La clericalata della settimana, 51: le dichiarazioni “nataliste” dei ministri Giorgetti e Roccella

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è dei ministri Giancarlo Giorgetti ed Eugenia Roccella

che fanno dichiarazioni “nataliste”: per Roccella «un inverno demografico […] rischia in Italia di diventare un “inferno” demografico», mentre per Giorgetti «la vera riforma delle pensioni è incentivare la famiglia e la natalità».

La ministra della Famiglia, della Natalità e delle Pari opportunità Eugenia Roccella intervenendo con un messaggio a un convegno sul tema della famiglia ha delineato scenari apocalittici perché a suo dire «un inverno demografico […] rischia in Italia di diventare un “inferno” demografico». Dal canto suo Giorgetti, a capo del dicastero dell’Economia, ha annunciato alla festa per il decennale di Fratelli d’Italia che la nuova manovra ha portato risorse al sistema previdenziale per famiglie e figli, sostenendo che «la vera riforma delle pensioni è incentivare la famiglia e la natalità».

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il segretario di Stato vaticano cardinale Pietro Parolin hanno presenziato all’evento presso l’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, in collaborazione con media vaticani e la rivista di geopolitica Limes, sul tema della pace.

A Roma 1.500 vigili (anche ormai pensionati) hanno la tessera che gli consente di entrare in Vaticano e fare la spesa a prezzi più convenienti. In teoria, sono personali e vanno restituite allo scadere della concessione. Erano state elargite una quarantina di anni fa come ringraziamento per il servizio offerto in occasioni come udienze papali e celebrazioni ecclesiastiche agli agenti che operavano nei dintorni del Vaticano. In pratica, tanti l’hanno tenuta, anche dopo che con la riforma dei Municipi nel 2010 il gruppo dei vigili ha cambiato assetto. Rimane l’assurdità del privilegio clericale per un numero limitato di agenti dello Stato italiano (non pontificio), su cui nessuno pare aver vigilato. Una situazione che per certi versi ricorda quella di impiegato comunale che ricevesse regalie da ditte su cui dovrebbe vigilare, il tutto tra l’altro a spese dei contribuenti (con l’esenzione delle imposte che dovrebbero essere pagate).

Studenti e docenti del liceo musicale “Petrarca” di Arezzo vengono “convocati” per lunedì 19 dicembre in duomo dal vescovo Andrea Migliavacca, durante l’orario scolastico. La comunicazione della dirigenza scolastica è stata inviata pochi giorni fa. Anche in questo caso si millanta il «dialogo»: studenti e docenti potranno persino fare domande e proporre riflessioni. Non è chiaro quali alternative abbiano gli studenti che non frequentano l’ora di religione cattolica o che semplicemente non vogliono assistere al “precetto” vescovile, così come i docenti convocati. Nel proprio regolamento, l’istituto proclama di opporsi «con fermezza» a ogni discriminazione, comprese quelle su base religiosa. Tranne quando il vescovo chiama?

Una delegazione di mille tra operatori e volontari ha partecipato all’udienza di papa Francesco in Vaticano, su indicazione del Dipartimento per le Politiche giovanili, in vista della Giornata nazionale del Servizio civile universale.

Il Comune di San Cataldo (CL), organizza e promuove benedizioni e «novene che ci accompagneranno per i nove giorni che anticipano il Natale», proclama il sindaco Gioacchino Comparato. La prima è stata il 16 dicembre: «Un nuovo modo di vivere questo periodo molto sentito dalla nostra Città che si propone come 1^ Novena Cittadina che coinvolgerà la nostra comunità e alla quale seguirà la benedizione della Capanna situata in Piazza Papa Giovanni XXIII».

Il sindaco del Comune di Casalnuovo di Napoli (NA) Massimo Pelliccia ha partecipato con esponenti della Giunta alla benedizione di una mostra dei presepi dal titolo “Fede e Tradizione”. L’evento ha il patrocinio dell’amministrazione e ha visto la partecipazione della curia.

La Lega ha presentato un emendamento alla legge di stabilità 2023 della Regione Emilia Romagna per uno screening di massa sulla fertilità dei giovani, al fine di contrastare il calo delle nascite.

La segreteria del Rettorato dell’Università degli Studi del Molise, «con l’approssimarsi del SS Natale», invita il personale docente e tecnico-amministrativo alla messa dalle 8.30 presso la Sala Consiglio nell’Edificio Polifunzionale a Campobasso. E avvisa che dalle 7.45 «saranno disponibili i sacerdoti per le confessioni».

Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.

Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha partecipato, con fascia tricolore, alla tradizionale cerimonia per l’immacolata con lo scambio di ceri e rose nella chiesa di san Francesco. La messa è stata celebrata dal vicario generale della diocesi Gaetano Fontana.

