A tre anni dall’entrata in vigore della legge 40, si chiarisce l’impatto delle norme sulle tecniche di fecondazione assistita nella vita quotidiana di medici e pazienti. I primi dati, parziali, ma significativi, relativi al 2006, arrivano da quattro tra i più importanti centri milanesi, che effettuano complessivamente non meno di 5.000 cicli l’anno: l’ospedale San Raffaele, la clinica Mangiagalli, la clinica Humanitas e l’ospedale Sacco. Una buona proiezione dei risultati regionali dei 28 centri lombardi e anche una anticipazione parziale… Leggi tutto »
Articoli Di: admin
Esposto alla Procura della Repubblica di Firenze sull’appello della Pontificia accademia della vita
[…] 1. In data 16 Marzo le agenzie di stampa e in data odierna gran parte dei quotidiani, fra cui L’Avvenire che pubblica integralmente il documento, hanno diffuso l’appello delle gerarchie ecclesiastiche contenuto nella dichiarazione conclusiva dell’assemblea generale della Pontificia accademia per la vita (PAV), reso pubblico dal relativo presidente Elio Sgreccia. 2. Che in tali dichiarazioni, per adesso non smentite, si invita al “doveroso esercizio” di una “coraggiosa obiezione di coscienza i medici, infermieri, farmacisti e personale amministrativo, giudici… Leggi tutto »
Lettera a Repubblica
Cara Redazione di Repubblica, sono una vostra attenta lettrice, una di quelle che leggono tutto o quasi… e sono particolarmente attenta alle notizie di divulgazione scientifica che sempre più spesso vengono pubblicate dal vostro giornale. Ritengo questa vostra iniziativa benemerita per diversi motivi, non ultimo per la diffusione di quell’approccio razionale e scientifico che svolge un ruolo fondamentale nell’evoluzione materiale e culturale della nostra società. Devo dire che, in generale, le notizie riportate sono interessanti e “corrette”, a dimostrazione che… Leggi tutto »
Aldo Busi: “Bisogna essere profondamente e scientemente anticlericali”
[…] Sono partecipe ma con una punta di critica. Perché l’unica maniera per promuovere i propri diritti è promuovere i diritti degli altri. Allora, se i gay continuano ad accettare di definirsi gay e di essere definiti gay, il ghetto si fa sempre più stretto. Parlare dei diritti delle persone omosessuali è già un obbrobrio linguistico, perché non esiste l’omosessualità, non esiste l’eterosessualità, ma esiste la sessualità umana e quella è insindacabile, è inoppugnabile da un punto di vista giuridico…. Leggi tutto »
Notizie dal mondo
Germania: molto pericoloso abiurare l’islam (Libération) New Jersey, rifiuta di comprare cd religiosi, ucciso. Era sopravvissuto a 11 anni di detenzione nelle prigioni sovietiche (Philadelphia Inquirer) Matt Dillahunty, ‘predicatore’ ateo ad Austin, Texas (American-Statesman) India, ministro ateo sotto accusa per aver espresso la propria opinione sulle immagini nude degli dèi (The Hindu) Spagna, il cardinal Cañizares contro una publicazione “pornografica e blasfema” finanziata da un’amministrazione regionale (Spero News)
L’ora della famiglia cattolica
Già sapevamo che la coerenza non rappresenta il fiore all’occhiello di una religione che definisce «ispirata da Dio» una Sacra Scrittura platealmente incoerente: per cui non ci stupisce che riescano a chiamare «Più famiglia» una manifestazione che si pone come obbiettivo una definizione assolutamente minimale della famiglia stessa. Così come già sapevamo che i credenti in una religione incoerente non possono, a loro volta, essere modelli di coerenza: per cui non ci stupisce nemmeno che il ministro Clemente Mastella from… Leggi tutto »
Mestieri a rischio
«Quelli che mi attaccano vadano pure a quel paese. L´omosessualità è una devianza. Non ho nulla contro i gay, ma sia chiaro: non possono fare gli insegnanti, i militari, gli allenatori di calcio e gli istruttori nelle palestre: sono diseducativi. Non mi danno fastidio. Come dice mio cugino. Uno di loro in più è una concorrenza in meno per noi uomini veri». […] Ha ragione lui. D’altra parte, io non ho nulla contro quelli che si chiamano Prosperini, solo che… Leggi tutto »
Cambio tendenza, meno congedi di paternità
Papà a casa con i figli? Non c’è congedo che tenga: gli uomini continuano a preferire l’ufficio. Non solo la legge varata nel 2000 da Livia Turco (allora ministro della Solidarietà sociale, oggi alla Salute) non è mai decollata. Oggi si registrano i primi passi indietro. I papà che approfittano dei congedi nel settore privato sono sempre meno. A indicare la linea di tendenza è la Lombardia. I papà lavoratori che in provincia di Milano hanno salutato i colleghi per… Leggi tutto »
