I canadesi sovrastimano la loro partecipazione religiosa

Dalle news del sito di Richard Dawkins, che rimanda ad un articolo del quotidiano on line The Vancouver Sun, si viene a conoscenza di un’interessante indagine condotta da ricercatori dell’Università del Michigan con l’obiettivo di verificare la reale partecipazione alle funzioni religiose di un certo numero di fedeli di diversa nazionalità. I ricercatori hanno effettuato 400 sondaggi, in un periodo di 30 anni, coinvolgendo 750.000 persone. Agli intervistati che avevano dichiarato di seguire regolarmente le funzioni religiose (due o tre volte la mese), Philip Brenner, dell’Istituto di Ricerche Sociali, ha chiesto di tenere un diario giornaliero delle proprie attività e ha quindi fatto un confronto con le risposte date in precedenza.
Sono emerse evidenti discrepanze. Negli Stati Uniti una frazione di persone, compresa tra il 35 e il 45%, dichiara di partecipare regolarmente alle funzioni religiose ma dai diari emerge invece che sono solo il 24%. In Canada, dal 1975 al 2005, la percentuale di fedeli che dichiarava di seguire regolarmente le funzioni è passata dla 41 a 25%, ma quella reale è stata rispettivamente del 22 e 10%.
Le discrepanze sono meno evidenti tra i fedeli europei, ma comunque più marcate nei paesi cattolici: in Irlanda, in cui la partecipazione dichiarata dei fedeli è passata dal 90% negli anni 70’ e 80’ al 46% nel 2006, la differenza con i dati ricavati dai diari è solo del 4-8%.

Daniele Stefanini

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52 commenti

Butch.er

Mah, la partecipazione alla messa è sempre sovrastimata, se basata sulle interviste, molta gente si vergogna a dire che non va a messa. Sarei curioso di conoscere i dati sulla reale frequenza degli italiani…

Stefano Grassino

Cartella clinica odierna della Sig.ra Paola Binetti.

Fegato ingrossato, tremori su tutto il corpo, febbre alta di sospetta origine nervosa, contrazioni muscolari che le impediscono di scrivere, forti dolori di pancia, continui attacchi di panico seguiti da pianto irrefrenabile.
Imprecazioni di vario genere che qui non possiamo riportare sembra siano state ascoltate dai medici presenti in sala.
P.S. Sembra trattasi di una forma virale che sta diffondendosi tra altri individui: tal Formigoni, Buttiglione, Casini, Rutelli, Monsignori vari, il direttore dello I.O.R. e il direttore di “Radio Maria”. Il contagio si sta sviluppando in modo esponenziale tra i deputati e senatori, portaborse, sottosegretari ed amministratori comunali, provinciali e regionali del PD.

luca t.

Almeno qui nella mia città, Bologna, la percentuale di persone che affluiscono settimanalmente alle messe cattoliche non mi sembra superare, e neppure avvicinarsi, al 10% dei residenti…

Sarebbe interessante avere dei rilevamenti regione per regione, ma chi mai si impegnerebbe in una indagine “perturbativa” del mito dell’Italia cattolica?

Paul Manoni

“Sarebbe interessante avere dei rilevamenti regione per regione, ma chi mai si impegnerebbe in una indagine “perturbativa” del mito dell’Italia cattolica?”

LORO STESSI!!…Almeno nella mia città! 😉
L’impietoso ritratto del fedele frequentante medio, la dice davvero lunga, sulla sopravvivenza della Chiesa, dopo il tornado della Secolarizzazione.
Da questo studio della diocesi, pare che ad andare in Chiesa ci siano rimasti solo pensionati over 60 e bambini incapaci di intendere e volere. Pare inoltre (ma guarda un po’!!) che il livello di istruzione dei frequentanti sia bassissimo!
Buona lettura. 😉

http://www.diocesisenigallia.it/frequenza%20messe%20festiva%202009/Frequenza%20alla%20messa%20festiva%202009.pdf

luca t.

