Adozione libri per l’Attività alternativa: l’Uaar scrive al ministro Valditara e a 5.000 scuole

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti mette a disposizione i libri di testo nelle classi rimaste scoperte e ricorda ai dirigenti scolastici e al ministro Valditara che le scuole ne devono deliberare l’adozione 

Quest’anno l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ricorda anche al ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara che le scuole devono contemplare nella propria offerta didattico-formativa l’insegnamento alternativo, oltre a quello dell’Ora di religione.  Lo ha raccomandato il Tar del Lazio e ogni anno l’Uaar lo ribadisce via mail a oltre 5000 istituti statali che comprendono scuole primarie. Nella comunicazione che l’Uaar ha inviato ai dirigenti si invita il corpo docente a deliberare l’adozione del libro di testo per l’Attività alternativa per il prossimo anno scolastico. Una campagna che sta ottenendo risultati: nel 2024/25 solo nel 5,63% delle classi delle scuole primarie statali era garantito il libro di Attività alternativa, l’anno successivo si è saliti al 9,66% e nel 2025/26 si è raggiunta quota 13,05%.

«Ancora una volta l’Uaar ­– spiega Roberto Grendene, segretario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti – è pronta a donare libri per il programma di Attività alternativa alle classi di scuole primarie rimaste scoperte, a patto che il Collegio docenti di maggio faccia il doveroso passo di garantire la pari dignità educativa e deliberare per il 2026/27 l’adozione del libro di testo per bambine e bambini che non frequentano le lezioni di religione cattolica».

Per ricevere gratuitamente i libri, a scelta tra Alternativamente (Raffaello edizioni) o Intorno a noi (Giunti edizioni), un responsabile della scuola dovrà consultare la pagina https://www.uaar.it/kitdidattica/ e compilare il modulo di richiesta.

«Di fronte – conclude Grendene – a una diffusa situazione di disparità educativa ai danni di bambine e bambini dell’Attività alternativa, lasciati senza libro di testo a differenza dei loro compagni che frequentano l’Irc, non chiediamo al ministro Valditara di mandare gli ispettori. È sufficiente una sua tempestiva nota ministeriale dove ribadisca i concetti contenuti nella Pec che ha ricevuto oggi dall’Uaar. Può anche fare copia e incolla».

Comunicato stampa

 

Un commento

pendesini alessandro

Ottima iniziativa ! “Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna”…..
In ultima istanza, non sono le buone intenzioni -pur buone che siano- che contano, bensi i fatti.
PS : posso ripetere che se l’UAAR non esistesse dovremmo imperativamente inventarla ?

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