Vincenzi:«A Genova il Festival della laicità»

«Il tema della laicita’ credo che potra’ essere l’altro su cui Genova potrà qualificarsi. Sulla scia dell’ormai consolidato Festival della scienza o di quello presentato oggi ‘dell’eccellenza al femminile-Matilde di Canossa’, un Festival della laicità contribuirebbe a dare un quadro organico di eventi distribuiti nel corso dell’anno in modo da promuovere sempre di piu’ il capoluogo ligure a livello europeo».E’ la proposta del sindaco di Genova, Marta Vincenzi che aggiunge: «Vorrei che Genova si caratterizzasse come una città dove si discute sulle economie della conoscenza. In una citta’ come questa che ha come ‘principe’ della chiesa il presidente della Cei e che affronta ogni giorno temi complessi come quelo della presenza di religioni diverse di complessita’ di questioni legate al presente e al futuro la laicita’ e’ un tema su cui Genova puo’ qualificarsi».

Il Festival della laicita’, ideato da Paolo Flores d’Arcais, potrebbe focalizzarsi anche sui temi della Resistenza e della Repubblica e per questo svolgersi tra fine aprile e i primi di giugno, secondo un tabellone di iniziative da ripetersi ogni anno e da promuovere con un’unica azione comunicativa: «Per valorizzare – prosegue il sindaco – cio’ che esiste di buono e di eccellente e non per distribuire a pioggia risorse su eventi che magari servono soltanto a coloro che li hanno organizzati».

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12 commenti

Kull

Mah, io l’ho votata a malincuore perchè non mi entusiasmava proprio per nulla, però se questa iniziativa venisse realizzata in maniera seria potrei anche ricredermi su di lei,

Kull.

faidate

Dipenderà molto anche da noi: se ne potrebbe parlare seriamente.

Daniele Gallesio

Io ho votato la Marta perché ho votato per una socia UAAR che si presentava come indipendente nel suo schieramento.

In assenza di tale candidatura non sarei manco andato a votare.

(Ma il 50% dei commentatori qui è di Genova? 😀 )

Davide

anch’io sono di Genova ed ho votato Marta perchè gli altri sono proprio impresentabili (e poi perchè in fondo sono pure comunista, eheheh), mi auguro che questa iniziativa (insieme a molte altre) possa un po’ rilanciare una città bellissima ma sul’onda di un tramonto post-industriale ancora lungo da finire.

non possumus

anche io genovese, sono stupito dalla Marta, ma non vorrei uscisse dai sui compagni di partito qualche maniman , comunque se la percentuale dei genovesi che frequentano questo sito fosse realmente il 50% Marta avrebbe visto giusto,in fondo siamo la città di Mazzini, la città dove è nato il PSI (non quello del concordatario Craxi) e comunque città con tradizioni laiche.

Signorapina

Da genovese, anch’io mi rallegro per la notizia: in effetti, Genova è una città di grandi tradizioni laiche, ma anche la CC ha fatto la sua parte: arcivescovi “illuminati” come Bertone o Bagnasco trasformerebbero in un sanguinario mangiapreti anche il laico più pacioso…

Kull

Hehehehe,

Signora Pina, hai pienamente ragione,

e di quel bel tomo di Siri ne vogliamo parlare?

A Genova hanno sempre mandato toghe ‘nerissime’, anticonciliari, medievaleggianti, proprio perchè ‘loro’ sapevano benissimo come siamo fatti noi genovesi, e cercavano, ingenuamente, di ‘compensare’…

Kull.

Stefano P.

Cari Kull e Signorapina, bisogna anche rammentarsi però che uno dei primi incontri che ha fatto la nostra cara Vincenzi da neo sindaco è stato quello con Bagnasco.
Quel giorno mi sono pentito di averla votata e l’avrei fulminata all’istante.

Vedremo cosa ci riserva il futuro. Ciao, Stefano.

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