Sudan, frustata in pubblico perché vestiva all’occidentale

E’ stato pubblicato qualche giorno fa su YouTube, in contemporanea con la giornata internazionale dei diritti umani, un video in cui una donna sudanese viene frustata in pubblico da un poliziotto. Le ragioni della repressione sarebbero da ricondurre all’abbigliamento occidentale della donna. Già lo scorso anno una giornalista sudanese, Lobna Ahmed al Hoseini, fu condannata a 200 dollari di multa (dopo aver rischiato di ricevere 40 frustate) per lo stesso motivo: il paese africano applica infatti una normativa che regola gli abiti che possono essere indossati da parte delle donne, facendola basare sulla legge islamica.

http://www.youtube.com/watch?v=kAyOkLriMP4&feature=related

Raffaele Carcano

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150 commenti

Marcello Iaconelli

puro divertimento per gli agenti (vestiti all’occidentale) che se la ridono di gusto. Immagino cosa le sarebbe successo se fosse stata condannata per blasfemia…

Federico Tonizzo

E anche gli spettatori sono vestiti all’occidentale.

Leonardo

Paese che vai, fondamentalisti che trovi: presto anche da noi verrà punito che non si vestirà conformemente alla legge.

Tino

Leonardo innazitutto da noi chi va in giro nudo è già punito, e poi nessuna donna è mai stata frustata per non aver messo il niqab. Francamente i tuoi commenti sono di un qualunquismo incredibile di fronte a situazioni drammatiche in cui veramente essere se stessi significa rischiare la vita. Non certo come l’integralismo di chi vuole provocare giocando con gli estremi della libertà di vestirsi, che non è mai stata completa e non potrà mai esserlo anche per sole ragioni di igiene.

andrea pessarelli

quindi secondo te le ragioni igieniche – che non riguardino altre persone diverse dal diretto interessato – possono essere fonte di divieto in una democrazia?

Tino

Sì nel senso che girare nudi sull’autobus o sedersi nudi in una panchina pubblica secondo me ci sta come divieto. Perché non riguarda solamente il diretto interessato scusami. Comunque il mio era un discorso diverso, banalizzare paragonando chi prende frustate a chi prende una multa mi sembra alquanto assurdo.

Sandra

Ma direi non solo le ragioni igieniche (trasporto pubblico esempio molto evidente di come il nudismo altrui riguardi la pelle degli altri), ma anche estetiche. Il diritto di girare nudi corrisponde al dovere mio di guardare!!! Camminare per strada con davanti un enorme sederone che ondeggia, tutto il panorama della decadenza fisica peggio della spiaggia di rimini a ferragosto … no, scusa, in nome di quale vantaggio comune ci si deve danneggiare la digestione? E poi magari ci sarebbero anche quelli che se lo misurano in pubblico per vedere chi ce l’ha piu’ lungo, ma è loro diritto… scherziamo? Ma vogliamo la democrazia o la stupidocrazia?

Tino

Tra l’altro se permetti i nudisti fanno generalmente prova di molto buon senso semmai ce l’hanno più che con la società con le persone che utilizzano il nudismo per fare incontri scambisti.

Tino

@ Sandra
Ma infatti, l’islam per adesso sta portando unicamente regressione in tutti i sensi, i nudisti sono persone di buon senso in generale, invece oggi sempre che la libertà no nsia più il poter pensare, il poter essere, il poter dire liberamente, ma sia diventata il voler mostrare a tutti in ogni momento in ogni luogo le proprie credenze personali tramite l’abito.

Leonardo

Non parlavo di girare nudi, ma di indossare vestiti proibiti.
E’ pazzesco essere accusati di qualunquismo, quando ci si oppone a gesti barbari ed atroci come quelli mostrati nel video.
Similmente a quanto avviene per la blasfemia (che da noi è punita con una multa, mentre in paesi più fondamentalisti con la pena di morte), sembra che anche da noi le pene per aver indossato vestiti proibiti saranno solo di carattere pecuniario, ma il principio, in entrambi i casi, è lo stesso: in Italia, come nei peggiori paesi islamici, non c’è libertà di parola e d’espressione.

Tino

@ Leonardo
Ma smettila se non ci fosse libertà di espressione questo sito non esisterebbe nemmeno su, si tu sei un qualunquista, non vedo perché una persona non potrebbe girare nuda se ha il diritto di girare in modo irriconoscibile, populista e qualunquista, di quelli che difendono un imam che invita a picchiare le donne (incitazione a delinquere reato penale).

Tino

Comunque con tutta la gente che bestemmia in Italia quante multe vengono date al giorno? Perché qui in Francia per esempio non si bestemmia praticamente mai eppure non c’è nessuna multa.

Leonardo

@ Tino
Libertà d’espressione limitata (prova ad andare in giro a bestemmiare in pubblico….)
Quanto ai tuoi insulti, se cerchi il flame, vai da un’altra parte: io sono disposto a dialogare con chi è in grado di fare ragionamenti razionali, non ho nessuna intenzione di misurarmi sull’insulto.

Tino

Beh io in Italia ho sempre sentito delle gran bestemmie in tutti i luoghi pubblici, persino le donne bestemmiano, io non vado da nessuna parte finché il moderatore non mi caccia, in che cosa ti avrei insultato?

Tino

Dire che difendi gli imam che incitano a picchiare le donne è una verità non è un insulto. Mi domando poi se reagiresti nella stessa maniera se si trattase dei leghisti che incitano a picchiare i musulmani, sembra strano ma tutte queste persone moralsite spuntano solo quando c’è di mezzo l’islam. Per il resto in Italia ho sempre sentito bestemmiare in tutta tranquilità nei luoghi pubblici. Ma questa gente sta chiusa in casa?

Leonardo

@Tino Io difendo la libertà d’espressione: che le corbellerie vengano scritte da te o dagli imam, io difendo comunque il vostro diritto di dirle.
Così come, ad esempio, ho sostenuto Calderoli quando ha mostrato la maglietta con le vignette antislamiche.
Comprendo che ti sia difficile comprendere un concetto come quello della “libertà d’espressione”, ma per noi laici si tratta di valori importanti ed irrinunciabili.

Tornando al tema, chi picchia o chi multa le donne per i vestiti liberamente scelgono di mettere, andrebbe ugualmente punito, fanatico islamico o fanatico leghista che sia.

Quindi, riassumendo, difendo la libertà dei fanatici (sia islamici, che leghisti) di dire ciò che vogliono, ma condanno le loro azioni (sia dei leghisti, che degli islamici) quando vanno contro alla libertà individuale, e compiono gesti orribili come in questo filmato.

Sandra

Leonardo, ma sei sicuro di stare bene?

“presto anche da noi verrà punito che non si vestirà conformemente alla legge.”
Si’ ma non a frustate. Quando vauro fa una vignetta sul papa lo arrestano? C’è un sito come questo nei (peggiori e non) paesi islamici?
Se poi nei peggiori paesi islamici ci si vesta come nel medioevo e a loro piaccia, benissimo. Che ci siano popolazioni tribali che girano in tenuta adamitica, benissimo. Ma qui no. La nostra cultura prevede certi limiti, non c’è libertà assoluta perché…. non funziona, semplice.
In cina i bambini hanno sempre indossato il kaidangku (i pantaloncini con il buco in mezzo), la loro cultura non ha previsto l’uso di pannolini di stoffa da lavare. Vorrei proprio vederti a difendere la libertà di abbigliamento del vicino di casa cinese se il loro pupo ti lasciasse regolarmente un ricordino sulla porta di casa…. difenderesti ancora la loro tradizione? secondo me il tuo ideale di libertà ne uscirebbe molto meno ideale.

Tino

@ Leonardo
Guarda la discussione finisce qui se per te difendere una maglietta dissacrante il profeta è uguale a incitare a picchiare le donne è la stessa cosa (tra l’altro guarda la vergogna che hai, non hai nemmeno il coraggio di dire “difendo gli imam che incitano a picchiare alle donne” ti nascondi dietro un pudico “corbellerie”). La libertà di espressione trova i suoi limiti nella diffamazione e l’incitazione a delinquere per quanto ne sappia e nessuna associazione laica le ha mai messe in discussione quindi non so quale “noi laici” rappresenti tu, ma la tua posizione è ultraminoritaria.