E’ interessante, ma non diciamolo troppo forte se no interviene la CEI a bastonare la diocesi di Senigallia, che sbandiera simili dati…

Peraltro, anche se fosse vero che in un centro medio-piccolo dell’ex Italia pontificia la partecipazione alle messe settimanali si aggira attorno al 20% dei residenti, sembra legittimo pensare che nelle grandi città la percentuale sia molto più bassa…

Interessante è anche il dato sulla percentuale di coloro che fanno la comunione (57% di coloro che partecipano alle messe settimanali): in effetti solo costoro dovrebbero essere considerati dei veri cattolici “praticanti”…

Batrakos

Luca,
guarda che le zone del vecchio stato pontificio spesso sono abbastanza anticlericali.
Conosco benino la zona: Senigallia, città di Pio IX e in cui i clericali hanno forti proprietà immobiliari ma anche di Girolamo Simoncelli, è terra che ha avuto, come Ancona, una fortissima presenza anarchica fino ai primi del secolo e in cui è stato sempre molto più forte il PCI (parlo di Senigallia) con numerosissime sezioni e circoli della DC e in cui mediamente anche i cattolici sono poco oltranzisti. Allo stesso modo anticlericale è Pesaro, dove si tenne il meeting anticlericale in cui nacque l’idea dello sbattezzo.
Forse le zone di campagna sono rimaste un po’ più legate alle tradizioni religiose, ma nemmeno troppe.
Non giurerei insomma che le grandi città siano per forza più anticlericali di queste cittadine.

luca t.

A dire il vero non penso che le grandi città siano più anticlericali dei piccoli centri: penso che nelle grandi città vi sia molta più gente assolutamente indifferente alle questioni religiose e al relativo folklore.

Nei piccoli centri le persone sono costrette a misurarsi con l’influente presenza ecclesiastica, radicalizzando maggiormente le posizioni (devoti/clericali da una parte, “ribelli”/anticlericali dall’altra), mentre nelle grandi città la stragrande maggioranza della gente può permettersi di ignorare del tutto la questione.

Batrakos

Ho capito quel che vuoi dire, Luca e spesso è così.
Comunque Pesaro, Ancona e la stessa Senigallia sono sufficientemente grandi e variegate (ci sono centri sociali, gruppi musicali, bar sport e circoli arci) perchè molta gente possa permettersi, come tu dici, di ignorare la questione.
Nei paesi più piccoli, che nelle Marche sono tanti, c’è maggior radicalismo e polarità devoti/anticlericali, nel senso che intendevi tu; almeno secondo la mia percezione.

Sandra

Un’indicazione misurabile della partecipazione alla messa è il numero di ostie.

“Crolla il mercato delle ostie. Complice la fuga dei fedeli dalle chiese, la vendita delle particole ha subito una battuta d’arresto in tutto il Paese. Dati alla mano, Raniero Mancinelli, sarto capitolino dei papi che rifornisce del pane di Dio la stragrande maggioranza delle parrocchie, non solo romane, regista un «calo delle vendite pari al 15%. Sono finiti i tempi in cui le particole andavano via come il pane.”

da http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&ID_articolo=1133&ID_sezione=524&sezione=

Enrico

Non comunicarsi non significa non andare a messa, per accostarsi all’eucarestia bisogna essere in grazia di Dio.

Io ero Sai

“per accostarsi all’eucarestia bisogna essere in grazia di Dio”
Più che altro bisogna avere qualche problemino.

nightshade90

quindi secondo te, enrico, non è che il numero di fedeli è sceso ma è che i fedeli “non si sentono più degni” di prendere la particola? ma fammi il piacere……

Sandra

“Non comunicarsi non significa non andare a messa, per accostarsi all’eucarestia bisogna essere in grazia di Dio.”

