A Verona, nel corso del 2007, si sono avuti 3.289 tra divorzi e separazioni, che riguardano equamente i matrimoni civili e quelli religiosi. Secondo i cattolici, i “corsi per fidanzati” prima del matrimonio servono per contrastare il fenomeno. C’è da osservare che i “corsi” sono obbligatori per coloro che intendono celebrare le nozze con il rito religioso cattolico, ma il fenomeno si verifica egualmente. I preti fanno delle affermazioni senza andare alla verifica, altrimenti potrebbero accorgersi che le insofferenze tra i coniugi non dipendono dalla quantità e qualità delle loro conoscenze. La cattoforzista Tezza, assessora provinciale, ha finanziato “corsi civili” tenuti da una associazione cattolica. Altri “corsi civili” sono stati promossi da Alberto Benetti, cattolico doc, quando era presidente della prima circoscrizione. Ci dicono ora che l’assessore di Verona Bertacco intende promuovere altro “corso civile”, premiando le coppie partecipanti con la celebrazione del matrimonio nella Sala degli Arazzi.
Dalla newsletter del circolo UAAR di Verona (verona@uaar.it)