Leonardo

@ Sandra.
Si grazie, tutto bene, e tu ?
Certo, le frustate sono una pena orribile, questo è indubbio. Ma anche pene più basse lederebbero comunque la libertà di quella donna, non ne convieni ? Se invece delle frustate si fossero limitati a metterla in galera, oppure le avessero dato solo una multa, lo avresti ritenuto giusto ?

Per i bambini cinesi: siamo alle solite, si confondono i diritti.
Il diritto di vestirsi come si vuole non c’entra nulla con quello di sporcare davanti a casa mia, o con quello d’ammazzare gli infedeli.

Come ho già detto mille volte, se uno non danneggia il prossimo, di se può fare quello che vuole.
Che lo debba ribadire più volte ai vari fanatici del “pro life” passi, ma che queste cose debbano essere difese in un consesso di atei, agnostici, e razionalisti, mi lascia basito.

Tino

@ Sandra
Sei un mito, comunque ci tengo a precisare che io non difendo neppure calderoli, non per questioni di libertà di espressione, ma perché un ministro non può avere atteggiamenti che possono avere conseguenze gravissime sulla vita degli italiani presenti nei paesi musulmani, per cosa poi? I ministri fanno politica i loro gesti devono essere diplomatici e misurati se vogliono cambiare le cose e non certo comportari come il primo leghista da strada.

Diego

@ Tino di sciuro chi va in giro nudo non viene frustato in pubblico, e comunque una donna che non vuole indossare il niqab di sicuro non viene frustata in pubblico, ma sta sicuro che suo marito non gliela fa passare liscia.

Sandra

Leonardo, non capisco, è cosi’ difficile da spiegare la differenza tra una multa e una frustata? Se la legge avesse stabilito un codice di abbigliamento e lei lo avesse violato, avrebbe pagato la multa. Cosi’ come se fumo in un ristorante a Milano pago la multa e al cairo no. Giusto o non giusto, non esiste come categoria ideale, ogni cultura ha il proprio concetto di giusto, e non è scritto nella pietra: da noi era giusto nemmeno cinquant’anni fa che i bambini lavorassero 8 ore al giorno adesso non piu’, adesso si mangia la carne forse fra cinquanta sarà considerata un’usanza orribile.

Appunto, a me il burqa o il niqab danneggia, perché marchia le donne in pure e in non pure, con le conseguenze immaginabili del caso, oltre a nascondere casi di violenza domestica. Che si possa denunciare uno stupro di gruppo o un marito che ti sfascia la faccia non è una grande consolazione, dopo che l’hai subito. Siccome dietro ai fondamentalismi si nascondono sempre o delinquenti o deficienti, meglio fermare prima i “principi” che fungono da alibi. Better safe than sorry.

Leonardo

@Sandra
La differenza tra una frustata ed una multa la so benissimo, e non l’ho mai messa in discussione.
Mi sembra piuttosto di capire dalla tua risposta che tu avresti trovato giusto che la donna del filmato venisse multata (visto che ha violato un codice d’abbigliamento).
Insomma, quello che condanni è l’entità della pena, non il fatto che ad una donna sia proibito di vestirsi come vuole.
Io invece sono su posizioni diverse: assodato che pigliare a frustate qualcuno sia molto peggio che multarlo, rimango dell’idea che nessuna legge debba impicciarsi di fatti personali, come sono i vestiti che s’indossano (il paragone col fumo non regge, perchè danneggia terzi).
Il fatto che una persona trovi fastidiosi gli abbigliamenti altrui (come fai tu col burqa, o come facevano i preti con le scollature e le minigonne) non è motivo sufficiente per conculcare questa libertà.
Quanto alla violenza domestica, questa non ha alcuna relazione coi vestiti che s’indossano: purtroppo è molto diffusa anche in ambienti non islamici, e non ha nulla a che vedere col burqa (tranne quando viene imposto con la forza, ma allora ricadiamo nel caso di coloro che vogliono veder vestito il prossimo come vogliono loro).

fiertel91

Tino e Sandra usano pretesti per giustificare un divieto non giustificabile oggettivamente.

Lo dimostrano giustificando il divieto al nudismo in luoghi pubblici dove non è solito col pretesto delle questioni igieniche (il cul*o è sede di più batteri delle mani o dei capelli?) e del cattivo gusto (che sia un parametro soggettivo poco importa, decidono sandra e tino!) e lo dimostrano giustificando il divieto a vestire niqab e burqa col pretesto della pubblica sicurezza (conoscessi un caso in cui questi indumenti sono stai usati per delinquere in Italia… e nemmeno questo basterebbe!) e della costrizione (sì, per diversi commentatori indossare niqab o burqa è necessariamente derivato da un obbligo).

Sandra

“Per i bambini cinesi: siamo alle solite, si confondono i diritti.
Il diritto di vestirsi come si vuole non c’entra nulla con quello di sporcare davanti a casa mia, o con quello d’ammazzare gli infedeli.”

Dov’è il rispetto per i bambini che vengono educati a considerare se stessi non degni del diritto al pudore concesso invece agli adulti?? Non c?è solo il tuo danno specifico del ricordino sullo zerbino, c’è un’educazione che discrimina, ma questa tu non la vedi. Come mai non ti interessa tutelare i diritti dei non musulmani?

Tino

@ fiertel91
Guarda in Francia e in Inghilterra è gia successo diverse volte che rapine in banca sono state eseguite con burka in francia è vietato il burka e garantito dalla costituzione, chi decide fortunatamente è la democrazia validata dalla corte costituzionale che ritiene i motivi di sicurezze ben validi (come del resto è vietato vestirsi con abiti troppo simili a quelli della polizia o di altre forze dell’ordine). Tu sei convinto di aver ragione? Solo che voi due non siete nessuno e siete proprio in pochi così estremisti fortunatamente. Bene continuate a difendere imam che incitano a picchiare le donne, burka e niqab e tutte le estremità possibili e immaginabili, l’oggettività è che fuori dai vostri salotti perbenisti dove discutete di assange nessuno difende la libertà di chi invece il niqab se lo vuole togliere o vuole criticare l’islam: e certo quello che è più difficile si rischia di più. Comunque l’inghilterra ha vietato il niqab per le insegnanti considerando discriminatorio per i bambini la mancaza di comunicazione labiale. Ma a voi quando mai è interessato del diritto dei bambini ad avere lo stesso tipo di educazione, vi interessate solo di imam che picchiano le donne.

Tino

Ma Sandra a questi due non frega nulla né dei diritti delle donne né dei diritti dei bambini. Hanno già deciso che assange è innocente dalle accuse di stupro (4 capi d’accusa) ed è diventato il loro eroe della libertà di espressione, senza preoccuparsi delle conseguenze sulle persone che avranno ritorsioni perché identificabili o identificate in un rapporto che era comunque classificato segreto. Alla fine grazie ad assange non sappiamo nulla di quello che sapevamo già (perché poi chi te l’ha detto che i documenti prodotti non siano stati taroccati ci vorrebbe un lavoro da certosino per convalidarli). Sono persone così che si prendono una causa “la libertà di espressione” de difendere solo su internet però, mica li vedi quando ci sono le ragazze che prendono botte per uscire in minigonna o che semplicemente vorrebbero esprimere le loro idee al di fuori della comunità islamica. Non si accorgono che questa gente è contro la democrazia e fanno di tutto per farla saltare in aria.

Tino

Aggiungo a fiertel che se a te fa piacere sulla scala mobile avere un sedere nudo magari non lavato in faccia tanto meglio per te. Ma a me no quindi mi sta bene la situazione com’è oggi un po’ di buon senso le libertà sono altre.

Leonardo

@Sandra
Non m’interessa tutelare i diritti dei non musulmani ??? E come fai a dire una cosa del genere ? Sembri Tino, pronto a dare giudizi su di me, su ciò che faccio o non faccio, senza nemmeno conoscermi.
Per quello che riguarda l’educazione dei minori, anche su questo il tuo atteggiamento rischia d’essere allineato con quello dei preti: ingerenza ed intromissione.
Non credo che quei bimbi cinesi soffrano per come sono vestiti, o se è così non sono certo io qualificato per dirlo; di sicuro comunque non nutro l’arroganza d’imporre il mio modo di vestire i figli come l’unico universalmente valido.

fiertel91

@Tino: Non mettermi in continuazione in bocca cose che non ho detto. Non difendo nessun imam. Non difendo la costrizione a vestirsi in un determinato modo come non difendo l’obbligo a farlo (cosa che fai tu, trasferendo la figura del padrone dal marito allo Stato).

