Articoli nella Categoria: Brevi

XX Settembre: meno di ieri, più di domani

Per parafrasare un’espressione degna del famoso cioccolatino con la nocciola, di anno in anno quella che fino all’avvento del fascismo era solenne festività civile scivola sempre di più nell’oblio istituzionale. Bisogna scavare nel web per trovare, sul sito dei Bersaglieri sempre siano lodati, lo scarno elenco delle commemorazioni, quest’anno scivolate al più comodo sabato 23, dedicate alla breccia di Porta Pia. Certo è che, per tornare alle frasi fatte, non si può essere nemmeno sicuri che si stesse meglio quando… Leggi tutto »

Libere di vestirsi come pare a loro

Prima la liberazione di “Khulood”, ripresa mentre di aggirava in minigonna per le strade di un sito archeologico.  Poi le migliaia di donne algerine che si sono recate in spiaggia in bikini, in aperta sfida agli islamisti.  E infine le centinaia di donne in marcia sabato scorso a Istanbul, sfidando gli uomini che vogliono imporre loro come vestirsi. È ancora presto per dire che è alle porte una liberazione sessuale in Medio Oriente, ma sono notizie che in questa torrida… Leggi tutto »

No-vax, l’ultima frontiera del complottismo irrazionale

Volendo farne un riassunto, il ragionamento alla base delle rivendicazioni del movimento anti vaccinista dice sostanzialmente che lo Stato, con l’approvazione del decreto Lorenzin, spenderà un mucchio di soldi per somministrare gratuitamente ai bambini dieci vaccini obbligatori più altri quattro fortemente consigliati, esponendoli così al rischio dell’insorgenza di disturbi dello spettro autistico (Dsa). Dunque un inverosimile paradosso, perché di fatto si investirebbero risorse per avere in prospettiva cittadini disturbati. E la comunità scientifica, unanime nel bollare come infondato questo nesso… Leggi tutto »

C’eravamo tanto amati, ma non sei più la chiesa che eri

È un inevitabile effetto domino quello che riguarda gli edifici di culto che tali non sono più, la cui origine è da ricercare nella crisi delle vocazioni che preoccupa costantemente i piani alti dei palazzi apostolici. Sempre meno preti significa anche sempre meno parroci, e questo nel paese dei mille campanili significa a sua volta chiese da chiudere e sconsacrare, spesso da vendere per inutilizzo e quindi da riconvertire per gli usi più disparati, in Italia come nel resto del… Leggi tutto »

Il posto degli integralisti

Se hai superato gli ottant’anni, e sei sopravvissuta all’Olocausto, non hai molta voglia di subire prepotenze. Soprattutto se il prepotente non è un gerarca nazista, ma un tracotante integralista ebreo. Due anni fa Renee Rabinowitz aveva preso il suo posto su un volo da Newark a Tel Aviv, quando il personale della El Al le chiese di spostarsi. Il motivo? Un ultraortodosso non la voleva seduta al suo fianco: avrebbe potuto inavvertitamente toccarla e sarebbe stato troppo “impuro”, come contatto…. Leggi tutto »

Omeopatia: drammi e responsabilità di una pseudoscienza

La triste e deprecabile notizia che giunge da Urbino in queste ore è la più palese evidenza che nonostante spiegazioni razionali e scientifiche sulle caratteristiche dell’omeopatia, le convinzioni intime e personali prive di fondamento di alcuni individui finiscono per generare tragedie. Un bambino di sette anni con una pericolosa infezione all’apparato uditivo sarebbe stato curato con questi pseudo farmaci, nonostante la loro palese e dimostrata inefficacia. Il bambino è ora in coma con un’infezione che ha raggiunto il cervello, nel… Leggi tutto »

Il valore dell’eguaglianza

Non tagliarti i capelli. Fermali con un pettine. Indossa certi pantaloni e un braccialetto di ferro. E porta con te un pugnale. Se sei un sikh, sono le cinque kappa (kesh, kangha, kachera, kara, kirpan) che devi praticare, i cinque precetti che il decimo guru della tua religione impose nel 1699 ai guerrieri del suo esercito, il Khalsa. Che per cinquant’anni governò un vero e proprio impero. I devoti sikh cercano di adeguarsi anche all’estero. Così facendo, vanno però incontro… Leggi tutto »

La tolleranza religiosa nel pallone

Mohamad al-Arefe, insegnante di teologia islamica presso l’università “Re Saud” di Riad, è una personalità di spicco nel mondo islamico tanto che il suo canale su Twitter vanta ben 17,4 milioni di follower. È a questa platea che il religioso si è rivolto per chiedere pubblicamente alla Fifa di vietare una manifestazione pubblica di fede che per lui è intollerabile: il segno della croce. Come prevedibile il canale è stato inondato di commenti a quel tweet, in gran parte discordanti… Leggi tutto »