In libreria ‘Doppio gioco. L’Argentina cattolica e militare’ di Horacio Verbitsky

E’ uscito Doppio gioco. L’Argentina cattolica e militare di Horacio Verbitsky, per l’editrice Fandango. Il libro, come il precedente L’isola del silenzio, indaga sugli ambigui rapporti tra la Chiesa cattolica e la dittatura militare impostasi col golpe nel 1976. I golpisti, che avevano tra i più ferventi sostenitori proprio le gerarchie cattoliche, colpirono infatti con ferocia anche i religiosi e ne limitarono pesantemente le attività.
Il libro dà conto del “doppio gioco in cui entrambe le parti incorsero per soddisfare le loro esigenze”. In cui non erano estranei anche regolamenti di conti interni alla Chiesa con l’ausilio del ‘braccio secolare’ del regime.
“Per la prima volta si stabilisce senza ombra di dubbio che l’Episcopato era sempre e costantemente informato della politica di sparizione e assassinio delle persone da parte della dittatura”, si legge nel lancio. “In parte per paura e in parte per una condivisa ideologia sulla sicurezza nazionale” la Conferenza episcopale locale “omise di denunciare apertamente la giunta e fraternizzò coi criminali”, rifiutandosi di ricevere i familiari dei desaparecidos.

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La Redazione

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10 commenti

massi

Preti e militari nella tipologia fascista dei poteri dello stato sono complementari tra loro e eseguono le due attività ad esso sussidiarie: l’indottrinamento e la repressione.

juan valdez

Bisognerebbe indagare a fondo anche sulle responsabilità di santa romana chiesa nelle rivolte dei cristeros in Messico e sull’appoggio dato a Francisco Franco in Spagna, senza dimenticare ovviamente l’appoggio dato a Pinochet Ugarte in Cile. L’aiuto, e non solo morale ma anche materiale dato ai criminali con le stellette in tutto il mondo cattolico è una costante dei signori di oltretevere, aggravato dal fatto che quando devono dare aiuto a qualcuno dei loro (vedasi Romero nel Salvador) o lo scomunicano o stanno zitti e non l’ascoltano, per poi fare come G.P.II che disse “Romero è nostro” a bara calda.
Il silenzio dell’episcopato argentino non mi sorprende era in parte complice e sostenitore di un regime marcio e liberticida.

Ratio

Il prossimo santo G.P.II non si è mai degnato di ricevere una delegazione delle Madri di Plaza de Mayo.
Questa è l’ennesima dimostrazione dell’infamia dei boss della CCAR.

Gargiulo

No, lui preferisce intervenire principalmente quando si parla di soldi o pedofilia… chissà come mai…

Paul Manoni

Una conferenza episcopale che “omettedi denunciare” una qualsiasi cosa, ormai non fà più nemmeno notizia… 😉

Francesco

Doppio gioco la chiesa? Sono gli esperti di spionaggio che chiamano le spie che fanno il doppio gioco i “clericali”. 😆

stefano marullo

Sono lieto per un libro come questo. Molto ancora penso ci sia da dire sul ruolo della Chiesa Cattolica durante la dittatura dei generali argentini tra il 1976 e 1983 (la più drammatica che l’Argentina ricordi rispetto ai golpe del 1930, 1955 e 1966) che, è bene ricordarlo determina la “scomparsa” di almeno 15 mila persone, rapite, torturate ed uccise dai reparti militari speciali (secondo quanto dicono i rapporti di Amnesty Interanational, ma cifre ufficiose parlano di almeno 30 mila persone). I centri clandestini di detenzione (mirabilmente riprodotti dal film “Garage Olimpo” del regista Marco Bechis del 1999) furono circa 365 in tutto il paese: impossibile che nessuno sapesse, men che meno la Chiesa Cattolica che già il 30 marzo 1976 con il Vaticano aveva “riconosciuto” la giunta golpista di Videla, insieme a Italia (che vergognosamente chiuse le ambasciate a molte vittime) e USA (supporter della famigerata “Operazione Condor” firmata a Santiago del Cile nel 1975 dalle sei dittature sudamericane di Cile, Argentina, Uruguay, Bolivia, Paraguay e Brasile). Quanto ai desaparecidos sulla cui sorte la giunta militare accusa la guerriglia di sinistra (praticamente inesistente) bisogna ricordare che Mons. Tortolo, presidente della conferenza episcopale argentina, più volte interpellato dalla stampa ripeterà di non sapere alcunché, mentre risulta non solo il coinvolgimento di molti prelati presenti agli “interrogatori”, ma anche che la stessa conferenza episcopale fosse stata informata anzitempo dai golpisti e che avrebbero avuta da quella il benestare. La quasi totalità dei vescovi appoggerà apertamente il regime. Il cardinale Aramburu, arcivescovo di Buenos Aires, durante un’intervista a Roma, non solo nega che esistono desaparecidos ma arriva a dileggiarli sostenendo che molti di loro si trovassero “tranquillamente all’estero”. Unica voce dissenziente, il vescovo di La Rioja, la provincia povera, ucciso dai militari il 4 agosto 1976 dopo che aveva denunciato l’attività delle squadre della morte.

E=MC^2

la chiesa ha sempre avuto come unico scopo quello di reprimere la libertà delle persone proprio come fanno ed hanno fatto i regimi fascisti che la CCAR ha sempre appoggiato anche in funzione anticomunista !

Rasputin

“Per la prima volta si stabilisce senza ombra di dubbio che l’Episcopato era sempre e costantemente informato della politica di sparizione e assassinio delle persone da parte della dittatura”

Non sono affatto sorpreso.

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