Paesi Bassi, prete rifiuta funerale per eutanasia, i parrocchiani lo boicottano

Nel paesino di Liempde in Olanda il parroco cattolico ha rifiutato di celebrare il funerale per un uomo che aveva scelto l’eutanasia: le regole dei vescovi olandesi proibiscono il funerale religioso in questi casi. Il prete si è anche rifiutato di interessarsi affinché un collega tenesse la cerimonia, così la famiglia del deceduto ha deciso di rivolgersi ad un’altra parrocchia.
Alle proteste dei fedeli il consiglio parrocchiale ha risposto interrompendo una raccolta di fondi per riparare l’organo della chiesa e chiedendo le scuse pubbliche del sacerdote.

Flavio Pietrobelli

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71 commenti

Arnaldo

Fa bene il prete a negare il funerale……. mi ricorda il solito ebreo che si ostina a voler la tessera del partito nazista e si indigna perchè gli viene negata. Sveglia cristicoli!!!!!!

tommaso

Esatto !

Ci credeva tanto da pretendere il funerale religioso ?

Non lo sapeva cosa pensa la chiesa di chi ricorre all’ eutanasia ?

Voleva adattarsi la dottrina (se pur cervellotica) alle sue personali esigenze ?

Questa volta ha ragione il prete !

Il tizio ha fatto benissimo a ricorrere all’ eutanasia se l’ ha deciso liberamente e da solo.

Malissimo fanno i parenti a fare tanto casino per il prevedibile atteggiamento del parroco !!!

Il caso fa il paio con quelli che divorziano o conviviono o fanno outing e poi piagnucolano perchè gli viene negata l ‘ Eucarestia !!

Se vogliono giustamente fregarsene di quello che “piace” alla chiesa, bene lo facciano fino in fondo !!!!! E senza tante storie !!

Federico Tonizzo

Il guaio è che la gente non è ancora sufficientemente informata sulla “chiesa” in generale, quindi crede ancora di potersi chiamare “cristiani cattolici” nonostante ormai sia mentalmente lontana anni-luce dai precetti, dai dogmi e dalle pretese della “chiesa”. Se la gente prendesse coscienza di questa differenza fra “chiesa supposta” e “chiesa reale”, alla “chiesa” non resterebbero più “fedeli”.

Odino

Credo oramai che lo sappiano anche i sassi che il funerale cattolico è negato a chi sceglie l’eutanasia.
Non capisco a che titolo ed in base a quale regolamento il consiglio parrocchiale chieda le scuse pubbliche del sacerdote.
La CCAR è un club privato con le sue regole.
Se le regole non stanno bene allora basta uscire dal club.
Non si può avere contemporaneamente la botte piena e la moglie ubriaca.

Ipocriti i parenti visto che non credo che nei Paesi Bassi non sia possibile una cerimonia laica.

alessandro

però ti viene dato se capeggiavi una banda criminale dedita allo spaccio di droga, l’omicidio, la rapina e il sequestro. Specie se è di Roma. L’importante è poi lasciare un ingente lascito.

Odino

@alessandro
Beh, naturale.
Niente di nuovo sotto il sole.
La legge è sempre forte con i deboli e debole con i forti.
Sia quella di dio che quella degli uomini.

La coerenza è richiesta solo al popolo bue.
I potenti è meglio non inimicarseli.

Flavio

Direi che in quanto membri del club hanno anche diritto di pretendere qualcosa dai loro capi. Non a caso hanno fatto la cosa civile da fare: protestare e chiudere il portafogli…

Odino

Ma il club a cui deliberatamente vogliono continuare ad appartenere è un’oligarchia non una democrazia.
Ribellarsi alle regole a cui si è deliberatamente scelto di sottostare non è civile, è da banderuole.
È come iscriversi ad un club di scacchi e poi lamentarsi se non ti concedono il tavolo per giocare a carte.
L’unica cosa civile per i dissidenti è la fuoriuscita.

