San Furbo

Ieri sera abbiamo potuto assistere ad una ennesima dimostrazione di “Programma Natalizio”, ad uso e consumo dei Credenti, questa volta su La7: Giuliano Ferrara e la Ritanna Armeni che, ad Otto e Mezzo, intervistano, senza contraddittorio e con evidente deferenza, il giornalista ciellino Antonio Socci sul tema “Padre Pio”. Uno spettacolo a dir poco deprimente…

 

Il non-caso padre Pio

Sul “caso Padre Pio” sono stati versati fiumi di inchiostro. I giornalisti di stampo Cristiano/Cattolico attribuiscono questa spropositata produzione lettereraria alla necessità di fare i conti con l’ineludibile ed inspiegabile “prodigio Padre Pio”. In realtà, loro per primi sanno benissimo che questo immenso spreco di alberi e di carta è dovuto alla disperata necessità di difendere una tesi chiaramente indifendibile: la presenza delle stimmate sulle mani di questo frate.

Padre Pio non aveva le stimmate. Si è prodotto delle ferite superficiali alle mani agli inizi della sua carriera, nel disperato tentativo di farsi notare dai suoi fedeli e dalle gerarchie soprastanti. In seguito, per tutta la sua vita, ha provveduto a mantenere viva la diceria delle stimate con le ben note bende insanguinate. Quando è morto, tutti quanti hanno pututo verificare che di stimmate non c’era nessuna traccia. Non c’è quindi nessun mistero attorno a Padre Pio. Si trattava semplicemente di un rozzo simulatore. Lo sapevano benissimo i vertici della Chiesa di allora, che lo tenevano ai margini del loro universo, e lo sapevano benissimo i suoi seguaci, che lo hanno sempre strenuamente difeso da qualunque reale verifica.

Non occorre una laurea in sociologia od in psicologia nemmeno per capire cosa deve essere successo a livello psicologico e sociale nel suo mondo. Padre Pio era una insignificante frate di montagna. Se anche agli inizi della sua carriera può essere stato mosso da altre, più serie motivazioni, ad un certo punto deve essersi reso conto del fatto che, salvo miracoli, la sua vita si sarebbe consumata inutilmente tra salmi e rosari. A quel punto, evidentemente, deve aver deciso di procurarsi da solo il miracolo che tardava ad arrivare. Poco importa se le stimmate siano state autoinflitte o non siano mai esistite. Quello che è certo è che questo fraticello di montagna non si è mai recato presso un normale ospedale della Repubblica per farsi medicare. Non è stato “sorpreso” da queste ferite e non ha tentato di curarle. Sapeva sin dalla loro prima apparizione cosa effettivamente erano e sapeva che era meglio non farle esaminare dal primo medico di passaggio. Le persone che ruotavano attorno a Padre Pio non hanno fatto altro che cogliere al balzo la palla che egli passava loro. Lo hanno difeso da ogni verifica indipendente e si sono arrogati il diritto di sostituirsi ad essa. Invece di portarlo in un qualunque ospedale, dove avrebbe potuto incontrare un medico “miscredente”, hanno provveduto loro stessi a testimoniare sulle stimmate del loro frate. Con questo, sono entrati a far parte a pieno titolo di un circùito che produceva popolarità, soldi e potere. Molti di loro, infatti, sono tuttora ai vertici di strutture che sono nate decenni fa sotto l’egida di Padre Pio. Se si pensa a cosa sono disposte le ragazze di oggi per un lavoro da velina, tutto questo non dovrebbe stupire. I fedeli di Padre Pio hanno fatto la stessa cosa: hanno colto al volo la palla che il frate aveva lanciato loro e l’hanno usata come elemento di marketing e, in seguito, come “bandiera” sotto la quale raccogliersi nella loro millenaria, quotidiana battaglia contro la Ragione ed il Buon Senso.

