La clericalata della settimana, 25: il Comune di Sassuolo (MO) proclama il lutto cittadino per il cardinale Camillo Ruini

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del Comune di Sassuolo (MO) che

ha proclamato il lutto cittadino per le esequie del cardinale Camillo Ruini, ex presidente della Conferenza episcopale dei vescovi nato nella cittadina.

Il sindaco Matteo Mesini, nell’esprimere il cordoglio non solo a suo nome ma “dell’intera Amministrazione Comunale e di tutta la città di Sassuolo”, ha proclamato che Ruini “è una figura di primo piano non solo per la Chiesa ma per tutta la comunità, che ha saputo attraversare decenni importanti della vita del Paese diventando spesso un punto di riferimento per milioni di italiani”.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

In occasione dei funerali del cardinale Ruini nella basilica di San Pietro, officiati da papa Leone XIV, anche diversi esponenti della politica hanno reso omaggio al cardinale noto per le sue ingerenze nelle istituzioni da presidente Cei. Tra i presenti alle esequie c’erano il sottosegretario Alfredo Mantovano, in rappresentanza del governo Meloni, la ministra della Famiglia Eugenia Roccella, l’ex premier del centosinistra Romano Prodi, l’ex presidente della Camera (ed esponente post-Dc) Pier Ferdinando Casini, l’ex presidente del Senato (e “ateo devoto”) Marcello Pera.

La nuova amministrazione comunale di Comune di Racale (LE), nominando tra gli assessori Marianna Tasselli, le ha dato pure una delega per i rapporti con le istituzioni religiose – presumibilmente cattoliche.

L’amministrazione comunale di Cinigiano (GR) ha assicurato che nell’immobile dell’ex chiesa di Santa Petronilla in Borgo Santa Rita, riacquisito dal demanio per ristrutturazione con fondi pubblici e riutilizzo a fini sociali, si continueranno a tenere cerimonie cattoliche in accordo con la locale diocesi.

Per l’inaugurazione della sala di riposo e ristoro per i donatori di sangue al centro trasfusionale dell’ospedale Umberto I di Siracusa è stata impartita la benedizione da frate Gabriele della parrocchia ospedaliera San Luca.

Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.

Il sottosegretario Wanda Ferro con delega al Fondo Edifici di Culto (che gestisce immobili ecclesiastici di proprietà dello Stato) ha sottoscritto presso la Prefettura di Catania un accordo di collaborazione tra la Direzione centrale degli Affari dei culti del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno (rappresentata dal prefetto Paolo Signoriello), la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania (rappresentata dal soprintendente Maurizio Autieri) e il sindaco del Comune di Aci Sant’Antonio Quintino Rocca per stanziare 1 milione e 84 mila euro per eseguire interventi di ristrutturazione nella chiesa Maria Santissima della Mercè ad Aci Sant’Antonio, di proprietà dello stesso FEC.

La redazione

4 commenti

Manlio Padovan

Parecchio tempo fa ebbi notizia da fonte che non ricordo che il “nostro” cardinale possedeva una cospicua proprietà immobiliare.
Si possono avere notizie particolareggiate o quasi della cosa?
Cosa che collima perfettamente con il fatto che l’attaccamento al denaro dei prelati è una costante nei secoli, come afferma K.H. Deschner in “Storia criminale del cristianesimo”.
E non può essere che così se si pensa che il prete è un animo solo, senza affetti legittimi, tanto che non pochi arrivano al suicidio ma la CEI nulla dice in proposito… da boni luamari infami! Ed è quello il motivo per cui i preti non si sposano, così senza eredi i beni rimangono alla chiesa… ‘sti fioi de troie!

Diocleziano

Da notare che, nella dipartita del Ruini, la stampa nostrana si è fatta in quattro per magnificarne le doti, arrivando addirittura a innalzarlo al livello di ‘nuovo Richelieu’… quando per gabbare i nostri politici sarebbe bastato un campanaro analfabeta.
Vabbèh,,, mi auguro che il viaggio in discesa sia mooolto lungo!…

RobertoV

Il problema di queste chiese e similari di cui è proprietario il comune o lo stato è che la chiesa cattolica ne usufruisce in comodato d’uso gratuito, cioè il comune o lo stato (quindi i cittadini) ne sono proprietari, si accollano i costi di esercizio e manutenzione, ma la chiesa cattolica ne usufruisce liberamente per le sue attività di culto (o spacciate come tali), senza pagare un affitto, tanto paghiamo noi. E spesso si atteggiano come i veri proprietari e pretendono interventi del comune o dello stato per soddisfare le proprie esigenze. Il tutto come se non avesse luoghi di culto a sufficienza.

GBK

Wikipedia dice che Ruini e’ nato a Sassuolo. Suppongo che fosse inevitabile qualche forma di onoreficenza. E probabilmente ne abbiano una lista giá pronta.

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