Diocleziano

”…L’unica cosa civile per i dissidenti è la fuoriuscita…”

Bisogna tener presente che questi comportamenti in apparenza contraddittori, sono in realtà sprazzi di normalità in individui che hanno subìto un pesante condizionamento. Anche se non è molto razionale voler a tutti i costi celebrare una cerimonia che al diretto interessato non cale più di tanto, è invece umanissimo il desiderio di ricordare il defunto con una cerimonia. Bestıale la pretesa del prete di ‘espellerlo’ dalla vita di chi rimane. Ripeto: è gente che ha subìto un pesante condizionamento, e uscirne non è facile.

Ffrank

Quoto al 100%.
Io sono ateo ma se dovessi morire prima di mia madre sono certo che lei ne soffrirebbe a trovarsi in una situazione del genere. Preti insensibili es incredibilmente ottusi.. ma solo quando non girano molti $$$.. diversamente contestualizzano. Ipocriti adoratori di mammona.

Arnaldo

Dunque è lecito iscriversi al ku klux klan e pretendere che la dirigenza consideri gli afroamericani alla stregua dei bianchi d’america?

Ma su, per cortesia, le chiacchere stanno a zero, sono doppiamente pir-la i cristicoli chè continuano ad appartenere alla chiesa non condividendo le sue regole. Rimbecill-iti ed ipoctiti…

Flavio

Stavo solo dicendo che temo che la linea “beh allora uscitene” suona un po’ liquidatoria, secondo me ben vengano i fedeli che rompono le scatole alle c.d. istituzioni religiose, almeno gli fanno sapere di non essere sempre pecore. Poi e’ chiaro che il problema e’ quasi trascurabile in paesi altamente secolarizzati com l’Olanda.

Benjamin l'@sino

Ma da cosa deriverà mai tutta questa frenesia per avere una cerimonia “magica” standard e massificata per un caro defunto? Se serve una ritualità, almeno si abbia la fantasia per inventarne una su misura, caso per caso. Che so, tutti convenuti, in circolo, facciano tre passi avanti e tre indietro per trecento volte muggendo all’unisono a bocca chiusa, dopo di che saltino tenendosi per mano altre tre volte gridando “uè! uè! uè!”. Esistono poi anche tante belle pratiche esotiche e ben sperimentate, molto suggestive. Tipo quelle di quei popoli che si ubriacano con un liquore ottenuto stemperando le ceneri del defunto in polpa di frutta lasciata a fermentare, per poi bearsi del fatto che il trapassato è entrato in loro e vivrà con loro (evidentemente confondono diversi tipi di spirito, ma non importa). Da noi non sarebbe neppure necessario star lì a schiacciare della frutta: si compra un fusto di barbera[1], ci si scioglie dentro lo zio e via che si và!

*a parità di volume, i meridionali potrebbero ottenere risultati ancor più “spirituali” con lo zibibbo e/o il marsala.

Elisabetta

Sono d’accordo, la settimana scorsa sono stata al funerale di un mio vicino di casa….non c’è nulla di pià apersonale a parer mio…..la lettura delle scritture, la predica, solo qualche sporadico “preghiamo per il nostro fratello X salito in cielo”……non una parola che ricordasse quello che il defunto è stato nella sua vita.

Ffrank

e per fortuna che non hanno sbagliato il nome X, nel funerale di mio suocero e’ successo (una volta.. corretto da mia cognata).

Elisabetta

La dottrina è molto chiara, non capisco ‘sta gente che vuol essere credente a cavoli suoi. I preti fanno benissimo a essere rigorosi…..anche perchè così allontanano la gente dalla religione (il che è positivo per la laicità, ma anche per la religione stessa, perchè allora rimarrano solo coloro che ci credono davvero e non per forma).

Roberto Grendene

capisco umanamente i parrocchiani, ma le regole del club sono quelle

e il prete, coerentemente, le applica

per superarlo in coetenza, i parrocchiani potrebbero sbattezzarsi ossia uscire dal cattolicesimo romano

MASSIMO

Beh, però non anno pensato a questo.
Se il morto ha scelto l’eutanasia è segno che non era credente.
E se non era credente perchè fargli un funerale religioso? Di certo lui non l’avrebbe gradito.

