Mantova, islamica costretta a togliersi il velo per esame di guida

Una donna di religione islamica è stata costretta a togliersi il velo per sostenere l’esame di teoria per ottenere la patente di guida: è accaduto a Mantova, sabato scorso. Il funzionario della motorizzazione civile temeva che la donna nascondesse un auricolare.

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61 commenti

Eco

Qui non posso dargli torto. Sarebbe bastato un controllo preventivo separato e poi di nuovo in sala…

Quando lo feci io, ad un ragazzo con cappello e sciarpa glieli fecero togliere. Nessuno disse nulla.

Mi pare che sia più ragione che anti islamismo.

Stefano Grassino

premesso che sono contrario al velo, ho l’impressione che se fosse stata una suora non le avrebbe detto nulla. Eppure avrebbe avuto tecnicamente lo stesso problema. Si starà mica sviluppando una sotterranea guerra di religione?

puric

temo che tu abbia ragione: sia per quanto riguarda la suora, sia per quanto riguarda la guerra di religione

FSMosconi

Ah! En Taro, chi si rivede! 🙂

Comunque… no. Riportata solo per interesse giornalistico immagino.

FSMosconi

Normale:
Loock my name:

FSM (Flying Spaghetti Monster)+Mosconi

Ora: ammesso e non concesso che tu non abbia mai visto/vedrai/vuoi/vorrai mai vedere i mitici video Mosconici sul Tubo, escludo che tu lo conosca.
Poi, il FSM (PSV all’italiana) è il dio pastafariano. Uno che come motivazione alla sua assenza a “sarà in giro attorno a qualche buco nero”. fai te.

O ti stavi riferendo al “muro sottile” del monitor? 😆

En Taro Adun

CERTO CHE CONOSCO L’FSM E MOSCONI,MA NON TI HO MAI VISTO DI PERSONA,LA TUA FACCIA.Sempre che quest’ultima non sia una fusione tra lo spaghetto e il Vate…

FSMosconi

@En Taro

No, di questo non devi certo preoccuparti… 🙂

Batrakos

A me piace l’uniformità del diritto, dunque non mi convince che un’iniziativa del genere sia lasciata alla decisione del singolo funzionario.
Se si stabilisce che vanno aboliti veli e copricapi perchè si possono nascondere auricolari deve valere per tutte/i, dall’amante dei cappelli alla musulmana alla suora ed è giusto che si sappia prima, almeno chi è così matto da non voler togliersi veli et similia lo sa e non butta via soldi e tempo a studiare per la patente.
E concordo con Grassino, o vogliamo pensare che le suore siano più oneste per principio? Io non lo credo, non so voialtri.

ser joe

Dopo quello che ho letto a scuola sulla monaca di monza non mi fido più neanche delle suore.

Eco

Da quel che ho letto delle suore in de Sade, più appropriato, no?
🙂

Soqquadro

Nel qual caso l’errore non sarebbe farlo togliere alla ragazza musulmana, ma non farlo eventualmente togliere all’eventuale suora. Giustamente, le regole devono valere per tutti.

moreno03

Che c’è di strano, tra l’altro non c’è alcun precetto islamico che obblighi una donna a tenere il velo, quella è soltanto un’interpretazione indotta da una cultura beceramente maschilista che vuole la donna succube, e che molte mussulmane, purtroppo, fanno propria credendo di dare chissà quale esempio fiero di progressismo misto a conservatorismo.

Batrakos

Sbagli Moreno,
quello che dici vale per il burqa o per il niqab. Per il velo semplice (hijab) ci sono almeno due passi coranici che dicono di tenerlo.

puric

Non ne sono convinto. Se non sbaglio c’è un passo solo che -tra l’altro- è relativo all’abbigliamento di Maria la madre del profeta Gesù. E si limita a dire che Maria teneva il capo coperto, senza imporlo come precetto.

FSMosconi

@puric

Vero, nei Vangeli.
Ma Paolo di Tarso la pensava “un po'” diversamente sulle donne e sulle loro scelte. Vedasi le sue lettere.

Batrakos

Puric,
ho un commento in moderazione dove parlavo dei passi in questione. Quando uscirà sarei contento lo leggessi.

Emanuele

A mio avviso il funzionario non può pretendere di applicare una legge o un regolamente così specifico se non vi è un tale regolamento. Le regole sono regole…ma se non vi è alcun regolamento a cui riferirsi…..e cmunque sono convinto che la storia del’auricolare sia solo un pretesto…

Jeeezuz

Non bastava chiedere di tenere le orecchie scoperte? Non che me ne freghi niente, pero’ se una soluzione puo’ andare bene per tutti non e’ forse meglio?

Batrakos

Puric,
è vero che alcune scuole dicutono il problema e bisognerebbe conoscere bene l’arabo, ma i due passi a cui mi riferisco- diversi da quello su Maria- sono questi.