I miracoli, in fondo, servono a questo: a sottrarsi alle leggi della logica e della fisica, all’obbligo di discutere con gli altri esseri umani su un piano di parità e di sottostare alle dimostrazioni che altri possono portare. Grazie ai miracoli, si può sfuggire al civile confronto di opinioni ed al meccanismo della Democrazia. Dio lo vuole! Non importa se è vero o se il resto del mondo è d’accordo.

 

L’unico Santo buono è il Santo morto

Questa frase potrebbe sembrare il frutto della mente malata di un ateo intransigente ed aggressivo ma non è così. In realtà è la trascrizione in italiano di ciò che Santa Madre Chiesa evidentemente pensa dei suoi Santi. Non può essere diversamente, visto che li maltratta nel peggiore dei modi finchè sono in vita e provvede poi ad innalzarli al ruolo di Santi subito dopo la loro morte. A questa regola, che si applica senza eccezioni dai tempi di San Francesco, si sono sottratti solo i Papi e gli alti prelati del Vaticano.

Non ci vuole molto per capire il motivo di questa apparente schizofrenia: fintanto che sono in vita, questi personaggi carismatici possono facilmente trasformarsi in antagonisti della Chiesa ufficiale e dare origine a scismi di vario tipo, come è avvenuto con Monsignor Milingo. Dopo la loro morte posso essere trasformati, volenti o nolenti, in potenti strumenti di marketing al servizio della Chiesa, come è avvenuto con San Francesco (notoriamente non entusiasta della Chiesa del suo tempo). Il fatto che solo i Papi e gli alti gradi della gerarchia ecclesiastica vengano riconosciuti Santi senza difficoltà, come è recentemente avvenuto per Papa Giovanni Paolo II, è la dimostrazione del fatto che la Chiesa, ovviamente, non teme concorrenza dai suoi stessi vertici.

In buona sostanza, la Chiesa dimostra chiaramente di pensare che gli unici Santi buoni sono i Santi morti (e strumentalizzabili). Quelli vivi sono troppo incontrollabili e troppo popolari per non essere visti come un pericolo.

Questo, naturalmente, si è verificato anche nel caso di Padre Pio. Non è certo un caso che Padre Pio sia stato al centro di molte manovre distruttive da parte della Chiesa Cattolica quando era al massimo della sua popolarità. Cosa sarebbe successo se Padre Pio avesse cominciato a dire che il Clero di roma era una accozzaglia di farabutti e che non doveva più essere assecondato? Cosa sarebbe successo se avesse cominciato a dichiararsi reincarnazione del Cristo e ad avvocare a sé il diritto di rappresentare Dio in Terra? Come avrebbe potuto reagire la Chiesa di Roma? Cosa avrebbero fatto i milioni di seguaci di Padre Pio che già allora lo consideravano il Cristo Risorto e continuano a considerarlo tale ancora oggi?

 

Digressione: i Credenti

Ieri sera Antonio Socci ha dato una spettacolare dimostrazione di come appare un Credente quando viene messo nel suo ambiente naturale: logorroico. impermeabile alle critiche, illogico ed appassionato.

Il Credente non può permettersi il lusso di dubitare o, peggio di non credere (reato di Apostasia, punito con la dannazione eterna). La difesa appassionata dell’assurdità di turno (in questo caso le stimmate di Padre Pio) è la sua testimonianza di fedeltà al gruppo (la Chiesa). Da essa dipende la accettazione della sua persona da parte dei suoi compagni di Fede. Soprattutto, dalla strenua (ed illogica) difesa della propria Fede dipende il rispetto di sé stessi, visto che il Credente è stato quasi sempre “istruito” a sostenere simili idiozie sin da piccolo dalla sua stessa famiglia. Riconoscere che si tratta di idiozie vorrebbe dire riconoscere di essere stato ingannato dai propri genitori e dalle altre persone del proprio ambiente. Vorrebbe dire ammettere di non essere stato capace di capirlo per tempo. Vorrebbe dire creare una frattura insanabile con la famiglia ed il proprio ambiente. Ci vuole coraggio per fare una cosa del genere, un coraggio che in molti non hanno.