Roberto Grendene

l’eutanasia e’ condannata dai cattolici romani, non da tutte le religione

i metodisti valdesi e la comunità ebraica qui a Bologna erano con l’uaar a rivendicare la libertà di scelta dell’individuo

Gargiulo

La parrocchia non doveva umiliare il prete facendogli chiedere scuse pubbliche. Si poteva benissimo scendere a un compomesso intermedio:

” il prete non si scusa ma si riduce a metà la raccolta fondi per l’organo”

Mac

in effetti è una non-notizia. se esci dal clan, perché pretendi di stare nella bara sotto un altare? mah… sinceramente, appoggio la coerenza del prete.

gioacolp

Socrate, ebbe meno fortuna di Cristo. Il primo non esorcizzò la morte, la comprese e si adeguò alla finitezza di se; il secondo, posto che sia esistito la esorcizzò ed i cristiani hanno fatto della dissoluzione il passaggio ad altra vita.
Ovvio che l’uomo si adegua più volentieri alla seconda opzione.
Il resto, cari miei, sono voci che prendono il volo. Anche in Belgio non è dissimile.
Meditiamo e decidiamo

Antonio

Ragazzi, non affrettiamoci subito a parlare di ipocrisia. Premetto che sono ateissimo come voi ma in questi casi penso di capire più di voi i cattolici, quelli veri che appartengono alla base e non il clero mangiasoldi. I credenti considerano l’appartenenza al cattolicesimo, prima ancora che come l’appartenenza ad un’associazione terrena dall’operato discutibile come la ccar, come il far parte della famiglia celeste di Cristo, questa è un’appartenenza spirituale, legata più alla sfera dell’emozione che a quella del nome scritto su un registro di carta, far parte della Chiesa per loro vuol dire prima di tutto essere figli di Dio piuttosto che essere sudditi del papa o di credere a certi dogmi che non conosce nessuno, se fate leggere loro quella parte del catechismo in cui c’è scritto che il battezzato non appartiene più a se stesso ma è sottomesso al clero e blablabla, ti risponderanno o che non la conoscevano o se la conoscono che “in teoria è così”, come qualunque legge che se non fatta oppirtanatamente rispettare non è altro che un foglio firmato dal presidente della repubblica privo di alcun valore, in fondo la “differenza tra teoria e pratica” è una delle cose che si impara quando si diventa adulti.
Tutto questo per dire che per la maggior parte dei cattolici la Chiesa è un fatto spirituale più che un club privato come dite voi, al più un club fondato da Gesù che non vogliono lasciare ma che vogliono cambiare, per loro la frase “se non sei d’accordo con quello che dice il prete allora sbattezzati” equivale a dire “se in Italia abbiamo i politici che abbiamo e non ti piacciono allora rinuncia alla cittadinanza italiana e inizia a delinquere”, il cattolicesimo pratico, quello vero praticato dalla base e che si evolve non c’entra nulla col cattolicesimo teorico ostentato dal clero è che rimane fisso tenetevelo bene in mente.

giulio

L’Italia è una democrazia, se le cose non ti vanno bene gli strumenti per protestare ci sono. La CCAR invece è una monarchia assoluta e una gerontocrazia. Inoltre è difficile smettere di far parte dell’Italia mentre è molto più facile smettere di far parte della CCAR.

Losna

I cattolici “buoni” (meglio dire cristiani), sono più deleteri degli altri. Sono strumentalizzati dalla ccar, infatti possono sempre dire che la Chiesa è anche quella, vedi lo spot sull’8×1000.
Mi dispiace dirlo ma è così.

Gargiulo

In una parrocchia si e nell’altra no?

Mi ricorda McDonald’s. Anche là hanno dei prodotti ben definiti che poi adattano al gusto di ogni cultura.

🙂

Batrakos

Sostengo la protesta e in generale tutte le proteste della base dei credenti espresse nelle ultimissime di questi giorni: a me della faccenda del club privato e delle regole poco mi cale.
Più c’è dissenso interno più un’istituzione totalitaria si indebolisce, meno c’è dissenso interno più essa rimane forte. Nel momento in cui si indebolisce anche le ricadute sulla società saranno ovviamente minori, visto che, lapalissianamente, un nemico debole ha meno potere di uno forte.
Di solito almeno così vanno le cose.

