La clericalata della settimana, 17: il contingente italiano UInifil dona una croce in Libano

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del contingente italiano dell’Unifil che

ha donato al villaggio libanese di Debel una nuova statua di Cristo dopo che una già presente era stata distrutta deliberatamente da alcuni soldati israeliani.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha celebrato l’iniziativa delle forze di interposizione in Libano dell’Onu così: «è un dono e al tempo stesso un simbolo di presenza, rispetto, umanità e senso della missione». La diffusione della foto del gesto vandalico compiuto da un soldato Idf aveva suscitato un’ondata di indignazione globale, con il governo italiano in prima fila tramite il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha definito l’atto «inaccettabile» e il presidente della Camera Lorenzo Fontana che ha parlato di «gesto vergognoso».

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Durante l’inaugurazione del nuovo macchinario per la Pet-Tac all’ospedale San Salvatore dell’Aquila è stata impartita la benedizione dal nunzio apostolico monsignor Orlando Antonini, alla presenza tra gli altri della dirigenza sanitaria, del presidente della Regione Marco Marsilio, dell’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo Nicoletta Verì, del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, del senatore Guido Liris, dei consiglieri regionali Massimo Verrecchia e Carla Mannetti.

Il sindaco leghista di Ferrara Alan Fabbri aveva diffuso la notizia che il cantante Marilyn Manson, rockstar statunitense nota per lo stile dissacrante, avrebbe alloggiato nel convento di suore di San Vincenzo durante la sua permanenza per un concerto, definendo ciò «qualcosa di straordinario e “progressista”». Salvo poi smentirla sostenendo che «le suore hanno comunicato di aver ricevuto ordini dall’alto, quindi immagino dalla Curia, con cui non posso dire di avere ottimi rapporti, di ritirarsi dal supporto per tutto il Ferrara Summer Festival e non solo per il concerto di Marilyn Manson». Il primo cittadino aveva anche aggiunto che «nella mia idea di Chiesa quando ci si trova di fronte a quella che, nel linguaggio ecclesiastico, potrebbe essere definita una “pecorella smarrita” a maggior ragione bisognerebbe cercare il dialogo e accoglierla». Le dichiarazioni del sindaco hanno suscitato la reazione dell’arcidiocesi, che ha espresso «sconcerto e indignazione», smentendo le ricostruzioni che vedrebbero la curia dietro la decisione delle suore: «ci si dovrebbe informare prima di parlare, senza indicare immediatamente come nemici i cittadini e le istituzioni, che hanno comunque tutto il diritto-dovere di esprimere una visione diversa dalla sua sulla società e sulla città». La curia ha comunque criticato pure il concerto della rockstar: «è evidente che non la si ritiene una scelta che possa far crescere i nostri giovani e la nostra città ma, al contrario, contribuisce a incrementare una visione distorta delle relazioni umani e della ricerca del sacro». Sul caso è intervenuto anche Paolo Calvano, capogruppo Pd all’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, per prendere la parti del vescovo: «le esternazioni del sindaco verso la Curia stanno diventando di giorno in giorno più gravi. Siamo in presenza di un crescendo preoccupante che rischia di minare la coesione sociale e istituzionale nella nostra città». Calvano ha aggiunto che «l’autonomia della Curia, e in questo caso delle suore della San Vincenzo, va rispettata e non sistematicamente condannata», accostando le azioni del sindaco al populismo in stile Donald Trump. «Invece di rispettare la libera scelta delle Suore di gestire i propri luoghi, si preferisce gridare al complotto politico per alimentare lo scontro. La mia piena solidarietà alla Curia, al vescovo e alla suore della San Vincenzo», ha chiosato il rappresentante Pd.

In occasione della festa della Liberazione non sono mancate le cerimonie religiose organizzate dalle istituzioni. Ad esempio a Salerno la Prefettura ha organizzato la messa nella chiesa del Sacro Cuore a suffragio per i caduti (e lettura della “preghiera del partigiano”), la deposizione delle corone d’alloro al monumento ai caduti e alla lapide del partigiano tenente Ugo Stanzione (e lettura della “preghiera della patria”), l’alzabandiera e la deposizione della corona da parte dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia presso il Monumento del Marinaio (e lettura della “preghiera del marinaio”).

L’ospedale “Grassi” di Ostia ha ricevuto la statua della Madonna della Pace arrivata dal santuario di Medjugorje nel 2010; copie della stessa sono state collocate negli anni presso varie strutture, anche nell’aula docenti e nell’edicola esterna della scuola statale Capo d’Armi.

L’Istituto Comprensivo Terzo di Milazzo (ME) ha organizzato una «mattinata speciale dedicata alla Pasqua dello Studente», con annessa celebrazione eucaristica. 

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso un francobollo commemorativo di papa Francesco a un anno dalla sua scomparsa.

La redazione

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