Meglio, molto meglio, continuare a difendere tesi indifendibili, continuando a godere delle alleanze e delle protezioni che il gruppo (l’87% della popolazione italian, secondo il Vaticano) è in grado di assicurare.

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

alessandrobottoni@interfree.it

 

 

36 commenti

Vash

Basta che non se ne parli più, ormai in almeno un canale televisivo quasi ogni giorno si parla di questo Padre Pio.

Daniela

io non capisco una cosa, come ferrara che dovrebbe essere ateo possa credere ai santi e i papi e a tutto l’ambaradan, due sono le cose, ho soffre di schizofrenia o è completamente in malafede

tito

a parte Padre Pio, ieri sera ho resistito solo a 3 minuti di comizio di Socci. ebbene, costui parlava dell’apparizione della madonna a Fatima come se si trattasse di un fatto reale e storicamnete accaduto, come se parlasse della reclusine di Napolenone a Sant’Elena o della vittoria italiana ai mondiali di calcio; e nessuno in studio gli ha detto tutto quello che logicamente, razionalmente, intelligentemente si può dire su miracoli e soprattutto sulle apparizioni della madonna, che come è noto appare solo a bambini o a gente ignorante (non mi risulta sia mai apparsa ad un astrofisico o ad un filosofo) generalmente in paesi cattolici (quante apparizioni in norvegia?). anche Ferrara, che passa per persona intelligente (??) stava lì ad ascoltare; incredibile, o meglio, siamo in Italia quindi è normale…

claudio

ho visto la puntata, almeno in parte, stomachevoli Socci, Ferrara e la loro spalla…

Massimiliano

Ho visto il programma.
Io, a differenza di tito, l’ho guardato tutto. E’ stato difficile ma ho resistito.
Veramente deprimente !!!

paolo di palma

Se ne parla ogni giorno perchè ormai qualcuno incomincia a sostenere che si tratti di una truffa. Il miglior modo per scongiurare una simile constatazione è imbottire ogni giorno il cervello di chi segue i programmi televisivi, con storielle traghettate per vere, che raccontano i prodigi di un frate, che ingiustamente viene dipinto come semplice. Padre pio come berlusconi conosceva esattamente come trasformare in verità, non fatti che fanno audiance. Non ce l’ho fatta ad ascoltare ferrara, che si sentiva privilegiato nell’ospitare socci.
Mi rivoltano lo stomaco sia l’uno che l’altro, in tutti i sensi. Anche se mi piacerebbe non sono un samaritano. Sopporto anche dopo cena la vista di ferrara e quella di socci senza rimettere, ma assistere alla dimostrzione di servilismo intellettuale di uno che osa definirsi ateo di fronte alle farneticanti esternazioni senza senso, senza logica e senza la benchè minima dimostrzione di quanto dice, di un’ameba cerebrale come socci, è decisamente troppo. Ferrara, armeni, socci, il loro dio li ha fatti, ed opportunemente accompgnati. Vivano in pace nella loro vacuità in attesa uno del nulla l’altra di baffone e l’ultimo del ritorno di cristo. Quando ero bambino, un vecchio comunista mi diceva “il papa, il duce e il re: criminali tutti e tre”, non farebbe rima con costoro, ma un’ideuzza la darebbe.

paul

beh, a dir la verità a porta a porta si sostenne che medici scettici videro le mani di p.p. e constatarono che aveva dei fori passanti da parte a prte, e che quando svenne in sala operatoria lo scettico medico di turno non potè fare altro che constatare la stessa cosa….salvo poi spaire miracolosamente una volta morto….

penso che sia un po’ come discutere del sesso degli angeli….tanto hanno ragione loro..

cmq se qualcuno ha prove a smentita di quanto è stato detto a porta a porta le leggerei volentieri….

grazie e saluti atei 😉

claudio r.

ferrara si sa, e’ come il Chiodo chirurgo di manzoniana memoria, “che chi lo paga bene tien
nascosti i malati”, quella che fa piu’ pena invece e l’Armeni messa li come alibi a far
da spalla e foglia di fico.