E di’ alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; dI LASCIAR SCENDERE UNA COPERTURA (HIJAB ) FIN SUL PETTO e NON MOSTRARE I LORO ORNAMENTI ad altri che ai loro mariti, ai loro padri, ……E non battano i piedi sì da mostrare gli ornamenti che celano. Tornate pentiti ad Allah tutti quanti, o credenti, affinché possiate prosperare”
Sura XXIV An-Nûr (La Luce)

O Profeta, di’ alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli, così da essere riconosciute e non essere molestate. Allah è perdonatore, misericordioso
(sûra XXXIII, 59 ).

Ora, per quel che poco che mi hanno spiegato, si dovrebbe sottilizzare sul significato di hijab e jalabib (nella seconda sura) e ci vorrebbe una certa competenza di arabo, e c’è che nella prima sura si parla di petto ed ornamenti (tanto che andando avanti si invita anche a non battere i piedi, cosa che hanno ripreso i talebani) e non della testa, ma insomma l’esortazione c’è.

Painkiller

@purci e FSMosconi

il burqa nel Corano
«E di’ alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto e non mostrare i loro ornamenti ad altri che ai loro mariti, ai loro padri, ai padri dei loro mariti, ai loro figli, ai figli dei loro mariti, ai loro fratelli, ai figli dei loro fratelli, ai figli delle loro sorelle, alle loro donne, alle schiave che possiedono, ai servi maschi che non hanno desiderio, ai ragazzi impuberi che non hanno interesse per le parti nascoste delle donne.»
Corano – Sura XXIV, 31

Giusto per fare un esempio… il velo stile hijab\chador E’ previsto nel corano.

Roberto Grendene

sembra che il funzionario che per lavoro deve controllare il corretto svolgimento degli esami sia intervenuto perche’ con un copricapo che scendeva anche sulle orecchie avrebbe potuto “nascondere un auricolare e ricevere suggerimenti dall’esterno”.

e’ credibile? boh
se la procedura vale in generale, e dunque anche per una suora che si ostinasse a portare il velo o un freddoloso che vorrebbe la sua cuffia con paraorecchie, il problema non si pone: ha ragione il funzionario.

Se ad un esame non puoi portare un cellulare anche se giuri che lo tieni solo per ricevere chiamate di emergenza ma lo devi consegnare all’ingresso, non vedo lo scandalo nel chiedere cosa analoga per copricapi che possono nascondere auricolari o interi cellulari. A meno di non metter in piedi una perquisizione (totale, non solo sotto il velo), ma eviterei cose da stato di polizia.

Uno deve esser libero di tenere il copricapo, ma poi non prende la patente.
Come dovrebbe essere per chi vuole fare ginecologia ma anche fare l’obiettore di coscienza: libero di avere tale convinzione morale, ma non gli sia permesso di fare il ginecologo.

Tino

In generale mi sembra che i veli delle suore lascino scoperte le orecchie addirittura sono attaccati con fermagli ai capelli, ma voi poi ne vedete così tante suore giovani in italia? E in giovane età da prendere la patente?

paola

si, soprattutto filippine, sono giovani, guidano, e insegnano nelle scuole private

Congo

Molte suore non coprono le orecchie e comunque non hanno nessun problema a scoprirle, a differenza delle mussulmane di alcuni Stati.

Però, piuttosto di umiliare inutilmente una persona, o impedirgli un suo legittimo diritto (quello di prendere la patente) sarebbe sufficiente farla controllare, prima dell’esame, in un luogo riparato da una donna.

Sono per vietare il burqa, ma questo sacro furore contro il velo è semplicemente contro la Costituzione Italiana.
Io vedo anche nel velo una mortificazione della persona e della donna in particolare, ma se andiamo troppo per il sottile dovremmo vietare del tutto anche l’alcol, il fumo, i tatuaggi e i piercing, nonché molti sport pericolosi.

Congo

Il fumo è una droga. Non solo: danneggia il fisico ed è quindi molto più pericoloso di un velo per la persona.
Ovviamente è una provocazione, ma è per sottolineare che oltre un certo livello si può dissuadere, informare e parzialmente vietare, ma ad andare oltre si rischia anche di violare i principi di libertà della persona.
Se io sento il diritto di vietare il velo a una mussulmana per un semplice esame per la patente, a giro, qualcun’altro, potrebbe sentire il diritto di impedirmi di staccare la spina al mio eventuale coma irreversibile. Altri potrebbero vietarmi di farmi un piercing, perché lo potrebbero ritenere una forma latente di autolesionismo.

Soqquadro

Uhm.. trattamento differenziato, in base alla religione?
No, grazie.
Come il giovanotto con la sciarpa e il berretto ha dovuto toglierli, all’esame di non ricordo chi, anche la signorina musulmana.

