Articoli nella Categoria: Generale

Beppe Grillo sull’ingerenza

Esiste in Italia una classe di persone che mi preoccupa. Sono gli ingerenti. Si dice ingerente un soggetto che si fa i c..i degli altri non sapendone un c…o. Gli ingerenti frequentano i talk show, rilasciano dichiarazioni, si preoccupano per i problemi della società civile. Problemi che loro non hanno. Che neppure li sfiorano. Confindustria, politici, giornalisti pontificano sulla legge Biagi. In assenza degli interessati: i precari. Ministri, sottosegretari, sindacati si esprimono sui caduti sul lavoro. In assenza dei famigliari… Leggi tutto »

Bindi: “Con i Dico volevano affossare Prodi e il PD”

”Speravano di far cadere Prodi per passare a maggioranze diverse”. A denunciarlo e’ la ministro Rosy Bindi in una intervistaa ”La Stampa” nella quale delinea come i Dico siano stati strumentalmente il campo di battaglia per questa operazioneper la quale indica come responsabili i Teodem, non come mandanti ma come soggetti che ”si sono prestati” a cercaredi far cadere Prodi ma anche il Partito Democratico. ”Mi brucia questa strumentalita”’ dice la Bindi spiegando che e’ ”di quanti hanno provato a… Leggi tutto »

Notizie dal mondo

Intoccabile il concordato spagnolo? No (El Pais) USA, ancora sulla sorprendente diffusione dei libri sull’ateismo, ora disponibili anche in posti improbabili (Peter Steinfels sul New York Times) Argentina, sacerdote accusato di aver commesso torture durante la dittatura (El Pais) Kuwait: meglio non insegnare la libertà religiosa e i diritti umani (MEMRI) Ian Buruma sul caso di Ayaan Hirsi Ali (New York Times)  USA, arrestata prostituta dominatrice: aveva affittato il locale dove esercitava dall’attigua scuola rabbinica. Ordinata immediatamente una “pulizia spirituale”… Leggi tutto »

“MicroMega” in edicola

Contro i nuovi oscurantismi, per chi vuole pensare con la propria testa, esce venerdì 2 marzo l’Almanacco di scienze di MicroMega. È un numero particolarmente ricco di testi di altissimo livello di divulgatori scientifici fra i più noti nel panorama internazionale e italiano, un contributo alla ragione. Il volume ospita una serie di saggi su quello che è il crocevia tematico di oggi, il rapporto tra scienza e fede e mostra il ventaglio di posizioni che si trovano all’interno della… Leggi tutto »

È vita umana? Ai posteri l’ardua sentenza

Dalla lettera di alcuni studenti di Comunione e Liberazione a Elena Cattaneo. C’è qualcosa che sta più in profondità di qualsiasi brevettabilità futura, che è più originale di qualunque possibile applicazione, pur importante che sia: è l’oggetto del nostro studio, che detta sempre il metodo al nostro lavoro. Per questo siamo usciti molto preoccupati, forse anche un po’ sconcertati, dal convegno pubblico che lei ha organizzato nella nostra Facoltà. È possibile fare ricerca, senza porsi la domanda principale: che cosa… Leggi tutto »

Volontè: il ceffone

Dal sito di Luca Volontè: «Daniel continua ad essere grave, sgozzato come un agnellino dalla madre, una giovane convivente belga di uno spacciatore. (…) L’aborto procurato, direi indotto dalla madre, della ragazza tredicenne di Torino, mi pare che vada nella stessa direzione della maggiore attenzione per cani e gatti, rispetto ai bambini. Che dire poi della notizia rimbalzata della ragazza diciassettenne che dopo una pizza tra ‘amici’ si è sentita così umiliata da cercare e trovare la morte?» L’impressione è… Leggi tutto »

Dico, Ulivo frena, teodem attaccano

Cesare Salvi, presidente della commissione Giustizia del Senato, va avanti deciso: «Martedì 6 marzo riprenderà l’esame dei 9 disegni di legge sulle coppie di fatto, compreso quello del governo, i Dico». Ma anche lui ieri non ha avuto il coraggio di aggiungere una parola in proposito. Non sui tempi di approvazione. E di più: non sulla possibilità di arrivare ad una soluzione condivisa all’interno della maggioranza. E c’è da chiedersi chi, a questo punto, dentro la maggioranza creda ancora che… Leggi tutto »

“Insulta l’Islam, si può ucciderla”: sotto tiro Nawal Saadawi

Per la seconda volta, a distanza di sei anni, la 77enne scrittrice egiziana Nawal Saadawi rischia di essere uccisa per i suoi scritti, per i quali viene accusata di apostasia (abbandono della propria religione, quella musulmana), la stessa accusa rivolta a Salman Rushdie per i suoi «Versetti satanici». Il caso, apertosi una prima volta nel 2001 è stato riaperto dalla ripubblicazione di una sua piece teatrale, «Dio si dimette durante una riunione di vertice», che gli studiosi della storica università… Leggi tutto »