Fabrizio

Io ho resistito a Socci per circa 10 minuti solo perché volevo riuscire a farmi un’idea del modo in cui un uomo colto (perché incolto Socci non è) del XX-XXI secolo sia riuscito a trasformare il proprio cervello in quello di un uomo premoderno. Probabilmente per lui si tratta di un miracolo dello spirito santo ed egli in cuor suo si augura sinceramente che tale fortuna capiti anche a noi altri atei materialisti illuministi sventurati. Purtroppo quella di Socci è solo una psiche devastata da rimbambimento ecclesiastico totale. Poverino, io spero che almeno in cuor suo si senta davvero felice e beato. Mi sa che gli stipendi vari che raccatta devono svolgere un ruolo non secondario nella sua serenità, convincendolo a ogni fine di mese della giustezza della sua illuminazione. Invece a quello spudorato di Ferrara, che chiaramente di Socci pensa anche peggio di me ma si sente in dovere di fare l’araldo teodem e di sdarsi in smancerie con un idiota solo per offrire una risposta indiretta al libro su Padre Pio pubblicato da Einaudi e per blandire una parte di suoi spettatori ottusamente conservatori e clericali, beh, a lui auguro una diarrea pari al volume della sua pancia. Non avendo resistito fino alla fine, non so come ne sia uscita la Ritanna. Ma non credo troppo bene neppure lei. Avrebbe fatto meglio a darsi malata, ieri sera.

Vincenzo

Io ho fatto di meglio, ho ascoltato Vivaldi. Vi pare che di tanti argomenti più attuali fosse il caso che Otto e mezzo dedicasse una puntata a P.Pio?. Quanto a Socci va capito “tiene famiglia”. Se abbandonasse il mondo clericale che gli dà da vivere cos’altro potrebbe fare?.

saluti a tutti

Paolo Garbet

Ragazzi, ho visto almeno tre programmi interamente dedicati a Padre Pio, e in nessuno di questi programmi hanno mai mostrato NEPPURE UNA FOTOGRAFIA di queste famose stimmate, riprese in primo piano e dettagliate. Neppure una! Questa gente qui continua a discutere e a scrivere libri basati solo su CHIACCHIERE!

ciceracchio 2la vendetta

mamma mia ecco l’effetto che fa’ l’astinenza sessuale alle menti..devote?????
altro che cilicio ,,,e presciutto sull’occhi???? poveracci….

Sunrise

ovviamente mi associo a quanto è stato detto finora, sia di socci (un invasato) sia di ferrara (un essere spregevole che secondo me non crede proprio a niente, il suo unico scopo è quello di rimanere a galla e fa di tutto in questo senso, senza capire che, anche se non facesse niente, ci rimarrebbe lo stesso…). la giornalista, invece, merita una parola in più: cosa la spinge a rimanere in quella trasmissione di m… a fare da foglia di fico? perchè si presta? qualcuno la obbliga, forse? in realtà è quella che mi fa meno pena di tutti…

claudio

e pensare che Socci dirige la scuola di giornalismo a Perugia…….

me vien da piagne in cinese!!!

claudio

e pensare che Socci dirige la scuola di giornalismo a Perugia…….

me vien da piagne in cinese!!!

ren

Solo qui una persona potrebbe dirigere una scuola di giornalismo e sostenere quel tipo di posizioni in un modo così eccessivo e da invasati

nicola

È vero che Socci è ridicolo, ma è anche vero che ci dà speranza: se ce l’ha fatta lui (mi riferisco al suo successo di giornalista e scrittore, che è indubitabile), ce la possiamo fare tutti.

Maciste

Il povero Socci è un vero caso umano, uno di quelli da far visitare al più presto…
Ha detto una tale quantità di stronzate che se anche avesse detto che ora fosse, l’avrebbe sicuramente sbagliata.
Ha detto addirittura che “i religiosi devono essere laici e laicamente prendere atto che la scienza ci dà ragione sui miracoli di padre pio”.

