La cattolica Ruth Kelly, ministro dei trasporti del governo Brown, decide di dimettersi. Kelly ci tiene però a smorzare le eventuali polemiche, affermando che la sua decisione è motivata dalla volontà di “trascorrere più tempo con la mia famiglia – ha quattro figli piccoli – altrimenti un giorno me ne pentirei amaramente” e confermando la sua stima per Gordon Brown.
Alcuni analisti però fanno notare come lei, in quanto cattolica, si sia opposta alla riforma dello Human Fertilisation and Embryology Bill, promossa dal governo e approvato poco tempo fa alla Camera dei Lord, per regolamentare temi etici come la sperimentazione embrionale e la fecondazione assistita.
Kelly, assieme ad altri due ministri cattolici (Des Brown alla difesa e Paul Murphy del Galles), aveva infatti chiesto – come prassi britannica – e ottenuto dal governo di votare diversamente rispetto al governo su certi punti del progetto di legge, a patto che votassero favorevolmente sul complesso della legge.
Nonostante l’accenno di tensioni nel governo, anche Brown – uscito bene dal congresso laburista – rassicura che non ci sarebbero altre dimissioni dopo quella di Kelly.
