Il circolo UAAR di Torino ha svolto parte delle sue attività in difesa dei diritti umani (tra cui PACS e legge 194) per una piena attuazione della laicità dello Stato. Queste iniziative si sono succedute da dicembre 2005 a giugno 2006: dalla prima manifestazione nazionale di “Facciamo Breccia” del 10 dicembre 2005 a quella di Milano del 14 gennaio 2006 giungendo poi alla grande manifestazione conclusiva del Torino Pride del 17 giugno 2006. Ciò in stretto contatto con le associazioni… Leggi tutto »
Articoli Di: admin
Russia: religione torna a scuola
Malgrado le resistenze del ministero della Pubblica Istruzione, 4 regioni russe hanno reso obbligatoria a scuola la religione ortodossa. Sara’ insegnata nelle scuole elementari e medie dal primo settembre. Il Patriarcato di Mosca si batte da qualche anno perche’ la religione (insegnata come ‘fondamenti di cultura ortodossa’) faccia parte del curriculum scolastico. Il ministero insiste perche’ nelle scuole pubbliche sia introdotta come materia facoltativa la storia delle religioni. Fonte: Alice News
Bangladesh, le scuole coraniche ottengono la parità
Il governo del Bangladesh continua a cedere alle pressioni dell’estremismo islamico nel Paese che si fa sentire sempre di più con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale del prossimo anno. L’alleanza politica guidata dal Bangladesh Nationalist Party (BNP), del contestato premier Khaleda Zia, ha deciso di parificare le madrassah (scuole coraniche) Qawami. L’annuncio è dello stesso primo ministro, che la scorsa settimana, in un incontro con i leader di diverse organizzazioni musulmane, ha detto: “Dopo un esame generale, il governo ha deciso di… Leggi tutto »
E i buddisti?
Spettacolo aberrante ieri mattina ad Omnibus: il filosofo Buttiglione indottrinato e smascherato dal trucido leghista Roberto Cota. Buttiglione infatti aveva parlato della necessità di «discriminare» gli immigrati. Cota ha portato alle estreme conseguenze il discorso, sostenendo che non bisogna accogliere quelli che hanno una cultura diversa dalla nostra. Cosicché dovremmo lasciar arrivare in Italia, secondo i leghisti (che poi non si considerano neanche italiani) soltanto quelli che sono identici agli italiani, purché cattolici apostolici romani. Invece i musulmani, che «hanno… Leggi tutto »
Gli effetti della laicità sui portafogli
Signori laici, siete disposti a essere coerenti con la vostra richiesta di laicità dello Stato? Alle feste religiose (Natale, Pasquetta, Ferragosto, Epifania, Ognissanti, Immacolata Concezione, Santo Stefano) i lavoratori dipendenti o stanno a casa pagati, o lavorano pagati il doppio. In nome della laicità dello Stato, siete disposti a rinunciare a tali feste e ad abolirle? La domenica è festiva – giorno di riposo settimanale per motivi religiosi. E’ una piccola Pasqua cristiana. E chi lavora è pagato di più…. Leggi tutto »
La tragedia di essere vittime di un popolo vittima
Torno da lunghissime settimane trascorse nel sud del Libano, e ho voglia di dire due o tre cose su quella tragedia e su come è stata raccontata. Nessuna voglia di rintuzzare polemiche ferragostane, quanto piuttosto provare a riflettere. Due le questioni che sento di dover premettere, nella forma di «lettera al direttore», di sfogo personale e quindi sottratto a qualsiasi vincolo di scuderia. Autodifesa, diciamo. 1. Non c’è accusa più infamante per chi è figlio di una cultura democratica e… Leggi tutto »
La balla dell’afasia. Ma forse son sordi loro
Davvero i cattolici italiani soffrono di mutismo? Il rimprovero, ora garbato ora sprezzante, non è nuovo. L’ultimo – del genere garbato – proviene dal «Riformista» di ieri e dalla firma di Luigi Covatta. Per una sorta di riflesso condizionato, «l’afasia culturale del mondo cattolico italiano» si tramuta in «afasia politica» in un titolo che tradisce forse un malcelato desiderio. Comunque, denunciato il delitto, trovato l’assassino: la gerarchia, i vescovi, la Cei. Riassumibili nella figura del solito cardinale Camillo Ruini. Ma… Leggi tutto »
Una spiaggia riservata alle donne
[…] Immaginate un muro che divide la spiaggia libera in due comunità diverse: da una parte gli uomini, dall’altra parte le donne. Come nelle scuole di una volta, quando non era opportuno mischiare i due sessi. Ma qui le motivazioni sono un po’ diverse e hanno a che fare con la deriva culturale del «politicamente corretto». Le spiagge separate sono un omaggio, un segno di tolleranza, alla fede islamica. A religioni e culture diverse e distanti. I più maligni parlano,… Leggi tutto »