Cosa è stato deciso in Francia poco mi interessa. “Altrove è già così” non è un argomento valido per discutere di nuove leggi (specialmente se si parla della Francia, che con Sarkozy rasenta l’Italia nel progressivo degrado sociale che ha avviato). Altrettanto vale per l’Inghilterra.

Della questione Assange ne abbiamo già parlato. Tu non sai e non vuoi sapere nemmeno l’accusa effettiva contro di lui, quindi evito di proseguire oltre.

Sandra

“Non m’interessa tutelare i diritti dei non musulmani ??? E come fai a dire una cosa del genere?”

Semplicemente ho notato che non hai parlato del diritto dei bambini alla privacy, ma solo del tuo di avere lo zerbino pulito. Strano che in uno strenuo difensore dei diritti dei piu’ deboli non si accenda immediatamente la lampadina, no? Era una constatazione, non un giudizio personale. Che io sembri Tino non lo so come tu possa dirlo, per cominciare io sono bellissima….. 🙂

Il burqa non è abbigliamento, è una gabbia, e molto peggio. In europa l’abbigliamento ha assunto molteplici forme dal medioevo ad oggi, nei paesi fondamentalisti no. E’ comunque segno di una mentalità restia al cambiamento, di una mentalità che preferisce nutrirsi di vittimismo, di addossare rigorosamente all’esterno la responsabilità della propria inettitudine, è segno della volontà politica di perseguire uno schema di fondamentalismo religioso che nutre questa mentalità, mantenendo i privilegi della casta. La religione serve a dominare la massa, a trasformare il senso di impotenza e frustrazione in identità e rabbia. Non per niente islam vuol dire sottomissione. E non mi dire che non avevi ancora capito che NON è sottomissione a dio…

Tino

Ma certo fiertel91 per te l’importante non è il diritto all’istruzione ma il ditto di una donna ad insegnare con le labrra coperte. Propongo una cosa già che ci siamo si può insegnare senza insegnare e prendere lo stipendio lo stesso? Continuerò a dirti che difendi gli imam che invitano a picchiare le donne finché continuerai a sostenere insieme a leonardo le tue tesi perbenistiche (sarkozy almeno fa qualcosa punendo i mariti che impognono il burqa, tu stai qui a trollare su un post che parla di una donna frustata in sudan mentre la polizia reprime le manifestanti che la sostengono a romperci con il dititto al niqab pure per insegnare).

Tino

@ Sandra
Pure io sono bellissimo 🙂
La gente si stupisce delle evoluzioni destrorse in europa. In Inghilterra per anni hanno lasciato in nome delle libertà di espressione assoluta che vuole leonardo islamisti incitare all’odio delle donne, dei gay degli occidentali, risultato? Londra è diventato un centro di formazione per terroristi (come il recente che si è fatto esplodere in svezia). Facile difendere la libertà di espressione degli islamisti e poi svignarsela quando c’è da combattere la loro ideologia.

Paolo1984

Voglio dire a Leonardo che l’imam che invita o giustifica i mariti che picchiano le mogli non sta esprimendo un’opinione sta incitando alla violenza, sta facendo apologia di reato.
Poi ognuno secondo me ha il diritto di vestirsi come vuole compatibilmente col luogo in cui si trova e col lavoro che fa: se fai la maestra non puoi entrare in classe nuda ma neanche col niqab, i bambini hanno il diritto di guardarti in faccia, il volto umano è la prima forma di comunicazione.
E poi direi che tra una multa e le frustate c’è differenza, il principio sarà pure lo stesso ed è giusto criticarlo, ma tutto non è uguale a tutto.

Tino

Sì ma vallo spiegare a fiertel che non puoi entrare in classe nuda o con il niqab e vai a spiegare a leonardo che incitare alla violenza è reato.

Leonardo

@Paolo
Ho già detto che sono contrario alla censura, e favorevole alla libertà d’espressione.
Essere favorevoli alla libertà d’espressione significa battersi perchè anche chi dice cose orribili che non condividiamo sia libero di farlo. Giocare coi termini (cambiare la parola “opinione” con “apologia di reato”) è ovviamente un trucco scoperto per giustificare la censura (fai divenire “apologia di reato” qualsiasi opinione che tu voglia reprimere, e poi la censuri: fanno così nelle dittature).
I fondamentalisti sono generalmente i più accaniti difensori della censura, non m’aspettavo di trovarne tanti in un forum che dovrebbe essere frequentato da laici.
Per quello che riguarda i vestiti da tenere sul luogo del lavoro, io faccio un ragionamento di questo tipo: se il lavoro prevede una divisa, allora il lavoratore deve indossare la divisa. Se invece al lavoratore viene lasciata libertà di vestirsi come vuole, allora dev’essere libero di vestirsi come vuole.
Per il terzo punto, siamo tutti d’accordo sul fatto che ci sia differenza tra frustate e multa.
Ma tra coloro che almeno ammettono che le frustate per chi viola il codice d’abbigliamento sono una cosa orribile, non ho ancora avuto risposta alla domande se avrebbero invece considerato “cosa normale” una multa alla donna accusata d’aver indossato una minigonna.
Io personalmente trovo orribile anche una semplice multa per aver indossato la minigonna.

Paolo1984

Allora Leonardo anch’io sono contrario a multare chi bestemmia e indossa minigonne infatti ho detto che il principio va criticato.
Mi dispiace, ma dire “è giusto picchiare il coniuge (la moglie nel caso specifico) che non ti obbedisce” non può essere in nessun caso considerata un’opinione, è incitazione alla violenza.
“Le donne dovrebbero stare a casa a fare la calzetta e obbedire al marito” questa sì è un’opinione, un’opinione secondo me stupida, ma è un’opinione.
Dire che vanno picchiate se non obbediscono NON è un’opinione, dire che è giusto lapidare il coniuge adultero o ammazzare il figlio gay, è apologia di reato.

Leonardo

@ Paolo
Quindi, seguendo il tuo medesimo ragionamento, se per caso il parlamento italiano rendesse obbligatoria per legge la fede cristiana (piuttosto che islamica, o relativa a qualsiasi altra religione), dovremmo ritenere che sarebbe da condannare ogni tipo di ragionamento o propaganda di natura atea, perchè si configurerebbero come “apologia di reato”.
Mi dispiace (in senso ironico :-)), ma la giustificazione della censura non regge mai, quando vagliata da un ragionamento razionale.
L’unica maniera laica per combattere le idee sbagliate è opporsi con le proprie: ad usare gli stessi strumenti dei fanatici fondamentalisti si ottiene unico effetto quello di mettersi sul loro stesso piano, legittimandoli.
Io non voglio che mi debba capitare *mai*, in una discussione con un musulmano fanatico, che lui possa giustificare la censura alla libertà di parola, o quella alla libertà d’espressione tramite l’uso dei vestiti, che si effettuassero nel suo paese d’origine, con l’argomentazione che tanto anche noi, nel nostro, ci comportiamo nella stessa identica maniera.

Kahani

Propongo che alle donne venga IMPOSTO di andare in giro con le tette all’aria, per difendere la sacrosanta base della nostra ‘libera’ ‘civiltà’ occidentale…

“Mr. Gandhi, che ne pensa della Civilizzazione Occidentale?”

“Penso che sarebbe sicuramente una bellissima idea!”

Soqquadro

Il volto è la prima identità di una persona.
Le “tette” sono parti “intime” di una donna.
Ergo, per Kahani le donne sono “tette”. NOn che non si fosse capito…
Che squallore!

