Non più scomodi inginocchiatoi di austeri confessionali, con il sacerdote con la stola viola ad ascoltare serio e severo dall’altra parte di una grata. Qualche prete ci aveva già pensato a rendere un po’ meno formale il confronto tra confessore e peccatore, eliminando la grata e rendendo così possibile il guardarsi negli occhi e un colloquio più amichevole. Ma ora due sacerdoti di Pavia hanno pensato bene di andare oltre e di dare il via alla confessione on-line, consentendo così… Leggi tutto »
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Preti – donna, perché no?
Gentile direttore, un lettore sul Corriere di sabato 16 dicembre, chiede se non sia giusto parlare dei “preti – donna” e della possibilità da parte delle suore di celebrare la messa. In proposito vorrei ricordare che non esiste una seria ragione teologica che impedisca di istituire il sacerdozio femminile. Il pretesto che la Chiesa adduce per escludere le donne dal sacerdozio è questo: “Gesù Cristo non ha chiamato alcuna donna a far parte dei dodici. Se egli ha fatto così,… Leggi tutto »
Università, arriva l’esenzione Iva per i collegi della Chiesa
I teodem non vogliono gli sgravi fiscali per le coppie di fatto, ma li chiedono (e li ottengono) per i collegi universitari «gestiti da fondazioni, enti morali nonché enti ecclesiastici». Anche questa una disposizione finita nel maxi-emendamento alla finanziaria redatto a Palazzo Chigi. Il comma 605 garantisce infatti a questi soggetti l´esenzione Iva. La misura pesa per «soli» due milioni annui sulle casse dello Stato, ma certo dopo la battaglia per gli adeguamenti Ici degli immobili della Chiesa con finalità… Leggi tutto »
Germania: “Non fu una cometa a guidare i Re Magi”, ma l’allineamento di Giove e Saturno
La Stella di Betlemme è esistita davvero. Ma a modo suo: è stata un raro fenomeno astronomico, cioè l’incontro di Giove e Saturno. Oggi si sa che accadde una volta nell’anno 7 avanti Cristo. Quindi, storicamente, in un’epoca che coincide grosso modo con la nascita del Redentore narrata dalle Sacre scritture cristiane. Lo spiega l’astronomo Juergen Hamel nell’intervista che esce oggi sul settimanale Die Zeit. A pochi giorni da Natale, arriva così una spiegazione scientifica d’uno dei dettagli più suggestivi… Leggi tutto »
Accanimento terapeutico, arriva la legge
I senatori dell’Ulivo Villone, Marino, Salvi e Colombo hanno presentato a palazzo Madama un ddl per l’attuazione dell’art. 32, comma 2, della Costituzione in cui si stabilisce che «nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge». Il disegno di legge, legato al caso di Piergiorgio Welby, prevede che «tutti hanno diritto di rifiutare qualsiasi trattamento sanitario che non sia reso dalla legge obbligatorio per motivi di salute pubblica o di sicurezza. Il rifiuto… Leggi tutto »
Organizzazioni musulmane offrono online i sacrifici dell’Eid
Le organizzazioni religiose del Pakistan stanno utilizzando Internet per aiutare i musulmani che vivono nei paesi occidentali a comprare e sacrificare animali per celebrare il festival annuale dell’Eid. Eid al-Adha è la festa che segna la fine del Haj, il pellegrinaggio annuale verso la Mecca, ed è conosciuto come la festa del sacrificio. Tutti i musulmani che possono permetterselo comprano un animale da sgozzare e distribuiscono la sua carne fra parenti e poveri. Viste le diverse usanze e regole in… Leggi tutto »
Quel Natale sconosciuto della scuola
Ci voleva l’articolo appassionato di un «mussulmano laico» come Magdi Allam per smascherare la superficialità e la tristezza ideologica che si nascondono dietro le azioni di quanti si sono adoperati in questi giorni per cancellare dal Natale i simboli «religiosi e umani che si ispirano al cristianesimo». Dalla tradizione del presepe al coro «Tu scendi dalle stelle» da far cantare ai bambini delle scuole materne. Ho sotto gli occhi la dichiarazione del direttore didattico di una di quelle scuole: «In… Leggi tutto »
Stoccolma: Gesù cambia nome
La Press Association inglese riferisce che gli amministratori dell’ospedale Huddinge di Stoccolma, Svezia, hanno chiesto a un inserviente dell’istituto di non chiamarsi più Jesus – “Gesù”, un nome maschile molto usato nei paesi di lingua spagnola – almeno mentre è in servizio. Temono di allarmare i pazienti che potrebbero interpretare male una frase del tipo, “Gesù verrà presto a prenderla”. Da ora in poi, in corsia, Jesus si chiamerà Manuel. Fonte: theLocal.se Traduzione a cura di Essential News