Ma per tornare in grazia di Dio, e quindi approfittare del sacramento della comunione, non esiste il sacramento della confessione? Quindi non prendono l’ostia perchè non vogliono confessarsi. Rinunciano a un sacramento perché dà fastidio l’altro? Pero’, se leggi il catechismo cattolico, vedrai che:
‘Eucaristia non può unirci a Cristo senza purificarci, nello stesso tempo, dai peccati commessi e preservarci da quelli futuri” .. “l’Eucaristia fortifica la carità che, nella vita di ogni giorno, tende ad indebolirsi; la carità così vivificata cancella i peccati veniali.” “Proprio per la carità che accende in noi, l’Eucaristia ci preserva in futuro dai peccati mortali.”

Perbaccolina, ma è un toccasana quest’ostia, e come mai, pur spacciandola per l’elisir di lunga vita immacolata, non se la fila nessuno?
A meno che chi frequenta la messa E non fa la comunione non sia in stato di peccato mortale: che so, furto (evasione fiscale e reati finanziari), omicidio (associazione mafiosa), atti impuri (abuso su minori, bungabunga, favoreggiamento della prostituzione)…. Ah, bella gente davvero che si rischia di incontrare in chiesa, bell’ambientino…

Murdega

Già,grazia,graziella ,grazie al ………
Ma per favore !!!!!!!!!!!!

Enrico

I motivi possono essere vari anche una certa avversione nei confronto della confessione, ricordiamoci poi che quando uno si confessa deve essere convinto di non ricomettere ancora quei peccati che confessa.

FSMosconi

@Enrico

Sbaglio, o quella di B. era la seconda moglie? Due confessioni?
E per Casini? E tutti quelli del (multi)family-day?

O, mamma! Altro che reiterare!

Enrico

Per Berlusconi e Casini valgono le stesse regole che valgono per tutti i battezzati, entrambi per la chiesa sono sposati per la chiesa con donne che lo stato non considera più mogli legittime.

FSMosconi

@Enrico

[post: Albenga (SV): matrimonio vietato ma legale]
Enrico risponde:
lunedì 6 dicembre 2010 alle 18:36
“[..]divorzio atto contro la volontà di Dio[..]”

Ah! E perchè con loro ci passi sopra mentre in generale deigri la cosa?! (vd. sopra)

Enrico

ho forse giustificato Casini e Berlusconi che hanno ripudiato la moglie per prendersi una concubina.

FSMosconi

@Enrico

“Per Berlusconi e Casini valgono le stesse regole che valgono per tutti i battezzati, entrambi per la chiesa sono sposati per la chiesa con donne che lo stato non considera più mogli legittime”

“[..]divorzio atto contro la volontà di Dio[..]”

Sarò io, ma i toni quì mi paiono… leggermente diversi, magari?
Cioè prima dividi Stato e Chiesa (ok, nulla da dire) e poi:
“divorzio atto contro volontà di Dio”
Come se lo Stato dovesse SOTTOSTARE alle “leggi “divine””.
Ne fai due casi apparte, non so se capisci. Ma te ne si accorto, o nascondi la mano con cui hai tirato il sasso?

Ciccio

ma se una donna divorziata sposa un altro uomo, lo chiami concubino?

Southsun

Vallo a dire a Berluska con moglie ripudiata e decine di prostitute a Palazzo Grazioli.

Da quando Renatino De’ Pedis è a Sant’Apollinare siete diventati più di manica larga?

Patetici. Bugiardi. Ipocriti.