Paolo1984

Pensare che la civiltà occidentale si fondi sulle “tette all’aria” è sbagliato quanto ritenere che la civiltà araba e persiana si fondi sul niqab e sul chador.
Nessuno vuole imporre a nessuna donna di mostrare le tette, pensiamo solamente che chi vuole mostrarle in pubblico non meriti di venire frustata o bastonata.
Vede kahani, libertà non è mettersi il velo integrale , libertà è togliersi quel velo in pubblico se lo si desidera senza rischiare di venire presa a frustate o peggio.
Il volto umano è la prima forma di comunicazione: una donna col velo integrale cosa mi sta dicendo? per me sta dicendo “Non posso o non voglio mostrare la mia faccia ad un uomo che non è mio padre, mio fratello o mio marito poichè io appartengo a loro, rappresento il loro onore” e bè sappiamo cosa accade purtroppo alle donne ma anche agli uomini (se abbandonano l’islam o sono gay) accusati di aver “disonorato” la famiglia e/o la religione.
Ora io credo che una donna possa vestirsi come vuole, ma dico questo: la figlia di una pornostar è libera di fare scelte diverse da quelle della madre senza per questo venire ripudiata o peggio uccisa, la figlia o il figlio di genitori islamici fondamentalisti non ha la stessa libertà come anche i casi di Hina saleem e Sanaa Dafani dimostrano solo per citare i più noti poichè avvenuti in Italia

Kaworu

kahani, è la tua migliore difesa per questa faccenda?

se si, sei semplicemente un enrico islamico…

Paolo1984

Ma poi Kahani, mi dice perchè una bella donna che è felice del suo corpo e non lo nasconde agli estranei dovrebbe essere meno “degna” di chi si copre da capo a piedi?
E a proposito di occidente con le tette all’aria: gli indios, uomini e donne, giravano nudi tranquillamente con tette all’aria e pisello al vento poi sono arrivati i “civilizzatori” occidentali con missionari cattolici al seguito e li hanno obbligati a coprirsi (provocando un sacco di morti per influenza, tra l’altro).
se lei è di cultura islamica forse conoscerà la bisnipote di Maometto, Soukaina bint el-Husseini famosa per essersi sempre rifiutata di portare il velo, era un’agente del Mossad?

Tino

Ghandi ha sempre disprezzato la civiltà occidentale, ma all’epoca le donne occidentali non giravano certo con il seno all’aria, invece marx disprezzava e sosteneva la colonizzazione indiana…

Tino

@ Paolo1984
Il disprezzo di kahani nei confronti dell’occidente e dovuto alla frustrazione di non essere in grado di farne a meno (sennò si sarebbe convertito all’islam e si sarebbe fatto esplodere da qualche parte). Nel caso di Ghandi era una cosa un po’ diversa e poi se come uomo politico è stato sicuramente un padre per la nazione indiana, come personaggio privato era oltre che un po’ fuori di testa un cinico d’altri tempi, nei confronti dei figli per esempio. Non tiro fuori la sua lettera a hitler per non infierire troppo sul personaggio. Non credo comunque che oggi si riconoscerebbe in questi viziati dall’occidente come kahani che tra l’altro la loro stessa esistenza dimostra che siamo liberi: liberi di sorbirci queste filippiche 🙂

fab

@ Kahani

Cioè, vorresti farmi credere che stai difendendo una simile mostruosità?
Se è così, fidati: ti devi far curare. E presto.

Tino

Francamente tra i difensori delle madrasse e difensori del niqab e del burka questo sito sta diventando sempre più islamicamente corretto. I musulmani non hanno nemmeno bisogno di venirci, hanno già i loro cani da guardia.

fiertel91

Non sono difensore del niquab/burqa ma della libertà nell’abbigliamento. Se mi definisci poi filo-islamico significa che non hai mai letto gli alti miei post.

Marcus Prometheus

Bene sei un difensore della liberta’ di abbigliamento.
Ma Niqab e Burqa non sono capi di abbigliamento,
comunque non piu’ di quanto le manette siano braccialetti.
Sono capo di segregazione, prigioni ambulanti in genere.
Poi nelle banlieux europee sono bandiere islamiste e, per sottrazione obbiettivi virtuali di stupro di aggressione e di insulto disegnati sui corpi di chi non li indossa (sia immigrata o indigena).
Pertanto andrebbero vietati perfino se l’articolo uno della costituzione fosse massima liberta’ di abbigliamento.

Tino

La libertà di abbigliamento è un concetto nuovo, perché nessuno si è mai preoccupato del divieto di vestirsi come i poliziotti. Comunque ripeto ancora una volta fanno bene francia e inghilterra a vietare il burqa e il niqab alle insegnanti che vogliono discriminare i bambini privandoli della comunicazione labiale. Il diritto a un’educazione non discriminante premia sulla libertà di abbilgliamento. Se sei così fanatico perché non vai in missione in Sudan dove c’è più bisogno di te e delle tue convinzioni piuttosto che pontificare qui?

fiertel91

Se in Sudan frustano una donna che s’è vestita all’occidentale, non so quale futuro mi si prospetterebbe con le mie convinzioni sulla libertà d’abbigliamento. Più compatibili sarebbero le tue posizioni sull’imposizione di un determinato modo di vestire. Su questo sei uguale agli imam.

Tino

Sono uguale agli imam perché non voglio un sedere nudo in faccia quando prendo le scale mobili e voglio per i miei figli un’insegnante senza niqab? Con questi discorsi la scuola privata ha un avvenire molto felice.

fiertel91

No, perché vieti un abbigliamento per questioni ideologiche (non pragmatiche, su quelle si può tranquillamente discutere).

Tino

Questo lo decidi tu e poi anche se fosse? Se le condizioni ideologiche coincidono con quelle pragmatiche? Ma fammi il piacere ti ci voglio vedere tua figlia in una scuola in cui tutte le insegnanti portano il niqab te lo immagini?

robby

alora seconde tino,di conseguenza anche le suore dovrebbero essere multate per il loro velo,poiche i bambini possono non capire con chi si parla se non con una giovane o magari con un fanciullo(se li metti insieme,non fanno una grinza un 17 efebobiondo vestito da suora ci sta tutto).poi se il classico tipo che giaca a scacchi,e non vede l ora che qui si possa magari essere in contradizione per sputare subito velenaccio.vuoi far passare questo posto da promussulmani,per dare credibilita a tuoi neuroni da bigotto che sono in te

Tino

@ robby
Io non ho parlato di multa ho parlato di insegnanti con il volto coperto. In Francia nella scuola pubblica suore non ce ne sono da un secolo. Sei tu semmai che vorresti far passare questo posta da gente che sa solo insultare e disprezzare l’altro purtroppo per te ci sono un sacco di persone con cui discutere proficuamente, saluti.

Kahani

Non preoccupare prima o poi voi “corretti” e “illuminati” occidentali riuscirete a far passare delle leggi contro i “traditori” come noi…

Tino

Ah perché tu non sei occidentale? Sei un prodotto dell’occidente gente come te nelle tue amate teocrazie sarebbe già in prigione (o meglio dalla parte dell’aguzziono)

Marcus Prometheus

@ Robby.

Ma nessuno al mondo (occidentale) si e’ mai sognato di vietare i veli NON integrali, che sono quelli si’ semplicemente dei capi di abbigliamento.

Tino

Ma Kaworu, Kahani è favorevole alle madrasse assortite di pene corporali, figurati se si preoccupa per questa donna. Ti parlerà dei jeans a vita bassa, che tra l’altro sono stati inventati per i giovani neri nelle comunità americane e comunque non so, ma mia sorella li mette ogni tanto ma non certo tutti i giorni.

Jeeezuz

Che sicuramente I giornali occidentali stanno dando una visione parziale dei fatti, che quella donna in realtà precedentemente aveva bla bla bla… O che questa è la politica del governo corrotto dall’occidente che ne usa I politici per I suoi scopi colonialistici e altre boiate.

robby

come fate a riprodurvi jeeezuz,dacci sta formula,vi cresce la barba.e sentite di avercelo piu,g…quello,o sei ubriaco

Soqquadro

Che “Ma non è veeeeeeeeroooooooooooooooo…. è un complotto sionista!”
O “il filmato è della Cia. ”
Jeeezuz, ti sei dimenticato il complotto sionista? Cribbio, dai….

(Vogliamo scommetterci dei soldi? 😀 )

Barbara

Ma l’avete visto il poliziotto vicino al muro come se la rideva prima di intervenire anch’egli a frustare? Cani maledetti!

