Mangiare senza dogmi? Cibo, religione e pseudoscienza sul n. 4/2026 della rivista Nessun Dogma

Ecco il nuovo numero del bimestrale dell’Uaar Nessun Dogma – Agire laico per un mondo più umano. Con interviste, rubriche, recensioni per conoscere l’impegno di uomini e donne, dell’Uaar e non solo. Con uno sguardo laico umanista su temi come diritti, etica, filosofia, politica, scienza. Sessanta pagine dedicate a chi vuole cambiare il mondo per renderlo più laico, più umano, più assennato. Con gli approfondimenti e le storie che non trovate altrove.

La copertina del numero 4/2026 di Paolo Ferrarini introduce con ironia la questione del rapporto tra cibo e religione. Diversi articoli affrontano la questione, da prospettive differenti. Il chimico e divulgatore Silvano Fuso esamina con piglio scientifico la “moda” del biologico. Micaela Grosso fa una carrellata delle diete “cristiane” e di altre tendenze spirituali. Paolo Ferrarini si interroga su una possibile prospettiva laico-umanista intorno alle sfide alimentari globali.

In questa uscita abbiamo affrontato anche altre tematiche. La responsabile iniziative legali dell’associazione Adele Orioli critica la legge sul “consenso informato” approvata dal governo su proposta del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per censurare l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole. Il giornalista Federico Tulli punta i riflettori su alcuni scandali finanziari che coinvolgono la Chiesa cattolica e mettono in discussione la trasparenza anche su 8×1000 e beneficenza. Il direttore della rivista Raffaele Carcano ricorda l’importanza dell’universalismo proprio per tutelare i diritti delle persone, a prescindere dal credo, anche dalle prepotenze delle minoranze. Valentino Salvatore affronta la recrudescenza delle leggi omofobe in Africa alimentata da governi, confessioni religiose e lobby integraliste. La referente Uaar per la Spagna Federica Marzioni dà conto delle proteste laiche in occasione del recente viaggio “pastorale” di papa Leone XIV. Dedichiamo anche il paginone centrale, con tanto di statistiche, al calo dell’8×1000 alla Chiesa cattolica. Maria Pacini, responsabile del progetto Cerimonie Uniche e referente Uaar di Lucca, parla delle cerimonie di confermazione promosse dalle associazioni laico-umaniste norvegesi. Massimo Albertin, medico in pensione, contesta la promozione di pratiche pseudoscientifiche da parte dei professionisti sanitari. La dottoressa Rossana Garavaglia mette in guardia dallo sdoganamento della pseudoscienza in ambito medico.

Su Nessun Dogma diamo spazio anche alle attività e alle iniziative dell’associazione. L’addetto stampa dell’Uaar Daniele Passanante ha trattato il caso della diffida alla scuola di Zafferana Etnea, nel catanese, che voleva portare gli studenti a fare una visita devozionale in parrocchia per una reliquia di sant’Agata. La responsabile circoli Irene Tartaglia stavolta ci racconta cosa fa il circolo Uaar di Bergamo.

Non mancano le rubriche ricorrenti del bimestrale. L’Osservatorio laico dedicato a leggi e sentenze in Italia e all’estero, positive o negative. Impegnarsi a ragion veduta a firma del segretario Roberto Grendene per ricordare ciò che l’Uaar ha fatto e sta facendo in concreto. La carrellata delle attività dell’associazione sul territorio a cura della redazione. Il “giro del mondo” per rilanciare iniziative di altre associazioni laico-umaniste, del responsabile relazioni internazionali Giorgio Maone. La rassegna di studi accademici su religione e non credenza che ci presenta Leila Vismara. Le proposte di lettura per segnalare tre libri recenti che ci sono sembrati interessanti. La sezione Arte e ragione in cui Mosè Viero rilegge con sensibilità laica un’opera d’arte per ogni uscita. Infine il riflettore di Agire laico per un mondo più umano, su piccoli e grandi fatti che ci raccontano l’impegno per la laicità e i diritti nel mondo.

Vi proponiamo intanto il redazionale di questa uscita, intitolato Cibo.

I capelli d’angelo, le zeppole di san Giuseppe, la torta pasqualina… l’immaginario religioso fa parte delle nostre radici anche in ambito gastronomico. Ma ne fa parte anche l’immaginario anticlericale, come attestano pietanze come gli strozzapreti o il boccone del prete, e ancor di più espressioni come «quel che passa il convento», «grasso come un canonico» o «mangiare come un papa».

In questo numero facciamo il punto sull’alimentazione da un punto di vista razionalista e contemporaneo. L’influenza di una religione la cui divinità «si è fatta carne» (e proprio per questo motivo i fedeli ne mangiano ancora oggi il “corpo”), più che sul linguaggio, è esercitata nel 2026 agendo come religione di Stato di fatto – caratterizzata, va detto, da un robusto appetito per i fondi e gli ambiti pubblici, come laicamente denunciamo in differenti articoli.

E lo facciamo anche per quanto riguarda la politica che mostra sin troppo riverenza (e non solo in Italia) e per un approccio razionale che non riguarda soltanto l’alimentazione, o soltanto la multinazionale che ha sede in Vaticano. Certe derive che si registrano nell’ambito della medicina, per esempio, dovrebbero iniziare a preoccupare.

Come sempre c’è quindi tanto da scrivere, e abbiamo cercato
di scriverlo nella maniera più efficace. Nei nostri auspici gli articoli sarebbero cibo per la mente. Ci auguriamo che gradiate le portate che vi andiamo a proporre.

Leila, Massimo, Micaela, Paolo, Raffaele, Valentino


La redazione

 


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