Ffrank

Enrico scrive: “Per Berlusconi e Casini valgono le stesse regole… per la chiesa sono sposaticon donne che lo stato non considera più mogli legittime”:
shh… non dirlo forte! Altrimenti mollano il (corposo) gettone alla “sacra” (!?) rota e ottengono seduta stante l’annullamento! Cosi’ poi non debbono piu’ nemmeno pagare gli alimenti e son pure liberi di risposarli con le bunga.bunghine (in chiesa naturarlmenmte! Sono o non sono bravi cristiani ‘!).

crebs

Senza pretendere di essere un esperto, non credo che “un’indicazione misurabile della partecipazione alla messa è il numero di ostie.”
Penso che coloro che si comunicano costituiscono “lo zoccolo duro” dei fedeli e quindi non confrontabile con il numero di quelli che vanno a messa solo per consuetudine, per incontrare conoscenti o per ripararsi dalla piogggia.
Qualora il mio ragionamento fosse giusto, il fatto che “lo zoccolo duro” dei fedeli si sia ridotto del 15% sarebbe ancora più significativo.

Ernesto

Devo ricordarmi di vendere tutte le mie azioni di imprese produttrici di ostie.

laverdure

La Chiesa come al solito non sa curare le sue public relations.
Al posto della cialda biancastra che sembra carta dovrebbe sostituire una fetta di VERO
pane toscano,come del resto usava davvero un tempo.
Meglio ancora sei pane fosse abbrustulito con un filo di olio e aglio.
Se poi il celebrante,riprendendo l’antica tradizione,dividesse il vino coi fedeli invece
di scolarselo da solo,vedreste che l’afflusso alle celebrazioni crescerebbe !

FSMosconi

Magari il pane con una croce al centro come nell’Agape mitraica… 🙂

RUTH

Le osservazioni di Sandra la Salamandra sono sempre più peregrine.

Sandra

E che noia, ma cosa vi hanno fatto poi, sono cosi’ carine le salamandre, non ne hai mai incontrate nei boschi? I miei figli erano sempre contenti da piccoli quando ne trovavano una, d’autunno vanno lente, sono bestioline innocue, a meno che tu non le voglia mangiare… Voi cattotroll non conoscete e non amate la natura, se andaste un po’ a spasso ogni tanto, invece di intristirvi su cupi libracci …

E perché peregrine? Sentiamo come argomenti sul tema, invece di perderti in zoologia.
Stiamo parlando di celebrazione eucaristica, dove l’eucarestia è il sacramento della comunione, giusto? Non dovrebbe il cattolico celebrare con il sacramento? E se non lo fa, per quale motivo? Secondo il catechismo cattolico (e non si puo’ certo dire che in Italia ci sia carenza di lezioni di religione) la “Chiesa raccomanda vivamente ai fedeli di ricevere la santa Eucaristia la domenica e i giorni festivi, o ancora più spesso, anche tutti i giorni.”

Dal che si deduce che il numero di ostie è proporzionale alla fede. Se quelli che vanno in chiesa non si scomodano nemmeno a fare la comunione, non ci credono. Ci credono davvero pochi fanatici, il che esclude ovviamente gli alti prelati. Ma chère Ruth, c’est à ton tour…

Stefano Grassino

Sandra, quando in età giovanile frequentavo la parrocchia, il prete (giustamente debbo dire) faceva il seguente esempio: “Se vi sedete a tavola, ospiti di un’amico che fate, non mangiate? Che senso avrebbe? Ed allora andare a messa e non fare la comunione non è la stessa cosa?”
Come dargli torto visto tra l’altro che la comunione rappresenta un rito antropofagico?
“Prendete, mangiate il mio corpo e bevete il mio sangue.”
I cattolici vanno a messa, non sanno neanche quello che fanno e tu pretendi che la maggior parte riesca a parlarti con cognizione ed educazione?
Comunque credo sia il caso di lasciar perdere questa/o RUTH. Con i provocatori è sempre tempo perso.

POPPER

Solo virtualmente antropofagico, caro Stefano, la composizione dell’ostia sanno tutti benissimo di cosa è fatta, ma si vuole trascenderla immaginando di mangiare chissà quale cristo poi: il fatto è che ha un solo gusto uguale per tutti, su questo almeno l’ostia è equanime con tutti i gusti, ma a francamente fremono le pulille gustative per altri cibi un po’ più gustosi, chessò…..una bella porchetta magari con polenta, intingolo e patatine fritte.