Barbara

E che ci fanno tutti quelli intorno vestiti in pantaloni e maglietta all’occidentale? Certo che ogni paese che tocca Osama…

Marcus Prometheus

Solo gli uomini hanno diritto di vestirsi all’occidentale, non le loro schiave.

Stefano Grassino

Sandra, sarà il caso di ricordare a molti che da noi, se una persona ritiene di aver subito un’offesa tramite una vignetta che ha travalicato i limiti della satira, si rivolge ad un giudice con una querela e non invoca la pena di morte o aggredisce per strada colui che ritiene responsabile di tale offesa, rompendogli le ossa.
Certamente ci sono stati e purtroppo ci saranno casi in cui delle persone tenteranno di farsi giustizia da soli, ma mentre da noi questa è l’eccezione, da loro è la regola. Se ciò non fosse perchè avremmo dovuto vedere Salman Rushdie sotto scorta da circa venti anni o Teo Van Gogh assassinato? Per non parlare della giovane Hania e di tante altre donne uccise in tutta Europa o costrette a vivere sotto il terrore di una esecuzione in famiglia.
La secolarizzazione di questi ultimi trecento anni è un dato di fatto, inoppugnabile ed incontestabile. L’islam questo non lo ha vissuto e se non fossimo un popolo vile con una classe politica che pensa solo al proprio tornaconto, dovremo schiarire loro ben bene le idee; anche perchè i talebani di casa nostra, vedendo con quanta facilità i Mussulmani stanno alzando la cresta, già pensano di imitarli.

RobertoV

Sicuro che siano tutti così, senza distinzioni? Che non si stia confondendo un fenomeno diffuso e frequente, con tutti fanno così? Anche la mafia è diffusa in Italia, soprattutto al sud, però non credo che sia accettabile dire che allora tutti sono mafiosi. Anche nella ex Germania est i partiti neonazisti hanno un forte sostegno, quindi i tedeschi est sono tutti nazisti? Oppure in Italia tutti sono berlusconiani? Non centra forse l’elevata disoccupazione, la ghettizzazione in grossi quartieri (tipo Bronx) e che della gente soffi sul malcontento per portare le persone su posizioni estreme? Ci siamo dimenticati che qui in Italia fino a pochi anni fa tutti i criminali sembravano albanesi prima e rumeni poi (e in Austria e Germania erano i polacchi)? Mi preoccupa questo fare di tutta un erba un fascio identificando una parte di musulmani violenti e intolleranti (non certo pochi) che anche grazie a finanziamenti dall’estero stanno portando avanti le loro politiche sfruttando il malcontento di loro connazionali (e la loro ignoranza ed arretratezza culturale). Io sono per il “divide et impera”, dividerli in gruppi e cercare approcci differenti a seconda dei livelli per tentare di fare evolvere i “trascinati” e quelli più aperti. Anche noi 200-300 anni fa non eravamo molto differenti, eppure ci siamo evoluti: perché non cercare di stimolare anche il loro progresso? Il muro contro muro e le generalizzazioni portano ad una radicalizzazione delle posizioni e ad uno schierarsi del tipo: “giusto o sbagliato è la mia nazione” e, quindi, riducono le speranze di isolare i violenti ed intolleranti. Negli anni ’70 non ci sarebbe piaciuto se tutti i comunisti fossero stati considerati dei potenziali brigatisti rossi: non crede che avremmo spinto qualche testa calda in più verso posizioni estreme?

Stefano Grassino

Ritengo valide le tue osservazioni e le prendo in considerazione ma credo occorra fare una distinzione: alcuni secoli fa noi eravamo come loro; siamo poi cambiati perchè nella nostra società si è fatta spazio la secolarizzazione: cultura, scambio di idee, concetto del confronto (non in maniera indolore visto le due grandi guerre 🙁 e molti altri episodi terribili) mentre il mondo Mussulmano, cancellato dall’Orda d’oro, lì è rimasto ed ora, di colpo (questo è il dramma) scopre la modernità. Credo che per quella gente, vedere la libertà che hanno le nostre donne sia traumatizzante, come le libere elezioni ed il poter contestare il potere, tanto per fare alcuni esempi. Incomprensibile e blasfemo è poi il potere della satira, fattore per loro assurdo, degno della pena capitale. Altro che Italiani in America o Romeni in Italia.
Il muro contro muro non dipende da noi ma da loro, solo e unicamente da loro e non possiamo farci assolutamente nulla. Riusciresti a dialogare con la Binetti? Ecco, moltiplica la Binetti per quattro milioni e poi prova a parlarci. Io lo vedo tempo perso, sempre sperando di sbagliarmi.

P.S. come mai quando una donna europea si sposa con un Mussulmano finisce con il mettersi il velo o separarsi con il rischio di perdere i figli perchè questi se li porta nel suo paese natale? Riflettici per favore.

Marcus Prometheus

NON SOLO: sara anche il caso di ricordare che la storia delle vignette fu proprio un complotto islamista montato ad arte per danneggiare la Danimarca da parte di profittatori imam estremisti che vi avevano privilegi di profughi politici e che hanno tramato sei mesi prima di andare in tournee in medio oriente per infiammare i locali agli assalti contro le ambasciate. ai boicottaggi e simili il tutto con le 12 vignette di 6 mesi prima PIU’ altre VIGNETTE PIU’ OFFENSIVE mai pubblicate dai giornali danesi ed aggiunte dai nazi islamisti per fare del vittimismo fasullo e provocare sommosse.

#Aldo#

Vorrei spostare l’attenzione dalla religione in senso stretto alla cultura in senso lato. E’ cultura tutto quello che una comunità e gli individui che la compongono considerano “normale” e “giusto”. Nei Paesi ove si verificano situazioni come quella descritta nell’ultimissima, è “normale” e “giusto” agire come abbiamo visto. Da noi no e, dal punto di vista della mia cultura, aggiungo “meno male”.

Ora, assodato che difficilmente gli individui sono disposti a rivedere le proprie convinzioni culturali profonde solo perché hanno cambiato “casa”, la domanda che dovremmo porci è: com’è possibile fondere culture tanto diverse senza generare conflitti e violenze anche molto gravi? La mia risposta è che non è possibile, e che volerci provare a dispetto dell’evidenza è un segno di una delle debolezze maggiori della nostra cultura. Forse sarebbe ora di farci un pensierino e di cercare di capire che la cultura, quando diventa ideologia, è una pericolosa palla al piede.

#Aldo#

Vorrei spostare l’attenzione dalla religione in senso stretto alla cultura in senso lato. E’ cultura tutto quello che una comunità e gli individui che la compongono considerano “normale” e “giusto”. Nei Paesi ove si verificano situazioni come quella descritta nell’ultimissima, è “normale” e “giusto” agire come abbiamo visto. Da noi no e, dal punto di vista della mia cultura, aggiungo “meno male”.

Ora, assodato che difficilmente gli individui sono disposti a rivedere le proprie convinzioni culturali profonde solo perché hanno cambiato “casa”, la domanda che dovremmo porci è: com’è possibile fondere culture tanto diverse senza generare conflitti e violenze anche molto gravi? La mia risposta è che non è possibile, e che volerci provare a dispetto dell’evidenza è un segno di una delle debolezze maggiori della nostra cultura. Forse sarebbe ora di farci un pensierino e di cercare di capire che la cultura, quando diventa ideologia, è una pericolosa p a l l a al piede.

