La clericalata della settimana, 24: il governo Meloni agevola l’IRAP per le scuole paritarie

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del governo Meloni che

ha introdotto con il decreto Fisco l’IRAP agevolata per le scuole paritarie, in gran parte confessionali.

La misura rientra tra quelle varate dall’esecutivo per sostenere gli istituti paritari e prevede che il passaggio da ente commerciale a non commerciale del terzo settore non comporterà aggravi fiscali. Una misura considerata un passo avanti dalla Fism, la federazione delle scuole materne cattoliche, che però invoca pure l’esenzione.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

La Regione Liguria ha stanziato 240 mila euro a supporto delle scuole paritarie per l’anno scolastico 2026/27. La vicepresidente regionale con delega alla Scuola e alla Tutela e Valorizzazione dell’Infanzia Simone Ferro ha plaudito alla decisione.

Il prefetto di Napoli Michele Di Bari ha visitato il santuario di san Michele Arcangelo sul Monte Faito, assieme ad altre autorità tra cui il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello (con fascia tricolore). Durante la visita è stata benedetta la nuova tela del Gesù Misericordioso realizzata dal maestro Ciro Coppola e voluta dal rettore del santuario.

Il sindaco di Ruvo di Puglia (BA) Pasquale Roberto Chieco ha partecipato alla processione del Corpus Domini e del successivo Ottavario reggendo il tradizionale ombrello che accompagna le ostie. Un atto che ricorda quello di riparazione del conte Ettore Carafa: questo nobile pugliese verso la fine del Settecento avrebbe interrotto una processione durante una battuta di caccia ma il suo cavallo si sarebbe “miracolosamente” inchinato davanti all’ostensorio portato dal vescovo. Per questo il nobile avrebbe deciso di compiere il gesto riparatorio di portare l’ombrello processionale, atto che viene ripetuto dopo secoli dalle autorità della zona come atto di sottomissione e di devozione alla Chiesa cattolica.

Il sindaco di Castelnuovo di Garfagnana (LU) Andrea Tagliasacchi, assieme agli amministratori e alle autorità della zona, ha partecipato alla cerimonia religiosa e alla processione per l’Ottava del Corpus Domini celebrata dall’arcivescovo Paolo Giulietti. Durante la messa due carabinieri in alta uniforme erano ai piedi dell’altare.

Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.

Il consigliere comunale di Santo Stefano di Magra (SP) Emanuele Cucchi (Fratelli d’Italia) ha citato a sproposito la “laicità” ribattendo alla consigliera Eva Battistini (Rifondazione Comunista), la quale aveva contestato l’utilizzo dell’aula consiliare per celebrare la messa per il sessantesimo anniversario dell’Avis. Secondo Cucchi «la laicità delle istituzioni non significa cancellare ogni espressione religiosa dallo spazio pubblico», ma «significa che il Comune non deve imporre una fede, non deve trasformare un rito religioso in un atto obbligatorio».

Il Comune di Adria (RO) ha stanziato 65 mila euro per quattro scuole dell’infanzia paritarie confessionali, aderenti al Fism, nel territorio. Il provvedimento è frutto di una convenzione stipulata dal Comune, approvata nel dicembre 2024 e valida fino alla fine del 2026. Il sindaco Massimo Barbujani ha dichiarato che «le scuole dell’infanzia paritarie rappresentano una componente essenziale del sistema educativo cittadino».

In occasione della festa del Corpus Domini in tutta Italia rappresentanti istituzionali hanno partecipato in via ufficiale alle celebrazioni religiose. L’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila Manuela Tursini, in rappresentanza del sindaco Pierluigi Biondi, ha partecipato con fascia tricolore alla messa e alla processione per la festa del Corpus Domini. Anche il sindaco di Castelraimondo (MC) Patrizio Leonelli, assieme ad altre autorità della zona, ha preso parte con fascia tricolore alla locale processione del Corpus Domini. Alla messa e alla processione a Latina, presieduta dal vescovo Mariano Crociata, c’era la sindaca Matilde Eleonora Celentano. A Ventimiglia per rappresentare con fascia tricolore l’amministrazione durante la messa nella cattedrale, presieduta dal vescovo Antonio Suetta, c’erano il vicesindaco Marco Agosta e l’assessora Tiziana Faedda, ringraziati dal prelato per aver pubblicizzato l’evento anche con annunci sui pannelli luminosi informativi.

A Rivolta d’Adda (CR) il sindaco Fabio Calvi, con fascia tricolore, ha presenziato con fascia tricolore alla cerimonia officiata nella basilica di San Sigismondo e Santa Maria Assunta per ricordare la prima messa di don Massimo Serina, ultimo prete nato in quel paese e ordinato nel 1952. A seguire si è svolta la processione del Corpus Domini. 

Il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca ha polemizzato con l’arcivescovo Davide Carbonaro che si era rifiutato di impartire la benedizione in occasione della storica Parata dei turchi non presenziando alla successiva processione del Corpus Domini e non mandando in quell’occasione il gonfalone cittadino.

La redazione

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