Batrakos

Personalmente non mi sento nemmeno di dire ‘se non va bene si sbattezzino’, per due motivi:
1- chiedere ad un cattolico di sbattezzarsi è chiedergli di non essere più cattolico e io non mi sento di farlo per il principio di laicità, nel senso che non posso mettere bocca nella coscienza intima di un credente
2- a livello realistico è molto più facile che costoro protestino piuttosto che si sbattezzino, e siccome sono tendenziamente pragmatico sostengo la soluzione più realista e pragmatica per indebolire il nemico.

Lorenzo Galoppini

1-

Mah, dire a uno, in via amichevole: “ma scusa, se non ti va bene quello che dice la chiesa, perchè non ti sbattezzi?” non mi sembra un “mettere bocca nella” sua “coscienza intima”.

Cerberus

Si,ma la questione in se è che qui si mette in discussione una posizione della chiesa,posizione già espressa pubblicamente e non di una marachella scovata e svelata.
Al massimo le ripercussioni di questa “chiesa fai da te” possono portare ,come ho letto anche in un altro commento, ad una cristallizzazione dei membri aderenti e non un rinnovamento dalle tinte democratiche.
Sennò si rifinisce nella teoria che le cose si possono combattere dall’interno,cosa a mio avviso che a volte e soli in determinati casi ha ragione di essere ma in ben altri,quelli di quando si mette in discussione l’autorità,si ha ben poco potere reale di rivoluzionare un’ordine.

Batrakos

Non mi sono spiegato: a me non interessa se dall’interno possano cambiare qualcosa o meno, mi interessa il fatto che il dissenso interno tolga forza alla Chiesa che infatti lo teme: non nel caso di qualche isolata vedette televisiva, tipo un Don Gallo che (secondo me) involontariamente rischia di fare il contrario di quel che vuole, ma se entra nelle masse lo ha sempre temuto.
Che poi mettano in discussione posizioni magisteriali e non incoerenze etiche per me è ancor meglio, perchè criticare l’incoerenza rafforza l’egemonia magisteriale, criticare posizioni magisteriali è l’opposto.

Roberto Grendene

che protestino pure, meglio di niente

ma c’e’ molta ipocrisia: davvero non sanno che il papa un giorno sì e l’altro pure lancia anatemi contro l’eutanasia?

Batrakos

Vabbè Roberto, certo che lo sanno ma non si trovano d’accordo.
Peraltro credo che i pronunziamenti papali in merito non siano dogmi di fede che quindi non possono essere soggetti a critica (tipo la trinità, l’incarnazione, la verginità mariana, la presenza di Gesù nell’ostia, l’infallibilità papale sui dogmi desunti dalle scritture o dalla tradizione ecc..), per cui io non ci vedo ipocrisia, semmai tanta ingenuità nel pensare che i vertici della Chiesa possano ascoltare la base.
Però poi, ripeto, ingenuità che comunque può far qualcosa: se diventano tanti a protestare, anche le gararchie saranno costrette a far due conti…ma, anche tralasciando questo, un’ingenuità che comunque a noi torna buona perchè indebolisce internamente il nemico.

Gargiulo

” Cambio organo liturgico con organico per liturgia”

🙂

Bismarck

Condivido quanti nei commenti si chiedono: “Ma questi cattolici il catechismo della ccar l’hanno mai letto? Il papa non pontifica un giorno si e l’altro pure contro l’eutanasia ecc. ecc.?”.

Antonio

Fatti un giro tra la gente comune e non tra i fanatici dell’Opus Dei o di CL, la maggior parte dei cattolici è fedele a Gesù, non al papa al quale al massimo rivolgono una forma di rispetto ereditata dagli avi.

Senjin

La maggioranza dei cattolici è solo fedele all’abitudine, visto che non ha mai aperto una bibbia in vita sua. Non hanno la più pallida idea di cosa il loro supposto dio abbia detto.