E’ un caso umano, uno da iscrivere a Telethon e mandargli qualche euro col cellulare affinchè possa curarsi…

claudio

@maciste

non c’è cura per uno del genere, manco un miracolo lo illuminerebbe!!! 🙂

Kerry King

Come sicuramente saprete,Padre Pio era gia’ stato clamorosamente sbugiardato da Padre Agostino Gemelli all’inizio degli anni ’20 e Papa Giovanni XXIII,il papa buono,lo defini’ ” un emerito ciarlatano “

Francesco M.Palmieri

Ma la buona Ritanna, non era comunista? (e pertanto atea?) che ci faceva in trasmissione?
Ah, già, quello che fa sempre. : le bella (bella?) statuina.

Kerry King

Come sicuramente saprete,Padre Pio era gia’ stato clamorosamente sbugiardato da Padre Agostino Gemelli all’inizio degli anni ’20 e Papa Giovanni XXIII,il papa buono,defini’ il frate ” un emerito ciarlatano “

Pessimista Cosmica

E’ da quel di’ che non guardo piu’ otto e mezzo e smettete anche voi di farlo, fidatevi, i benefici per la salute sono quasi immediati.
Padre Pio per me e’ una non-questione. Anche la discussione sulle sue stigmate: finte, frutto di autoesinismo, fenomeno psicosomatico od opera dei folletti notturni, mi lascia completamente indifferente.
Anche ammettendo la loro origine divina poi che cosa starebbero a dimostrare? Che dio perde il suo tempo a bucherellare le mani della gente invece, per una volta, difare qualcosa di utile?
Bella soddisfazione per un credente!
Be’, che dire, contenti loro…

libero

Ritanna vorrà seguire le orme del ferrarone, da sinistra a destra secondo i tempi e le convenienze, lui dall’unità a forza italia, lei da rifondazione alle… stimmate, è un buon inizio.

BX

Ormai mi sono calato in questo ruolo abbastanza schifosetto di ‘grillo, (o grullo, così anticipo l’ottimo ciceracchio) parlante’ che si è messo in testa, da ateo, di ‘fare la morale’ agli amici atei.
Premessa: non ho avuto bisogno di vedere la trasmissione di Ferrara con il Socci e la velina Armeni per pensare di loro tutto quanto si è detto qui, e anche qualcosa di peggio…
Però, Padre Pio. Cosa succederebbe se qualcuna delle guarigioni che gli vengono attribuite fosse veramente inspiegabile da parte della scienza medica anche dopo tutte le verifiche più accurate? Per chi lo ha fatto eleggere a furor di popolo beato e santo facendo venire l’orticaria alla stessa chiesa, non succederebbe niente, perchè tanto lui l’ha sempre saputo-creduto… e continuerà a crederlo anche quando fosse dimostrato senza ombra di dubbio che, per esempio, le stimmate se le è procurate lui: c’è quella espressione inglese che adesso non ricordo, che ho imparato qui, il cui significato comunque è chiaro: non arretrerà di un millimetro dalle sue posizioni perché chi crede – come Socci – crede a basta e peggio per gli altri.
No, io penso agli atei, o pseudo tali. Conosco più di una persona che si era sempre dichiarata atea, che poi (‘per curiosità’, diceva in genere) si è lasciata convincere ad incontrare il frate… e ne ha avuto trasformata la vita! Insomma si è convertito, avendo avuto ‘la prova’ (chi parlava di profumi strani, chi di preveggenza nei suoi confronti, chi ha addirittura assistito di persona alll’avverarsi di un miracolo, e via stregoneggiando) dei suoi poteri straordinari. E si badi, che non si trattava sempre solo di sprovveduti. Ora – e vengo al punto – perché, invece di parlare sempre da parte atea di San Furbo (definizione arguta e più che verosimile sotto tanti aspetti) non si parla mai di poteri stregoneschi, da sciamano per intenderci, che certi individui effettivamente posseggono e che la scienza allo stato non sa spiegare ma che non per questo hanno a che fare con forze soprannaturali, divinità acc? Tanti atei o presunti tali, non si troverebbero meno indifesi, più critici e consapevoli? A cosa credete si debba la grande popolarità di Padre Pio? Solo a San Furbo?
Basta così. E adesso spiaccicatemi pure sul muro.

