La clericalata della settimana, 8: il Comune dell’Aquila promuove la cultura del giubileo

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del Comune dell’Aquila che

ha promosso, assieme all’Ufficio scolastico regionale e al Comitato Perdonanza, il progetto “A scuola di Perdonanza” per diffondere nelle scuole la conoscenza del primo giubileo e della figura di papa Celestino V.

Nell’ambito del progetto quest’anno nella sala conferenze di Palazzo Margherita, sede del Comune, c’è stata la presentazione di un gioco da tavolo, chiamato “Gioco del 99” (che richiama il numero di castelli fondatori della città). Per l’occasione sono intervenuti il sindaco Pierluigi Biondi (presidente del Comitato Perdonanza), il vicesindaco e coordinatore dello stesso comitato Raffaele Daniele, il giornalista e referente del progetto per il comitato Alberto Orsini. L’elaborazione del gioco clericale ha visto il coinvolgimento di oltre 500 studenti di più di dieci istituti scolastici nei Comuni di L’Aquila, Barisciano, Cagnano Amiterno, Fossa, Lucoli, Montereale, Ocre, Pizzoli, Poggio Picenze, San Demetrio ne’ Vestini, Scoppito e Tornimparte.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Le istituzioni hanno partecipato alle celebrazioni per l’ostensione delle ossa di san Francesco d’Assisi presso la basilica inferiore, in occasione degli 800 anni dalla morte. Il 21 febbraio il sindaco di Assisi Valter Stoppini e la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti erano alla conferenza stampa presso la Sala Cimabue del Centro Convegni Colle Paradiso, assieme ad esponenti del clero. Il primo cittadino ha proclamato che questo tempo «non appartiene solo ai credenti, ma all’umanità intera». Il giorno dopo è stata officiata la messa di apertura dell’ostensione, nella basilica superiore, presieduta dal cardinale Angel Fernandez Artime, pro-prefetto del Dicastero vaticano per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica e legato pontificio per le basiliche papali di Assisi, alla presenza delle istituzioni civili e religiose, compreso il sindaco. La cerimonia è stata trasmessa in diretta su Rai1 all’interno del programma “A Sua Immagine”.

La presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana, nonché il sottosegretario Alfredo Mantovano e i ministri Matteo Piantedosi, Marina Elvira Calderone, Giuseppe Valditara, Anna Maria Bernini, Giancarlo Giorgetti, Andrea Abodi ed Eugenia Roccella hanno partecipato alle “tradizionali” celebrazioni per l’anniversario dei Patti Lateranensi e del nuovo Concordato a Palazzo Borromeo, sede dell’ambasciata italiana presso la Santa Sede. A Mattarella, durante l’evento, è stata mostrata una reliquia di san Francesco: una calza indossata dal santo con tracce di sangue attribuite alle stimmate.

L’Università “La Sapienza” di Roma ha ospitato in collaborazione con Azione Cattolica e Istituto Bachelet una delle due giornate del convegno per i cento anni della nascita di Vittorio Bachelet, giurista cattolico assassinato dalle Brigate Rosse all’interno dell’ateneo, con tanto di messa presieduta dal vicario di Roma cardinale Baldassarre Reina presso la cappella universitaria. Ha partecipato all’iniziativa anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha garantito l’esonero dal servizio agli insegnanti per la partecipazione.

Il Comune di Sasso Marconi (BO) ha accolto in municipio l’arcivescovo Matteo Maria Zuppi per un incontro con le istituzioni. L’appuntamento rientrava tra quelli in zona nell’ambito della sua visita pastorale, una sorta di ispezione territoriale da parte del vescovo sui fedeli e sul rispetto della dottrina cattolica.

Futuro Nazionale, il nuovo partito del generale Roberto Vannacci, ha debuttato con un manifesto all’insegna di un confessionalismo identitario ancora più marcato. L’«identità tradizionale italiana» è descritta come «radicata nel diritto romano, nel pensiero greco, nell’eroismo romano e cavalleresco e nella mirabile sintesi di questi operata dalla civiltà cristiana». Tra i punti fondamentali, la «libertà di educazione» (espressione di solito usata per rivendicare il sostegno alle scuole paritarie) e la difesa della vita «dal concepimento fino alla morte» (quindi apertamente contro l’autodeterminazione sull’aborto e sul fine vita). Il partito proclama poi di schierarsi in una «lotta coraggiosa ai progetti di creazione del nuovo senso comune» che comprenderebbe «ideologia gender, ideologia woke, cancel culture». La famiglia è ridotta a «quella creata dall’amore di un uomo e di una donna» e nel ribadirlo non mancano toni polemici verso il centrodestra al governo, accusato di incoerenza. 

L’eurodeputata Ilaria Salis (Alleanza Verdi e Sinistra) in un post sui social ha fatto gli auguri in contemporanea per l’inizio del digiuno del Ramadan e della quaresima cristiana, che cadono quest’anno lo stesso giorno, non lesinando una spruzzata di multiconfessionalismo. «Per molto tempo in Europa, per diverse ragioni, il socialismo ha guardato alla religione con diffidenza, quando non con aperta ostilità» – ha commentato la parlamentare europea – «Oggi, però, non deve più essere così. Possiamo riconoscere nella dimensione spirituale – qualunque sia la tradizione di riferimento – uno spazio di interrogazione etica, di tensione alla giustizia, di costruzione di comunità. Non solo e necessariamente un terreno di contrapposizione, ma anche un possibile luogo di alleanza».

La redazione

Un commento

G. B.

Con chi cerca l’alleanza Ilaria Salis? Con i Pasdaran che ammazzano le ragazze che protestano contro un regime oscurantista? Con il patriarca Kirill che esalta la guerra santa contro il corrotto occidente? Con Trump, culo e camicia con i fondamentalisti cristiani? Chi volesse saperne di più sul legame tra estremisti di sinistra e religione può leggere il bel libro di PANVINI, Cattolici e violenza politica.

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