Sandra

Non so quanti anni abbiano i fedeli in questione. Se sono sulla settantina non è improbabile che abbiano imparato a memoria preghiere in latino, senza capirne un bel niente.
La Chiesa cattolica ha sempre giocato la carta della tradizione, che fosse basata su ignoranza e superstizione poco contava, anzi meglio ancora. E dopo essersi venduta come tradizione, quando la gente chiede la tradizione, la Chiesa cattolica pretende la coerenza?? E in nome di quale coerenza, se Wojtyla ha chiesto di essere lasciato andare?
Questi fedeli hanno ragione, sono stati convinti a comprare il prodotto “rito tradizionale”, l’hanno pagato in diverse forme e adesso lo pretendono. E’ la Chiesa che ha fatto marketing ingannevole.

Sandra

La chiesa cattolica è un club a cui vieni iscritto senza scegliere. A qualcuno non piace appartenere e se ne va, ma ad altri si, su basi soprattutto sociali. Per queste persone la Chiesa esiste per loro, non il contrario. La Chiesa cattolica invece, essendo una vecchia struttura, pensa il contrario. Ma se vogliono coerenza per il funerale, tenendo conto che sempre piu’ persone sceglieranno l’eutanasia, allora dovrebbero esserlo anche per altri momenti: sono tanti i “peccati” di cui si macchiano i “fedeli”: mancata frequenza della messa domenicale, rapporti prematrimoniali, anticoncezionali. Su tutte queste cose si chiude un occhio, ma si allunga la mano, in occasione di altri riti, matrimonio, comunioni, battesimi….. Se deve essere coerenza, bene, che sia, ma non solo in punto di morte. Altrimenti, visto che l’ipocrisia è la regola del club, non puoi aspettarti altro che l’ipocrisia. Del resto i funerali dell’uomo si sono svolti in un’altra parrocchia!
Se il matrimonio è stato di convenienza, non puoi pretendere l’amore!

juan valdez

A me piacerebbe sapere se il parroco belga ha agito come ha agito a causa di ordini diretti ricevuti dal suo vescovo o di sua sponte.
Nel primo caso infatti avrebbe agito per ordini superiori e quindi anche se fa male dirlo le sue responsabilità in questa inumana barbarie di sapore medioevale sarebbero limitate, ricordiamoci che ogni vescovo è principe e feudatario all’interno della sua diocesi e i parroci gli devono cieca e pronta obbedienza.
Nel secondo caso invece avrebbe dimostrato oltre alla sua particolare crudeltà d’animo, un cinismo e una mancanza di “pietas” degna di un uomo che giornalmente tradisce i principi su cui si fonda il credo cristiano nella sua versione nicena.
In altre parole non puoi considerare figli ritrovati coloro che portano fede e soldi al tuo orticello e considerare figli di p…..a coloro che hanno agito in un determinato modo perchè spinti dal bisogno o dalla disperazione.
Vorrei comunque ricordare che celebrare la funzione religiosa per i suicidi non è tassativamente proibito e non sempre i parroci che celebrano queste funzioni vanno incontro a sanzioni, motivi di opportunità sconsigliano dei comportamenti troppo rigidi nei confronti dei fedeli.
Si fanno eccezzioni, per questi motivi, per i malati di schizofrenia prendendo a pretesto la loro incapacità di intendere e volere, per coloro che in preda alla disperazione si suicidano per i più svariati motivi in preda ad un raptus autodistruttivo e via dicendo.
Addirittura le vergini che si suicidano per evitare lo stupro non sono passibili di maledizione nell’altra vita e vengono considerate quasi figure angeliche dalla chiesa, tanto e vero che in alcuni casi vengono beatificate.
I veri sfigati sono i militari; se si suicidano per salvare i loro compagni finiscono all’inferno direttamente senza passare da san pietro.
comunque se io fossi uno di quei parrocchiani belgi non entrerei più nella chiesa dove un uomo ha rifiutato un sostegno più che al morto ai suoi parenti, che se credenti si aggrappavano alla chiesa per avere sostegno e non giudizi, affetto e non sputi in faccia.

Southsun

Eeehh, come ho sempre detto: madama la sgualdrina può spadroneggiare solo in Italia.

Nel nord Europa i fedeli la prendono, le rovesciano le sottane luride e le fanno il chiulo blu.