RobertoV

Perché se ce l’abbiamo fatta noi a modificare la nostra cultura che fino a 200-300 anni fa (ma in forme meno estreme e nelle campagne del sud fino a pochi decenni fa) non differiva molto dalla loro attuale, non è possibile che anche loro progressivamente si aggiornino (e non sarebbe auspicabile stimolarli a farlo)? Anche i meridionali che sono emigrati verso il nord negli anni ’50-’60 avevano una cultura più arretrata, eppure si sono adattati. Sono poi tutti allo stesso livello questi paesi musulmani e questi emigrati musulmani? Nella classifica delle democrazie nel mondo (“Democracy Ranking 2010” pubblicato in Austria in questi giorni e basato su dati ONU e di “Freedom House”) il Sudan non compare in classifica, come l’Arabia Saudita, mentre il Sud Africa è al 53°, la Namibia al 54°, la Turchia al 66°, il Marocco all’88°. Per confronto la Russia è al 87°, la Cina al 97°, e di emigrati da queste nazioni (ed in generale dall’est) ce ne sono parecchi, eppure sembrano non preoccupare. Ci siamo dimenticati che pochi anni fa qui in Italia tutti i crimini sembravano opera prima degli albanesi e poi dei rumeni? E’ indubbio che ogni nazione/popolo abbia una sua cultura e delle caratteristiche peculiari, ma sono tutti allo stesso livello? Tutti gli italiani si comportano allo stesso modo? Non ci sono differenze? Sono tutti mafiosi?
Una buona regola che andrebbe applicata è il “divide et impera”. Quindi sarebbe bene fare distinzioni: i criminali, i provocatori vanno perseguiti e non accettati, sugli altri si cerca di lavorare per ottenere progressi. Sul fatto che ci sia stata un’emigrazione eccessiva negli ultimi anni sono d’accordo, però come facciamo ad evitare che ne arrivino altri senza trasformare i nostri stati in stati di polizia che metterebbero a dura prova le nostre democrazie? Dovremmo intervenire sulle ragioni economiche che li portano qui (indotte sia dal capitalismo nostrano) che dai loro poteri locali che hanno interesse a farli emigrare verso di noi. Già la crisi economica ha ridotto il flusso dell’emigrazione verso l’Europa.

Tino

Che post confuso, gli albanesi sono in maggioranza musulmani e i sudafricani cristiani. Secondo me sei tu a doverti interrogare come mai nei paesi del golfo fanno massiccio ricorso agli immigrati filippini cattolici trattandoli come schiavi invece di prendere che ne so maghrebini che parlano arabo e sono musulmani. Altro che sistema economico generate da noi e dal nostro capitalismo.

RobertoV

Evidentemente non sono stato chiaro e non ha letto con attenzione. Quando parlavo di loro poteri locali mi riferivo alle singole nazioni di provenienza che hanno interesse (politici ed economici) che questi se ne vadano ed emigrino verso di noi e nella tua risposta avalli questa tesi. Solo che io ritengo che non sia l’unica ragione, ma che vi siano interessi della globalizzazione e quindi del capitale di avere della manodopera a basso costo qui per erodere anche i diritti e gli stipendi della manodopera locale: mi sembra una tendenza generalizzata in tutte le nazioni occidentali per aumentare i profitti. Stia tranquillo, non penso che tutte le colpe siano dell’occidente (mi ricordo un bel libro di uno scrittore africano che diceva agli africani che era ora di finirla di addebitare le colpe dell’arretratezza all’occidente, e sono d’accordo), ma credo che anche l’occidente abbia le sue responsabilità e non ritenevo che il comportamento dei poteri degli stati islamici fosse influenzato dall’occidente. Ok per il Sud Africa cristiano ed anche la Namibia, allora aggiungo l’Albania (52°), l’Indonesia (65°), Kuwait (77°): a me interessava solo dimostrare che non erano tutti come il Sudan.
Quindi la sua tesi è che tutti i musulmani, da qualsiasi nazione provengano, sono uguali e sono dei potenziali criminali?

Tino

Ma io sinceramente della criminalità non ne ho mai parlato su questo blog quello che mi preoccupa più che i musulmani sono i discorsi di una certa sinistra che addirittura arriva a difendere le madrasse o le impiccagioni di gay in iran.

#Aldo#

Non è il caso che io ti risponda, giacché è evidente che tu sai già cosa è “giusto” e cosa è “normale”, confermando quel che ho scritto poco sopra: quando la cultura si fa ideologia è una pericolosa p a l l a al piede.

RobertoV

Tino
Risposta estremamente scorretta la sua facendo credere che io difenda le madrasse o le impiccagioni di gay in Iran. Io voglio che tutti i fondamentalisti islamici (e non) vengano combattuti severamente (così come sono contrario a madrasse e scuole islamiche, burka e nighab, infibulazione, ma contesto che si generalizzi e si identifichino tutti i musulmani con i fondamentalisti. Pur essendo tutti paesi arretrati io non vedo allo stesso livello La Turchia, il Marocco ed il Sudan (o l’Arabia) e l’Iran e mi pongo il problema di come poter stimolare miglioramenti in queste nazioni affinchè meno donne, bambini (e uomini) soffrano in futuro.

Tino

Io non facevo riferimento a te sei tu che ti ci sei visto dentro. Si vede che il nervo è scoperto. Forse negli ambienti che frequenti tu di gente così se ne incontra tanta. Tra l’altro io non ho mai generalizzato sui musulmani fondamentalisti quindi anche tu utilizzi gli stessi procedimenti che utilizzo io. O siamo scorretti tutti e due, o nessuno dei due.

#Aldo#

Pazzesco! Il filtro WordPress, uno dei filtri più intelligenti del pianeta, aveva bloccato il mio commento per via della presenza del termine “p a l l a”! Ridicolo.

#Aldo#

Vedete fin dove può arrivare la s t u p i d i t à acritica indotta da una visione culturale preconcetta? Basta una parola per bloccare un pensiero. Non stupiamoci di niente.

Alfonso

Video come questi andrebbero trasmessi nelle aule delle scuole nell’ora di religione!! Purtroppo come ha ben detto Grassino, l’Islam è l’ultima religione monoteista con 500 anni di ritardo di una secolarizzazione che molto a rilento avanza anche nei paesi musulmani. Non dimentichiamo MAI che nell’occidente “cristiano” cattolico fino a 2/3 secoli fa accadevano crimini del genere ed anche per “molto meno” si finiva a arsi vivi o brutalmente torturati, se andava bene.

Florenskij

TROLLATA STORICO-GIURIDICA. Vorrei sapere dal sig. Alfonso da dove abbia ricavato la notizia dei roghi e delle torture usate come punizioni per le donne vestite “immodestamente”. In un brano della “Commedia”, che purtroppo al momento non le so indicare, Dante inveisce contro le scollature vertiginose delle dame fiorentine, simili in ciò alle “selvagge” della Gallura. Firenze all’inizio del ‘300 era un comune notoriamente guelfo, legato al Papato, se non altro per interesse: allora come mai si lasciava correre fino a quel punto? Nello stesso secolo potè trovare larga accoglienza il”Decameron” di Boccaccio, con molte novelle “licenziose” e altre non certo tenere verso preti, frati e suore. Come mai, se il controllo era così “talebano”? Durante il Rinascimento, e anche durante la Controriforma, non si sprecarono i quadri con dame non certo imbacuccate e anche qualche nudo “generoso”. Il “Giudizio Universale” di Michelangelo fu “moralizzato” dal Braghettone, ma rimasero moltissimi nudi in vista. E che dire delle belle “Maddalene pentite”, con le loro grazie a malapena schermate dalle chiome? Quanto a 2/3 secoli fa ( 1710 – 1818 ) credo attentibile la ricostruzione di Monicelli ne “Il Marchese del Grillo”, direttamente ispirato, tramite Luca desiato, al Belli. Lei definirebbe “talebano” uil mondo belliano?

Alfonso

Come al slito voi cattotroll cercate di depistare. Non mi riferivo all’episodio riportato in calce all’ultimissima. Mai sentito parlare di Malleus Maleficarum, tanto per dirne una?

Ratio

Non sono trollate i contributi alla discussione, imho.
Si può dire tutto il male possibile della civiltà occidentale ma, per quanto concerne la considerazione della Donna non credo si siano mai raggiunti i livelli di brutalità delle civiltà orientali e medioorientali.
Qui sono sempre state sconosciute le mutilazioni genitali, la fasciatura dei piedi, il rogo delle vedove ecc.
Non dico che la civiltà greca e quella romana siano state un esempio di parità dei diritti ma ritengo che molti motivi di oppressione della Donna vadano ricercati nella diffusione in occidente delle religioni abramitiche.
Alla fine dell’ottocento le Suffragettes rivendicavano i loro diritti mentre “altrove” si frusta una donna per essersi vestita all’occidentale.
Come si fa a non essere critici verso l’islam?