Ma io dico…come si fa a far dire all’ostia: questo è il mio corpo e al vino questo è il mio sangue? ce ne vuole di immaginazione!

FSMosconi

@RUTH (pron.: “ruf”, sott. “-fiano/a”)

Come dire:
“Vedete: l’acqua è composta da H2o: idrogeno e ossigeno, che si possono mescolare durante…”
“Mamma, mamma! Cassandra dice che l’aqua non cade dal cielo per mezzo delle cataratte mosse dall’Invisibile Unicorno Rosa! Digli qualcosa mamma!”

firestarter

RUTH e’ simpaticissimo! sANDRA la salamANDRA! all’oratorio ha un successo incredibile date le sue battute argute!

Kaworu

ruth probabilmente è cireneo/zaccheo/zebedeo che è tornato 😉

poverino… vita vuota evidentemente (a parte la messa)

Diocleziano

Qualche giorno fa è stata s’trollata ‘Annina’, che è scomparsa. Contemporaneamente è apparsa ‘Ruth’…

Southsun

@ Kaworu.

Quindi Cireneo è diventato Ruth dopo un po’ di “turismo sessuale” alla clinica tailandese reclamizzata da uno dei soci di Pontifess?

Urca! Organizzati ‘sti cattotransex! 🙂

Kaworu

può essere, il modo di scrivere (e l’abitudine a dileggiare gli altrui nick) mi fa propendere per il cambio di sesso di cireneo 😆

Diocleziano

Se non altro sono coerenti: fedeli immaginari di un dio immaginario.

Stefano Grassino

Avere una fede, credere in un Dio creatore dell’universo, andare a messa riconoscendo il ruolo del clero come guida spirituale sono tutti atteggiamenti più che legittimi. Quello che è insopportabile da parte di costoro e ti porta ad avere istinti violenti (almeno per quanto mi riguarda) istinti che comunque se pur con molta fatica, devi reprimere, è che non puoi mettere in dubbio ciò in cui credono. Si badi bene: mettere in dubbio e non offendere e qui sta il punto: per loro il dubbio è offesa. Per noi le statistiche sono matematica e se un domani le religioni riprendessero piede, non faremo altro che constatarne il fatto. Loro no, loro vanno in paranoia come chi fa uso di stupefacienti e viene a sapere che le forze dell’ordine sono riuscite ad arrestare tutti i narcotrafficanti che ci sono in giro.

moreno03

E’ dimostrato che la gente mente perfino nei sondaggi anonimi, figuriamoci colle interviste.

Southsun

La prossima volta che si becca una polmonite io lo rinchiuderei in canonica dopo avergli confiscato la farmacia, e gli direi di curarsi con preghiere, salassi e clisteri.

In una settimana vedrà prima i sorci verdi e poi, finalmente, dio. Don don don.

Federico Tonizzo

In generale, probabilmente un po’ tutti si credono “migliori” (N.B.: secondo i LORO parametri, s’intende!!!) di quello che sono.
A chi non è mai capitato, per strada, di vedersi improvvisamente per caso riflesso in una vetrina mentre non era “in posa” come davanti allo specchio di casa? In casi di questo genere, di solito l’immagine del “reale” è più deludente dell’immagine della “posa”.

Diocleziano

Bisogna tener presente che essere fedeli è, prima di tutto, condizionamento.
Condizionamento che persiste anche quando i convincimenti irrazionali non collimano più con il comportamento reale.

Paul Manoni

Una marea di sondaggi ed interviste…Centinaia di migliaia di persone chiamate in causa per cosa???…Per far emergere che il credente medio e’ un’ipocrita di prima categoria!?
Beh, per me era storia nota. 😉
Oltretutto basterebbe piazzarsi all’esterno di una chiesa nell’ora di punta domenicale, per vedere che a messa, non ci va’ piu’ nessuno.

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