paolo di palma

x Fabrizio
La cultura è di certo molto utile, ma se colui che se ne appropria non ha un cervello che gli permetta di sviluppore un minimo di critica, diventa pura erudizione e non può produrre nulla di buono. Socci ed il suo mentore ratzinger sono molto eruditi, ma anche molto idioti.

lacrime e sangue

Il Pio di Pietralcina non si è poi distinto in santità: Santa Lidwina digiunò 28 anni, Domenico di Fontavellano visse 15 anni in un’armatura contro le tentazioni della carne, Heinrich Seuse portò sulla schiena per 8 anni una croce con 30 chiodi piantati nella carne, Marguerite Marie Alacoque si incise il monogramma di Gesù sul petto e tenne la ferita aperta fino alla morte nonchè pulì con la lingua per anni il vomito dei malati e ne mangiò la diarrea, Angela da Foligno beveva l’acqua dei lavaggi delle piaghe dei lebbrosi e ne mangiava la pelle morta caduta a brandelli, Caterina di Cardona visse 8 anni brucando l’erba nei pressi di una grotta… Cosa volete che siano dei buchetti alle mani?

statolaico

Arguta riflessione di Alessandro Bottoni. Mi ha fatto pensare soprattutto il passaggio in cui mette a nudo uno dei probabili meccanismi che il credente mette in atto, se pur inconsapevolmente, a difesa della propria irrazionale fede, quando dice “(…)dalla strenua (ed illogica) difesa della propria Fede dipende il rispetto di sé stessi, visto che il Credente è stato quasi sempre “istruito” a sostenere simili idiozie sin da piccolo dalla sua stessa famiglia. Riconoscere che si tratta di idiozie vorrebbe dire riconoscere di essere stato ingannato dai propri genitori e dalle altre persone del proprio ambiente…”.
Allora a fronte di questo ragionamento putremmo anche dire che il credente medio sperimenta su di sè, seppure in una maniera più leggera, lo stesso tormento interiore che attanaglia una persona appartenente ad una setta e che prende coscienza, dopo un iniziale periodo di luna di miele, della vera spregievole natura della setta stessa: e per questo si sente prigioniero ed infelice ma non è in grado di ammetterlo, e cerca di nasconderlo agli altri ma quel che è peggio è che prova a nasconderlo anche a se stesso…

statolaico

ho scritto putremmo 🙂 nn so mi fa ridere sembra qualcosa che ha a che fare con putrido p putrescenza… putremmo! putremmo! 🙂

massì-mannò

padre pio…………..piopiopiiiopiopiiipiopio!!!!!
se socci sepesse disegnare farebbe la faccia di padre pio in un attimo (e non solo lui)ma se gli chiedessimo di disegnarci FLEMING e PASTEUR?
loro si che ci hanno salvato la vita e non solo loro, altro che miracoli, queste sono le faccie che dovremmo ricordarci

anteo

ci libereremo mai di trasmissioni come 8,5 ?
se non ricordo male nasce quando telecom passa nelle mani di Tronchetti, Berlusconi regnante (sic), quando termina il sogno (ve lo ricordate?) di una rete La7 autonoma,
8,5 è la normalizzazione del palinsesto de La7, con la balla impanata e fritta della doppia conduzione che serviva per bloccare Gad Lerner e altri.
Balla gigantesca che scoppia immediatamente quando Lerner abbandona l’esorbitante Ferrara e riesce a ricavarsi lo spazio dell’infedele. Balla che galleggia ancora ammorbando con lo stesso lezzo iniziale. Basta coconduzioni, basta giornalismo rissa: che i vari conduttori si piglino integralmente le loro responsabilità, anche i furbetti alla Ferrara.

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