Fri

Per la verita’ tempo fa lessi un libro di storia in cui si sosteneva che le mutilazioni genitali fossero piuttosto diffuse nell’europa del 600-700. Se mi viene in mente dove l’ho letto ve lo faccio sapere. Comunque non credo che i livelli di brutalita’ nei confronti della donna siano (stati) inferiori in Occidente che in Oriente, semplicemtne i metodi erano (sono) diversi. Mail letto “Volevo i pantaloni”? Nella Sicilia degli anni 60-70 le ragazze venivano picchiate senza molti riguardi se non vestivano adeguatamente. Poi, per citarne solo alcuni, non mi pare che imporre la vita monacale sia un trattamento di particolare riguardo, ne’ un matrimonio combinato.

Fri

Una opinione diffusa nella società occidentale moderna è che quella che genericamente viene chiamata “infibulazione” sia una pratica presente soltanto nelle società di cultura islamica.
Niente di più inesatto, perché questa crudele operazione veniva praticata fin dagli albori della civiltà, molti secoli prima della comparsa sulla scena della Storia della religione islamica.
Infatti il grande storico greco Erodoto (V sec. a.C) racconta che la MGF era praticata molto prima della sua epoca da Fenici, Ittiti, Egizi, Etiopi.
Strabone (I sec.a.C.), Sorano d’Efeso (II sec. d.C.), Ezio di Amida (V/VI sec. d.C.), raccontano che anche in Atene e in Roma veniva praticata la “infibulazione” chiudendo l’apertura vaginale con una spilla (fibula) alle mogli dei soldati che partivano per le campagne militari dell’Impero allo scopo di impedirne l’adulterio durante la loro assenza. Al medesimo trattamento venivano sottoposte le schiave per evitare che restassero incinte rendendo meno sul lavoro.
Una pratica diversa ma non meno umiliante e barbara verrà riservata nel periodo delle Crociate alle spose dei crociati in partenza per la Terrasanta con la cintura di castità.

Si cadrebbe in errore se si pensasse che la MGF non sia mai stata praticata nell’evoluto Occidente nell’era moderna.
Infatti un primo caso riportato in Europa dalla letteratura medica risale al 1825, quando la prestigiosa rivista medica LANCET segnalò che nel 1822 il chirurgo tedesco Graefe aveva curato con la clitoridectomia un caso di eccessiva masturbazione e ninfomania. In pieno XIX secolo, dopo la segnalazione di questa episodio, si ebbe un’ondata di escissioni clitoridee in Germania, Francia, Inghilterra nella convinzione che alcune deviazioni sessuali come la ninfomania e l’eccessiva masturbazione con le conseguenti isteria, epilessia, catalessi, malinconia fino alla pazzia, potessero venire curate in quel modo.
Quel fenomeno suscitò aspre polemiche presso le Società medico-scientifiche europee, finchè nel 1867 in Inghilterra si giunse alla radicale decisione di sospendere dalla Società Ostetrica di Londra il dott. Isaac Baker Brown, fautore di questa incredibile terapia. Il fatto portò alla rapida scomparsa di questa pratica in Europa, ma continuò ad esistere negli Usa dove l’ultimo caso segnalato in letteratura medica risale al 1927.

(http://www.pediatria.it/storiapediatria/p.asp?nfile=storia_mutilazioni_genitali_femminili)

Tino

@ Fri
Veramente io queste cose lo sapevo, ma qui si sta parlando di una donna frustata oggi, non dell’ultimo caso di escissioni clitoridee del 1927.

Fri

@ Tino

Veramente io stavo rispondendo al commento di Ratio “Si può dire tutto il male possibile della civiltà occidentale ma, per quanto concerne la considerazione della Donna non credo si siano mai raggiunti i livelli di brutalità delle civiltà orientali e medioorientali.”

Io ero Sai

Ah, ma dovè Kahani quando serve?
Dove sono tutti quei religiosi che dicono che quando le religioni fanno qualcosa di male il mandante è politico?
Dove sono tutti quellli che non capiscono che cristianesimo e islam sono due osceni totalitarismi nati dalla mente di due folli, e che per vivere bene dobbiamo cancellarli?

P.s.
Hano fatto una manifestazione a favore della donna, e le manifestanti sono state arrestate.
http://qn.quotidiano.net/esteri/2010/12/14/429104-sudan_arrestate_manifestanti_contro.shtml

Tino

Kahani ti dirà che è un complotto delle femministe occidentali manca all’appello anche il suo amico Alessando S. Magari stanno discutendo sul blog di kahani della taglia delle pietre da utilizzare per la lapidazione.

Soqquadro

Magari stanno disegnando i buoni e giusti qassam “di zucchero” per gli asili di Sderot…

Kahani

Sderot é stata costruita sulle rovine di NAJD, villaggio palestinese sgomberato con i massacri e il terrorismo…perché non ti indigni per le vittime di Najd?

Perché sei un vigliacco filosionista ipocrita e falso come una tribù di farisei???????

Io ero Sai

Scusa Kahani, ma ormai il tuo cervello è fuso!
Hanno massacrato il villaggio di Najd? Mi spiace.
Ma cosa centra con uomini che per la loro religione sono contenti di frustare una donna per come si era vestita?
Perchè hanno ucciso mussulmani palestinesi, allora dovremmo difendere l’islam?
Di quella povera donne e di quelle come lei non ti frega niente? Più passa il tempo più mi rendo conto che sei un islamista misogino!

Leggiti il corano e capisci che razza di ideologia oscena stai difendendo!

Paul Manoni

@Io ero Sai

Niente!Niente!Niente!
Non centra assolutamente niente con la notizia in oggetto.
la giornata in cui Kahani riuscirà a rispondere nel merito dei nostri post, e a non sbrodolare qualche suo commento sui poveri palestinesi ammazzati dal complotto plutogiudaicosionmassoamericano, dovremo decretarla festa ufficiale di Ultimissime UAAR!

Southsun

Nel video si vede quello che avveniva a Roma prima del 1870, anche se gli abiti erano diversi.

E’ semplicemente quello che accade quando al Governo ci sono i preti e i loro giannizzeri.

Intanto, Assange ha confermato che negli alti palazzi dell’Arabia Saudita si beve alcool e si gioca al bunga-bunga, mentre fuori per i tutti gli altri c’è la sharia.

Esattamente come in Vaticano ieri oggi e domani.

Grazie Garibaldi!

c.j.

…che schifo. Un filmato del genere basterebbe per far capire a chiunque che la religione è follia pura, è ovvio che se rimani “fedele” nonostante un video simile vuol dire soltanto una cosa:
O sei demente o sei ignorante o sei ipocrita e disonesto.

L’ipocrisia sta nel fatto che uno di quegli uomini indossa una maglietta occidentale a bande colorate orizzontali. Magari è pure di marca. Le divise dei poliziotti sono occidentali. E le automobili sono forse invenzioni arabe o islamiche? Ma quanto fanno schifo. Sono letteralmente circondati da invenzioni occidentali. Treni aerei orologi computer macchine. Tutto è praticamente stato inventato o in Europa o in America. E picchiano una donna, sola contro due agenti (2!), indifesa, e loro sono armati mentre lei è in ginocchio?.

Islam =

(mettetelo voi ciò che andrebbe dopo l’uguale).

McOrion

Non ci credono neanche loro, la fustigazione (fortunatamente) è molto blanda e puramente formale (in questo specifico caso).

Non dico che non faccia male e non entro nel merito della stupidità di una simile condanna però per una volta sono lieto di vedere un video che invece di sottolineare le barbarie di un popolo sottolinea la contraddizione tra una norma religiosa evidentemente ritenuta superata e l’obbligo di doverla attuare.

Non siamo in presenza di frustate “vere”, penso sia evidente.

c.j.

se tu fossi una donna non avresti scritto questo.

Dolorose, dolorosissime o poco dolorose che siano. La vera violenza qui è quella psicologica. Misoginia significa umiliare una donna al punto da metterla in ginocchio e batterla senza che possa difendersi. Credo che una esperienza traumatica non stia del dolore fisico ma nei ricordi. Sono quelli che ti inseguono per una vita intera.

Poteva essere tua madre, tua sorella, la tua ragazza o tua figlia. Avresti commentato:
“Non siamo in presenza di frustate “vere”, penso sia evidente” ?