Congo

Sì, però leggi quello che dico.
Non ho parlato di trattamento differenziato.
Una volta che la ragazza viene controllata e non ha niente non c’è alcun motivo di vietarle di indossare il velo.
Un ragazzo che si presenta con sciarpa e berretto invece appare un po’ sospetto e se se li toglie non infrange nessun precetto della propria religione. E se poi se li vuole rimettere perché sente freddo può pure rimetterseli.

Soqquadro

quindi anche il ragazzo deve venire controllato in luogo separato, da un uomo e poi può rimetterseli? (Anche se non sente freddo, solo per “esigenze di look”, la religione mica è un motivo superiore)

fab

Quindi la patente è più importante della religione, altrimenti la donna avrebbe rinunciato all’esame. Ottima notizia.

CIRENEO

Il burqa dovrebbe essere permesso, anzi addirittura imposto, alla Gran Maestra Margherita,
in modo che le sue frequenti e inopportune apparizioni in tv non spaventino più alcuno!

Paul Manoni

Perche’ non te lo metti tu, razzaccia di troll talebano acefalo!?!?
Perche’ non te ne metti su’ uno di piombo, con tanto di imbottitura e schermatura sonora, così che non ti si sente piu’ ciarlare ed inquinare l’aria!?!?
Perche’ dopo che ti sei messo il burqua di piombo, non ti fai un tuffo in piscina!?!?

Batrakos

E poi sta brutto dire che per affermare la tolleranza è necessaria la ghigliottina…

Lascia perdere Paul, chi fa uscite così in realtà si mostra debole.
E quando alcuni qua dicono che nei commenti talvolta si offendono i cattolici anche grauitamente ha secondo me anche ragione, ma offendere sull’aspetto fisico dimostra una pochezza estrema e se fossero onesti dovrebbero riprendere i loro correligionari che si comportano così.
Insomma alla fine ci fanno sempre peggior figura loro.

Batrakos

chi fa uscite così si mostra debole era riferito al Cireneo, che anzichè portare la croce è lui la croce qua.

fab

Ma sei davvero tanto solo da doverti far notare con queste enormità?

spapicchio

ma scusa, per guidare il velo se lo tolgono, e che cavolo… mi sbaglio? Non diciamo adesso stupidaggini! Il velo non consente la visuale completa, è un orpello per la guida, così come i capelli lunghi che vanno davanti agli occhi; (almeno)

Nebo

Non consente la visuale completa? Un semplice fazzoletto sulla testa?

spapicchio

ah ok l’auricolare, bhe… giusto, uno si può mettere l’auricolare, cmq è chiaro che il velo è spesso usato come segno in modo strumentale, mentre lo stato deve essere imparziale e quindi ateo e laico. Non si può fare un processino ad ogni episodio, è lo stesso discorso dei cattolici con il crocifisso.

Paul Manoni

Concordo con chi dice che non si tratti di un caso di anti islamismo. Semplicemente, se il funzionario sospetta brogli durante un esame di giuida, agisce di conseguenza.
Purtroppo pero’, di questi tempi, certe notizie vengono riportate, come se sullo sfondo ci fosse una sorta di scenografia xenofoba, razzista e/o anti islamica.
Bene ha fatto il funzionario a fare cio’ che e’ suo dovere fare…Male i media che spesso strumentalizzano vicende banali.

CIRENEO

MANONI E BATACROS

Ancora peggio credo sia fomentare discredito e odio contro una persona fino ad istigare altri ad ucciderla: vi, o ricordare smemorati pseudorazionalisti, che la Gran Maestra Margherita sottoscrisse alla fine degli anni sessanta, insieme ad altri squallidi personaggi, un infame manifesto contro il Commissario Calabresi, un esemplare servitore dello Stato, ucciso poi proditoriamente ?

Io ero Sai

“Ancora peggio credo sia fomentare discredito e odio contro una persona fino ad istigare altri ad ucciderla”
Ma l’hai mai letta la bibbia razza di imbecillum?
Li hai mai ascoltati i discorsi di papi e cardinali???
Bah… Come fai a dire tutte ste cassate, ma che sei, il figlio di Bagnasco?