La ministra della Famiglia, della Natalità e delle Pari opportunità Eugenia Roccella continua ad attaccare le famiglie omogenitoriali. Intervenendo a un programma in tv, se l’è presa con adozione e fecondazione eterologa per le coppie lgbt. «Se tocchiamo la maternità siamo apprendisti stregoni che cambiano qualcosa di veramente profondo», ha ammonito. Dato che un bambino ha un papà «biologico», per Roccella «quando si dice che ha due mamme o due papà, in realtà non si dice la verità. Quindi si cancella in genere la madre biologica».

La redazione

6 commenti

Mixtec

La ministra della Famiglia sarà forse cattolica, ma come la maggioranza (o la totalità) dei cattolici non riflette abbastanza su ciò che dice ad ogni Messa nella parte finale del “Credo”, e cioè che “verrà Gesù e niun problema sarà più”, nel senso che alla venuta di Gesù gli uomini smetteranno di prolificare, quelli viventi, o risorti, senza peccato mortale andranno in Paradiso (anche quello terrestre (con deserti e calotte polari?)), quelli “trovati in o morti in” peccato mortale all’Inferno. E basta: niente più problemi di denatalità, bomba demografica, pericolo di asteroidi, conflitto nucleare (questo potrebbe esserci prima, non dopo, la venuta di Gesù, e potrebbe prepararlo al meglio), etc.
Certo, ci si potrebbero porre delle domande: gli uomini vissuti fra Adamo e Noè, morti prima del, o durante il, Diluvio, dove andranno? Tutti all’Inferno?

Maurizio

Mai conosciuto nessun credente che rifletta su quanto dice mentre prega. Prova a chiedere a un cattolico qualsiasi di fare un riassunto del padre nostro, o altra preghiera, e vedrai che si fermerà qualche secondo a ripetere mentalmente il testo per comprenderlo; poiché in realtà non lo ha mai fatto. È il trucco delle preghiere: imparare a memoria, ripetere a pappagallo, mettere in standby il cervello.

RobertoV

Giorgetti ha una figlia, la Roccella ha due figli fatti in un’epoca in cui in Italia c’era il baby-boom, la Meloni ha una figlia senza essere sposata, pure l’ultracattolico Fontana ha una sola figlia, cioè dei ricchi che pur avendone tutte le possibilità fanno pochi figli, ma sono preoccupati e si lamentano dell’inverno demografico. Il classico armiamoci e partite? Io mi aspetterei da dei ricchi natalisti cattolici che diano almeno l’esempio.
La Germania e l’Austria hanno la nostra stessa natalità, eppure non hanno i nostri problemi economici e, soprattutto, riescono a creare lavoro ed opportunità per i loro giovani. In Italia vogliono mettere al mondo più disoccupati e precari? In effetti coi loro aiuti vanno solo fino al 18° mese, il dopo non li interessa.
Riguardo al vescovo di Arezzo strano concetto di dialogo in cui si convocano le persone a dialogare forzatamente solo con una persona di parte. Si convocano i sottoposti, a che titolo un vescovo può convocare dei cittadini italiani? Siamo ancora alla religione di stato in cui il vescovo è un funzionario pubblico o un principe?
Ho visto che dal 18 dicembre al 26 dicembre, con un picco celebrativo l 25, c’è la festa ebraica di Hanukkah, precedente alla festa cristiana e simile come periodo alle celebrazioni pagane greco-romane: proprio originali questi cristiani che casualmente hanno scelto il 25 dicembre per la nascita di Gesù.

RobertoV

Inoltre la Svezia che ha una tra le più elevate natalità in Europa ha il 50 % di famiglie single, anche in Francia dove la natalità è più elevata i single possono adottare, con buona pace della Roccella che attacca le famiglie omogenitoriali.
In Danimarca la percentuale di famiglie omogenitoriali è del 30%, in Lituania 28%, in Svezia il 25%, in Gran Bretagna 21%, in Francia e Lettonia 20%, tutti paesi con natalità superiori all’Italia. Bello fare propaganda per luoghi comuni senza mai documentarsi.

G. B.

La “convocazione” da parte del vescovo di Arezzo di studenti e docenti del liceo Petrarca mi pare un fatto estremamente grave. Credo sia bene che i legali dell’UAAR indaghino attentamente sulla faccenda, visto che qui molto probabilmente siamo in presenza di forzature nei confronti di studenti e docenti. Probabilmente l’incontro non si può considerare, almeno nella forma, un atto di culto, come potrebbero essere invece messe o benedizioni varie, ma un’attività extracurricolare, che in tale caso però doveva essere autorizzata dagli organi collegiali competenti.
Mi risulta inoltre che in molte scuole le famiglie possano richiedere che i loro figli siano esentati dalle (poche) lezioni di educazione sessuale, affinchè le loro caste orecchie non siano turbate dal sentir parlare di rapporti sessuali non coniugali e di anticoncezionali. Perchè agli studenti E AI DOCENTI di una scuola STATALE non dovrebbe essere consentito di sottrarsi alle convocazioni vescovili?

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