Andrea

Leggo una selva di commenti meravigliati o irridenti sul fatto che colui che ha scelto l’eutanasia poi volesse il funerale religioso.
A parte il fatto che nel resoconto non c’è scritto se la richiesta di tale cerimonia veniva dal defunto o magari dalla famiglia, che potrebbe pensare ad un gesto dovuto a particolari stati d’animo, ma lasciamo perdere.
Possibile che nessuno noti come all’interno dei cattolici stessi il tema del fine vita non è dato così per scontato?
Siete tutti così convinti (sbagliando) che l’appartenere alla Chiesa Cattolica, oppure essere semplicemente cristiani, significhi obbedire alle regole del Papa o chi per lui che perdete di vista anche le più evidenti manifestazioni di dibattito e litigio.
Sento paragonare l’appartenenza ad una religione all’apparteneza ad un circolo scacchistico…. roba da pazzi!
Dibattiti, litigi anche furbondi all’interno del cristianesimo ci sono sempre stati, ed è segno di vitalità che ce ne siano anche ora.
Io sono solo seccato che la pochezza dei tempi attuali ci riduca a discutere su temi come questo: per certi aspetti irrisolubili, per altri banali.
Almeno così pare a me il tema del fine vita.

Diocleziano

”…Possibile che nessuno noti come all’interno dei cattolici stessi il tema del fine vita non è dato così per scontato?”

Forse non hai capito bene quello che si è detto fin qui: l’incongruenza del comportamento dei cattolici, l’immaginare, da parte loro, una religione fai-da-te con regole accomodanti. Che si dibatta all’interno dei credenti non lo metto in dubbio, ma comprendi che ciò vuol dire non accettare le regole della casa? Tu puoi dibattere fin che ti pare, ma le gerarchie se ne fregano. E, infine, la questione ti sembra tra l’irresolubile e il banale… e dunque?… Non hai una opinione tua? Ma allora di che stai parlando?

Gargiulo

Spero che le imposizioni concrete della Chiesa nelle leggi dello Stato (come quella del fine vita, appunto) non siano per Andrea anche delle questioni banali o da discutere, altrimenti ci prende per i fondelli.

Senjin

Senza offesa ma se non condivisi e segui la dottrina della CCAR non sei cattolico, cristiano forse ma non cattolico.
Il fatto che molti sedicenti cattolici non concordino su X, Y, Z dimostra solo che:
1) non sanno un cavolo della religione che dicono di professare
2) non sono coerenti oppure, molto semplicemente, si definiscono cattolici per abitudine e convenienza sociale.

Leggiti il catechismo: essere cattolici significa OBBEDIRE alla CCAR in quanto il battezzato non appartiene più a se stesso ma a LORO.

Litigi fra cristiani? Più che altro massacri, dalla persecuzione degli ariani in avanti passando per cosucccie simpatiche come le crociate sul baltico e lo sterminio dei cristiani albigesi.

Al di fuori della CCAR ci sono una miriade di chiese e denominazioni diverse alcune perfettamente civili (i valdesi ad esempio) altre veramente orribilanti (come le chiese terroriste americana di matrice calvinista).

fab

Andrea, dicesi cattolico il cristiano che vuole ubbidire ciecamente al papa. Punto.

Sandra

Tutti i battezzati vengono considerati cattolici, eppure a nessuno è stato chiesto di firmare un contratto con clausole chiare al momento del battesimo. Come possono essere consapevoli se tutta la baracca si fonda sull’inconsapevolezza dei suoi membri? Le regole vanno stabilite prima dell’ingresso. L’ignoranza diffusa finora è ben servita alla chiesa, ma la mentalità democratica non si sposa piu’ con l’inconsapevolezza. Se la chiesa prende tutti, deve tenerseli tutti, o meglio, sono i tutti che decidono cosa è chiesa.

fab

Sandra, il cattolicesimo sostiene l’esistenza di una verità rivelata, che viene comunicata primariamente dal papa. Non c’è nulla da decidere. E la “chiesa” non deve affatto tenerseli tutti, dato che può scomunicare.
La chiesa non è democratica e non può esserlo; prima ci arrivi, meglio è.

