Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.
La clericalata della settimana è delle istituzioni pugliesi che
hanno patrocinato e animato il convegno per la costruzione del “Cristo del Gargano”, una statua in acciaio di 22 metri che dovrebbe sorgere sul belvedere di Manfredonia per rilanciare il turismo religioso.
L’iniziativa è stata sostenuta non solo dall’arcidiocesi locale ma pure dalla Provincia di Foggia e dai Comuni di Manfredonia, Rodi Garganico, Mattinata, Carpino, Isole Tremiti, nonché dagli Aeroporti di Puglia, da Puglia Promozione, da Confindustria Foggia, dalla Sezione Foggia del Touring Club Italiano e dall’ITS Academy della Puglia per il Turismo, i Beni, le Attività culturali ed artistiche. Tutto questo nonostante le criticità a livello ambientale e paesaggistico, considerato che il progetto dell’inquietante “teomostro” prevede la costruzione all’interno del Parco nazionale del Gargano.
A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e diversi sindaci della zona, tutti con fascia istituzionale, hanno partecipato alla processione storica per la beata Giovanna a Signa (FI). Tra i presenti anche il sindaco del Comune Giampiero Fossi.
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e diversi sindaci della zona, tutti con fascia istituzionale, hanno partecipato al corteo storico per la beata Giovanna a Signa (FI). Tra i presenti anche il sindaco del Comune Giampiero Fossi, la sindaca di Fucecchio Emma Donnini in rappresentanza della Città Metropolitana di Firenze, il sindaco di Montepulciano Michele Angiolini, e molti rappresentanti istituzionali delle cittadine limitrofe. L’evento è culminato con la benedizione della popolazione impartita sul sagrato della chiesa di San Giovanni Battista.
Diversi sindaci abruzzesi, con fascia tricolore, hanno preso parte alla processione e alla messa in onore del Volto Santo a Tagliacozzo (AQ). Tra i presenti anche il sindaco aquilano Pierluigi Biondi e quello tagliacozzano Vincenzo Giovagnorio.
Il presidente dell’Inps Gabriele Fava, il direttore generale Valeria Vittimberga, i componenti del consiglio di amministrazione e il presidente del CIV Roberto Ghiselli, nonché diversi dipendenti e funzionari dell’istituto di previdenza si sono recati in Vaticano per un’udienza con papa Leone XIV. In una nota dell’Inps si parla di momento che «ha rappresentato per l’Istituto un momento di alto valore simbolico e istituzionale».
La redazione

Con la solita mancanza di sensibilità ambientale e di tutela del territorio, anziché preoccuparsi del dissesto idrogeologico e di conservare l’ambiente del Gargano ci si avventura in nuovi ecomostri e nuova deturpazione ambientale, per di più all’interno di un parco naturale, con presunte giustificazioni commerciali e religiose. C’è il parere negativo della Soprintendenza, ma questo non conta. La gente è sempre meno religiosa e meno praticante, ma loro sentono il bisogno di aggiungere nuovi ed ingombranti simboli religiosi per marcare il territorio, come le croci enormi sulle vette. Fa parte della evangelizzazione dall’alto tanto auspicata dal papa emerito?
Significativo che auspichino di coinvolgere la comunità locale, affinché il progetto non venga percepito come “calato dall’alto”. Cioè il progetto è chiaramente partito dall’alto e non è richiesto dal basso, cioè dal popolo a cui viene imposto e che deve essere convinto perché non interessato. Loro contano sul turismo religioso, ma non pensano ai turisti non religiosi o amanti della natura che probabilmente abbandonerebbero la zona così deturpata da questo ecomostro, alterando il bel paesaggio naturale?
Commento da sottoscrivere.
Forse vogliono emulare il mitico Colosso di Rodi: il “cristone del Gargano”… suona male.
O forse è un incentivo per le acciaierie di Taranto? Le vie del signore sono bizzarre. 😛
Potrebbe essere che la vista del mostro d’acciaio induca i peregrini a esclamare “Oddiooooooo!”
sperando che porti i più sprovveduti ad abbracciare la fede?
Comunque, durante i temporali, ne starei lontano.
La clericalata delle clericalate e’ la guerra santa dei politici contro Trump. Non perché straparla senza capo né coda, ma perché “perfino” il papa e’ stato attaccato. Leone l’americano ha contraddetto il presidente Usa e questo ha scatenato l’ira verbale di trump e Vance.
Potevano stare zitti i politici italiani e fare miglior figura? Figuriamoci.
Suggerisco:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/14/non-mi-sento-a-mio-agio-nelle-societa-dove-i-leader-religiosi-fanno-quello-che-dicono-i-politici-meloni-torna-sullattacco-di-trump-a-papa-leone/8355339/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/14/posizione-meloni-papa-vignetta-mario-natangelo-oggi-14-aprile/8355038/
Io leggo dei giornali austriaci e tedeschi. Non ho trovato dichiarazioni di politici scandalizzati per l’attacco al papa anche se la notizia veniva riportata.
Gli unici che si sono “attivati” in modo ufficiale sono i politici italiani come se il papa facesse parte del governo italiano. Trump e i suoi hanno regolarmente insultato vari capi di stato esteri europei, hanno fatto massacri e disastri, ma questo non ha suscitato nessuna reazione italiana. Invece le contestazioni al capo del Vaticano hanno scatenato dal torpore i politici ed il governo italiani (un po’ come per la messa negata a Pizzaballa in un primo tempo dagli israeliani).
La cosa curiosa è che il papa è un repubblicano, fino ad un paio di anni fa iscritto nelle liste dei repubblicani, ha votato in passato alle primarie e sicuramente ha votato per il 1° mandato di Trump, mentre non si sa cosa abbia votato nel 2024. Però il 60 % dei cattolici ha votato a queste elezioni per Trump che è un protestante evangelico (tipo quelli del suo predecessore Bush junior) ed anche i vescovi cattolici americani lo supportavano. Trump, però, 1 anno fa ha tagliato i fondi a varie onlus, tra cui la Caritas che si è trovata con oltre 100 milioni di dollari in meno. Sarà anche per il papa una questione di soldi?
Dici bene: “Come se il papa facesse parte del governo italiano”.