Painkiller

Hai presente quanto fà male un “blando colpo di kurbash”? Se passi dalle mie parti te lo faccio provare poi ci dici se la condanna era simbolica.
Ovviamente non l’hanno frustata a “piena forza” altrimenti sarebbe stata una condanna a morte.
TI garantisco che quella donna si è trovata con segni e tagli che ci metteranno parecchio ad andare via e, da come reagiva, si capisce benissimo che non ci stavano andando piano.

Tino

Ma certo e sta piangendo solo dalle risate, mi domando come si possa uscire con questi discorsi. Ci stai dicendo che questo video in sostanza ci dimostra come i sudanesi si stiano emancipando da queste pratiche perché le frustrate non sono abbastanza forti. Francamente quando si parla di islam tutto è veramente permesso.

robby

io mi sbudello a sentire a te tino,che ne la tua bigottagine cerchi di indicare qualsiasi nemico,che possa toccare il tuo bigottocuore,se un po come se di ce a roma il gatto ne la credenza quel che fa pensa,tipo il ladro che indica alla polizia,dche ce un ladro a 10 metri da loro e non loro vedono è il ladro sè ne rammiraca.te sei avvillupato nel gioco politico del religiosamente corretto tra,chi e il piu peggio,tra due cugini di sangue,come islam,e caar,che non ce capisci un c…ne anche tu.

Tino

@ robby
Ma tu fumi erba qui il politicamente corretto non c’entra un tubo, se vedere questi video aumenta il tuo curismo fatti una seduta dallo psicologo. E sbudellati, nel mio paese la ccar non conta nulla è morta invece l’islam è attuale.

Tino

L’invito vale anche per te comunque se vuoi farti frustare organizziamo una bella serata sadomaso, le vittime sarete tu, kahani e mc orion.

Soqquadro

Vuoi un po’ di frustate “finte” come quelle? Te le dò io volentieri. E ci riderò su sguaiatamente come quelle bestie di poliziotti…
Tanto è “solo una donna”, giusto?

Barbara

Passa anche da casa mia se vuoi provare quanto siano indolore, non aggiungo altro per non superare i limiti della decenza.

Ciccio

McOrion se lo desideri sono disposto a darti 40 frustate come queste, “blande” “puramente formali” e “non vere”, ovviamente in piazza davanti a 50 persone.

Matelda

Questo video, come insegna il pensiero politically correct, mostra una cultura e una civiltà superiore , con cui bisogna integrarsi e che bisogna rispettare.
Avete fenomeni di rigetto, conati di vomito, vi indignate di fronte a tale violenza? In realtà è perchè siete razzisti e non ritenete l’Islam una grande civiltà, come queste immagini dimostrano.

Kahani

URKA OH, ABBSSO I’SLAMICI SIAMO TROPPOH ATEI XKE’ ABBM LTTO L BR D’IICENS!!!!!!!!

Fate semplicemente pena.

Kahani

Mai quanto a te piacciono i video dei Palestinesi e degli Irakeni massacrati dal napalme e dal fosforo bianco, nazista…

Soqquadro

L’uso del fosforo bianco verso i palestinesi è stato smentito dalla CRI. Quello usato dai cocchi di hamas verso gli israeliani invece è stato confermato. Ovviamente il nostro qui era molto preso a… fare quella cosa di prima…

Tino

@ Kahani
Veramente la maggior parte degli iracheni vengono massacrati dagli attentati terroristi ma a te frega ben poco ti servono per riversare la tua bile io non aizzo a nessuna violenza contro i palestinesi tu aizzi alla violenza contro gay, donne, ebrei quindi il nazismo è molto più vicino alla tua cultura.

Matelda

Perchè non parli chiaramente come facciamo noi? Immagino che queste immagini ti abbiano rallegrato, come ogni vero islamico.

Paul Manoni

Parlare chiaramente!?!?!? 😯
Rispondere in merito!?!?!?! 😯
Onestà intellettuale?!?!!? 😯
Buonsenso!?!?!?! 😯

Questo articolo di Ultimissime, lo avevo segnalato a Kahani in persona 2 giorni fa’…Risposta pari allo ZERO!
Ma Allah ed i suoi amici sciroccati, continuano ad essere “clementi et misericordiosissimi…”. W la Religione dell’AMMMMMMOOOOORRREEEEEE!!!

Painkiller

Perchè è una donne ed in più è una p.ut.t.a.na che non rispetta la sacra sharia!!
Donne, gay e bambini torturati e morti per manso dell’islam se la sono cercata per certa gentaglia.

Ciccio

Kahani l’unica persona penosa in questa discussione sei tu.

Come fai a criticare chi condanna questo atto barbaro? perché ti schieri sempre aprioristicamente a favore di quest’islam arretrato e discriminatorio?

Andrea65

Pena mi fa la donna che viene frustata da dei rozzi animali in nome di rozzi principi morali.

Ciao a tutti

c.j.

…se posso consigliare un sito internet che mostri in pieno l’amore universale e la pace promossa dall’islam (vi avverto che i video sono di una mostruosità senza limiti):

http://www.nomullas.net/beheadings.html

La noiosissima musica che sentirete può essere abbattuta in alto a sinistra;

In fondo al lunghissimissimo sito nomullas c’è la sezione VIDEO in blu. WARNING!
(Attenzione, video allucinanti e realmente grafici, in tutti i sensi, non per tutti gli stomaci)

Questi viseo mostrano il vero volto del musulmani che nessun canale televisivo e nessun giornale vi mostreranno mai. Il video di quella povera donna frustata non è assolutamente nulla. QUESTA MOSTRATA E’ LA LEGGE DELLA SHARIA (LA LEGGE CORANICA).

Paolo1984

Il sito che linki sembra essere gestito da nostalgici dello Scià di Persia che era repressivo, dal punto di vista politico, almeno quanto Khamenei lo è dal punto di vista politico-religioso. Non va bene.
La rivoluzione iraniana aveva ai suoi esordi anche una valenza progressista e di sinistra che è stata soffocata quando l’integralismo ha preso il sopravvento (guardare Persepolis per credere), pensa alla fine dei comunisti iraniani del partito Tudeh.
Credo che se gli USA e Gran Bretagna non avessero rovesciato il laico socialista Mossadeq sarebbe stato meglio, ma quello aveva osato nazionalizzare il petrolio e poi c’era la guera fredda…così ora ci ritroviamo Ahmadinejad, i pasdaran e Khamenei

c.j.

…nel mio commento facevo unicamente riferimento a quei video. Dello Scià di Persia non me ne importa nulla. Se mi trovi un altro link che mostri lo schifo totale dell’Islam senza mostrare nostalgie persiane, allora ancora meglio.

Fausto Sanna | servizio moderazione

❗ ❗ ❗ ❗ ❗ ❗ ❗ ❗ ❗ ❗ ❗ ❗ ❗ ❗ ❗ ❗ ❗

Vi invito a non rispondere a chi entra nel blog soltanto per provocare e farsi beffe di chi, invece, vuole discutere seriamente le notizie.

I messaggi dei disturbatori verranno cancellati.

Espressione del troll quando gli si dà corda: :mrgreen:
Espressione del troll quando lo si ingora: 👿

➡ Per segnalare abusi e mettersi in contatto con i moderatori:

moderazioneblog@uaar.it

Grazie.

Fausto Sanna

Ratio

@ Fri :

Grazie per le precisazioni e la documentazione ma Fenici, Ittiti ecc., a parte gli Etiopi, erano popoli medioorientali e quindi è lecito pensare che queste pratiche siano state importate da loro in Grecia e a Roma.
Gli eunuchi sono esistiti per migliaia di anni nell’impero cinese e per centinaia nell’impero ottomano.
Le cinture di castità non sono mai state diffuse come le mutilazioni.
Le clitoridectomie “terapeutiche” sono avvenute in un breve periodo storico e non credo siano state praticate a milioni di donne.
Inoltre stiamo parlando di fatti ormai storici mentre in Mediooriente, in Asia e nell’Africa Subsahariana queste pratiche sono tuttora in uso.
E noi inorridiamo mentre per loro è normale.
Saluti. 🙂

Markus

Mi scuso per l’espressione colorita e spontanea, ma veder frustata una donna per motivi del genere è assurdo. Sono bestie.

c.j.

non ti devi scusare. Cio’ che scrivi è pienamente condiviso da tutte le persone mentalmente sane. Ti appoggio in pieno.

Commenti chiusi.