Batrakos

Cireneo,

Calabresi fu uno dei più accaniti persecutori del movimento operaio (i compagni che hanno vissuto a Milano sanno delle sue gesta) era il responsabile dei carabinieri dell’interrogatorio Pinelli toppando completamente linea, ed era giusto denunciarne gli abusi dato che siamo in un regime democratico.
Il fatto che qualcuno lo abbia ucciso non è imputabile alle critiche ed è antidemocratico considerarlo ‘mandante morale’, non saremmo in democrazia.
Tra l’altro, spero che tu abbia letto il manifesto (firmato da un numero altissimo di intellettuali non certo collusi col terrorismo), non c’è alcuna istigazione alla violenza.
Il fatto che Calabresi sia stato ucciso, gesto deprecabile come ogni esecuzione sommaria perchè fuori del monopolio statale della giustizia, dipende dal clima di allora, che Calabresi con alcune scelte alimentò ravvivando la tensione.
Dunque, condanna giusta morale e giuridica per chi lo ha ucciso (anche se ancora si sa ben poco) ma nessuna idea di ‘mandante morale’, concetto molto pericoloso per la democrazia quanto falso se si legge il manifesto.

puric

bravo batrakos, quoto e condivido.
PS: il tuo commento sul corano è ancora in moderazione, non lo trovo!

Batrakos

Sì Puric è ancora in moderazione; spero che presto uscirà…se uscisse non è sotto le risposte ma attualmente a metà pagina.

g

senza essere una suora, ho fatto l’esame per la patente coi capelli lunghi sciolti, che avrebbero potuto nascondere benissimo un auricolare. non mi è stato chiesto di legarli, né sono stata controllata. se non sbaglio, la ragazza italiana che ha riportato la notizia (figlia di un politico locale) ha anche dichiarato che il funzionario in questione si era già messo in mostra per un atteggiamento poco “laico” verso i migranti. sinceramente nello zelo di leghisti et similia ci vedo poca laicità e molta ipocrisia.

Marcus Prometheus

Altro che scoprirgli le orecchie, sarebbe fortunato se ne uscisse solo con le orecchie tagliate
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Libero pensatore arrestato in Cisgiordania: «insulti all’islam»
> di Roberto Fabbri
> Giovane palestinese davanti al giudice perché teneva un blog (ora oscurato) intitolato «La luce della Ragione». I suoi concittadini chiedono una «condanna esemplare»
> I servizi di sicurezza palestinesi hanno arrestato in Cisgiordania un giovane che nel proprio blog su internet diffondeva ideali di ateismo e asseritamente «mancava di rispetto verso l’Islam». Lo hanno riferito due agenzie di stampa locali, Maan e Pnn, secondo le quali l’arresto è avvenuto in un internet-cafè di Qalqiliya al termine di due mesi di indagini.
> Maan precisa che il giovane, che ha 25 anni, è stato portato davanti a un giudice militare che ha prolungato i suoi arresti «fino al termine delle indagini». L’agenzia non pubblica l’identità del libero pensatore palestinese, ma precisa che il suo blog (ora oscurato) si chiamava: «La luce della Ragione». Secondo Maan il giovane non ha lesinato critiche alle religioni monoteistiche, fra cui l’Islam, e ha così destato una ondata di indignazione. Il suo arresto a Qalqiliya è stato accolto con sorpresa dagli abitanti del posto, visto che il giovane è considerato «di buona famiglia». La popolazione ha anche manifestato indignazione e ha chiesto per lui – secondo Maan – «una condanna esemplare».
> Su Facebook i suoi sostenitori stanno intanto cercando di raccogliere informazioni sulla sua sorte, non avendo sue notizie ormai da una settimana.
>

Matelda

Bene ha fatto il funzionario della Motorizzazione. Ci si potrebbe vedere, ma forse sono troppo ottimista, un piccolo segnale di inversione di tendenza rispetto al precedente servilismo nei confronti di ogni manifestazione dell’Islam.

CIRENEO

Batakros

E’ una vergogna che si continui ad infangare la memoria diel commissario Calaresi, un fedele servitore dello Stato ucciso barbaramente e ingiustamente. Il manifesto infame sottoscritto dalla ineffabile Gran Maestra Margherita e da altri intellettuali presuntuosi (tra cui la famigerata Cederna, giornalista più volte condannata per calunnia) resta una vergogna!
Ma d’altra parte cosa aspettarsi dalla Margerita e dai suoi sinistri compari: hanno sempre militato sotto falce e martello, simbolo dei regimi più criminali della storia.

Batrakos

Cireneo

Mi dici per favore i punti in cui nel manifesto si va oltre la critica e si fa istigazione a delinquere? Chiedere, con toni fermi e forti peraltro comprensibili (anche il ferroviere Pinelli morì barbaramente sotto tutela del Calabresi e se vogliamo vedere le inconguenze sulla versione del ‘suicidi’ vediamo un po’…come antipasto diciamo che già quando Pinelli morì era scaduto il tempo regolare del fermo), ‘l’allontanamento dai loro uffici’ (testuale) non è istigare a delinquere.

Stefano Grassino

Quando arrivò la sentenza definitiva sul caso Calabresi, la moglie si dichiarò soddisfatta. Un attimo dopo arrivò la dichiarazione della moglie di Pinelli che disse: e a mio marito, chi renderà mai giustizia?
Nessuno cara signora, nessuno.

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