Sandra

La chiesa non è democratica, fin qui siamo d’accordo, né potrà mai esserlo, di sua volontà. Ma la gente adesso è abituata alla democrazia, anzi, a volersi esprimere sempre più direttamente sulle questioni, delegando anche meno la politica.
In Olanda la Chiesa cattolica ha già calato le braghe in occasione della comunione ai gay, e stavolta di nuovo, è il parroco che si rifiutato di celebrare il funerale a essere stato allontanato. Se la Chiesa cattolica olandese vuole essere non democratica è destinata a soccombere, e quindi si deve adattare alla mentalità locale: perciò il funerale cattolico è stato celebrato, perciò la comunione è data a omosessuali dichiarati.
A me sembra che i cattolici olandesi stiano forzando il processo della democrazia all’interno della chiesa, e questo porta ad allontanare gli elementi fanatici. Devo dire che mi sembra tutto sommato a vantaggio della vita di tutta la comunità, atei compresi.

Del resto qualche tempo fa la BBC aveva riportato l’intervista di un pastore olandese che sosteneva che Dio come entità soprannaturale non esiste. Capisci che in un paese dove un ministro della fede cristiana dice che gesù non è risorto, che dio non esiste, ecc. la chiesa cattolica non può essere quello che è da noi, è costretta al confronto con idee senza potersi mettere sul piedistallo dell’unica religione.

Elvetico

Molto spesso si usano indifferentemente i termini eutanasia e suicidio assistito, ma non sono affatto la stessa cosa.
L’eutanasia comprende la somministrazione di sostanze che inducono la morte del soggetto così come le terapie anti dolorifiche che hanno come effetto di abbreviare la vita del paziente, oppure l’astensione dal mantenere in “vita” artificialmente il paziente.
In questi casi credo che il morto abbia diritto al funerale cattolico.
Se invece è lui che si suicida (assistito o non) oppure che chiede di essere soppresso allora credo che NON abbia diritto al funerale cattolico.
Ovviamente ci sono le eccezioni, per esempio basta essere Mario Cal, il vice presidente del San Raffaele, e allora ti puoi suicidare tranquillo che ti faranno il funerale cattolicissimo, con la presenza di Don Verzé

Sandra

La diocesi di Den Bosch ha sostituito il parroco Van der Sluis per le prossime due settimane.
Mercoledi il consiglio pastorale aveva inviato una lettera alla diocesi in cui chiedeva che il Van der Sluis fosse sostituito.

Sandra

Il funerale dell’uomo deceduto per eutanasia è stato celebrato da padre Vincent Blom, nella parrocchia di Sint-Oedenrode.

Lorenzo Galoppini

Il nocciolo della questione sta tutto qui: lasciare la chiesa o cercare di democratizzarla dall’interno?

Sandra

Infatti. La chiesa ha imbarcato tutti nella sua nave, contando sulla storica sottomissione, e finora è riuscita a farsi ubbidire. Il rischio che corre ora è l’ammutinamento.

Fedele Razio

I Consigli Parrocciali è roba che va eliminata quanto prima. Roba da cattocomunisti, forse gli unici che riescono a essere più idoelogici dei comunisti…

nightshade90

già, brutta roba le democrazia, eh? molto meglio i vecchi metodi, dove uno dà gli ordini senza coloro che comanda gli abbiano dato l’autorità per farlo e gli altri obbediscono senza fiatare nè essere minimamente interpellati…..

Sandra

Ma com’è che la Diocesi ha sospeso il prete allora, dando praticamente ragione al consiglio parrocchiale? Se il parroco era nel giusto, come ti spieghi che:
– il parroco ligio alla dottrina sia stato allontanato per due settimane
– il funerale cattolico sia stato celebrato in un’altra parrocchia da un altro sacerdote
– la Diocesi abbia avvallato il tutto
– il vaticano non abbia niente da dire in merito

????

DURRUTI 51

Beh i parenti potevano infischiarsene cantando:Quando mòio io non voglio preti
non voglio preti e frati, né Paternostri.

là voglio la bandiera dei socialisti.
E larigì larigì larigira, larigira l
a sempre arditi evviva i socialisti e abbasso i Gesuiti!’
oppure
E quando mòio io
non voglio preti e frati
‘Ma quattro bimbe belle alla mia barella
Ma quattro bimbe belle alla mia barella

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