale di Reggio Emilia, ha partecipato indossando la fascia tricolore e dunque in rappresentanza di tutta la cittadinanza alla Festa del sacrificio (Eid al-Adha), ricorrenza della religione islamica conosciuta anche come festa dello sgozzamento o dell’offerta a Dio.

La Regione Piemonte ha ulteriormente esteso i contributi che eroga tramite voucher in favore di chi iscrive i figli alle scuole private (in larga maggioranza cattoliche) sottolineando che l’importo “può essere cumulabile con altri benefici erogati allo stesso titolo dal Ministero dell’Istruzione e del Merito”.

Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.

Alcune classi dell’Istituto superiore “Finocchiaro Aprile” di Palermo sono state condotte in gita in una moschea della zona, dove in particolare alle ragazze è stato fatto indossare il velo – come ha denunciato l’europarlamentare leghista Silvia Sardone.

La redazione

10 commenti

Mixtec

Al momento non esistono insegnamenti che riguardino la religione dai punti di vista storico e antropologico, e quindi ogni studente fa da sè in base a quello che c’è.
I cristiani dovrebbero rendersi conto che la loro religione è una aggiunta con modifiche della religione ebraica, ed i maomettani che la loro religione si basa su un testo che è la rimasticatura, piuttosto confusa , della Bibbia cristiana, con qualche aggiunta o modifica.

GBK

La scuola primaria “Maggini” dell’Istituto Comprensivo “Grazie Tavernelle” (ma che nome di scuola e’?) porta i ragazzi , in gita alla moschea. Se ne deduce: 1) che nei dintorni di Ancona non ci sono alternative culturali-turistiche migliori (turisti lasciate perdere): 2) che gli organizzatori sono fissati con queste tematiche, a scapito del benessere educativo dei loro studenti (genitori cambiate scuola).

GBK

La fissazione delle scuole pubbliche con la visita delle moschee, sta diventando inquietante.
A Palermo, si immedesimano al punto da velare le bambine e le ragazze.
Inquietante e spavrentoso. Le famiglie, la politica, non hanno niente da dire? Mi interessa.

La mia interpretazione “sociologica” intuitiva, di questa fissazione delle scuole per il “musulmanesimo”, e’ che la religione cattolica ormai e’ identificata come arretratezza e roba stantia. E che si inventano questi zelanti professori e presidi? Portiamo i bambini a conoscere una religione lontana, usanze e culture piú “nuove e “esotiche”. Senza la minima valutazione dell’impatto culturale ed educativo dell’accettazione dell’arretratezza.
In altre parole, invece di combattere tutti i fattori di arretratezza culturale che possono nuocere alle giovani menti, alla stregua di astrologi e rabdomanti, le scuole li incoraggiano. Per l’ “integrazione” ovviamente.

Mixtec

“Per l’ “integrazione” ovviamente.”
O forse per cercare di evitare intenti simili a:
“Il piano del dodicenne: “Uccido 3 compagni di scuola musulmani. Prima di 14 anni non fanno processo” (Dal sito odierno de “La Repubblica”).

GBK

Mixtec, non si puó simpatizzare con il clericalismo islamico, peggiore di quello cattolico, solo perché ci sono criminali piccoli o adulti, ispirati da idee religiose. La religione deve rimanere a casa e nel privato. Uno degli scopi Uaar.
Le scuole pubbliche non devono organizzare gite nelle moschee o nelle parrocchie. Addirittura facendo pregare i ragazzini o mettendo il velo alle studentesse.
Per chi delinque ci sono i codici penali.

Mixtec

” La religione deve rimanere a casa e nel privato. Uno degli scopi Uaar.”
Durkheim, Clifford Geertz, ed altri ritengono sia un fenomeno sociale. Si può controllare anche il recente studio di Harvey Whitehouse “L’animale rituale”.

Massimo Maiurana

Che sia un fenomeno sociale come tanti altri è evidente, che debba essere anche statale direi (e l’Uaar dice) di no.

RobertoV

Le religioni sono un fenomeno sociale perchè sono nate per controllare la società. Io sono d’accordo con l’affermazione che senza le religioni i poveri ucciderebbero i ricchi.
Però sono state imposte dall’alto: se si fossero sviluppate dal basso per un bisogno spontaneo di religiosità avremmo religioni molto differenti da quelle attuali.
Non è ammissibile in democrazia che religioni antidemocratiche pretendano di essere sostenute dallo stato e di controllare anche oggi la società e gli individui, per questo la religiosità deve diventare un fatto privato. Non si capisce perchè una visione del mondo in cui ci infilo dentro un dio debba avere regole differenti dalla libertà di pensiero e godere di privilegi e poter imporre regole ad uno stato laico.

RobertoV

Non credo che “la religione cattolica ormai e’ identificata come arretratezza e roba stantia” visto che contrariamente a quello che si vuol far credere queste iniziative partono spesso dal mondo cattolico con l’avallo di preti e vescovi. Per esempio nel 2024 c’è stata una aperta dichiarazione a favore dell’ecumenismo con l’islam da parte dei vescovi cattolici per favorire il dialogo interreligioso.
Non mi pare che in Sicilia il potere della chiesa cattolica sia così in declino. Sovente le stesse parrocchie partecipano a festeggiare il Ramadan e a fare incontri “culturali” e scambi coi mussulmani. Forse anche perchè i bambini mussulmani e acattolici (ma anche i loro genitori) in genere sono costretti ad andare in parrocchia grazie all’assenza di strutture statali ed ai tagli all’accoglienza ed all’integrazione.
E visto che la chiesa cattolica insieme ai mussulmani è contro la secolarizzazione e laicizzazione della società, oltre a non avere simpatie per la democrazia, vale la regola che il nemico del mio nemico è mio amico. E magari sperano di convertire qualche mussulmano o legittimare i propri privilegi nella società.

GBK

Le parrocchie cattoliche, per quanto mi riguarda, possono pure affiancare la mezza luna alla croce. Le scuole pubbliche non devono fare lo stesso.

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