Articoli nella Categoria: Generale

Risoluzione Ue su salute sessuale e riproduttiva. Un passo importante nella giusta direzione

«È esattamente ciò che abbiamo sempre chiesto e per cui ci siamo sempre battuti. Non possiamo quindi che guardare alla risoluzione approvata dal Parlamento europeo in materia di salute sessuale e riproduttiva come a un passo importante nella giusta direzione». La responsabile iniziative legali dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), Adele Orioli, commenta così la notizia della risoluzione Ue tesa a garantire l’accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva delle donne in tutti i Paesi dell’Unione Europea. «È… Leggi tutto »

Trasporto pubblico o trasporto confessionale?

Unia è musulmana, indossa il velo e cerca lavoro. Presenta domanda alla società dei trasporti pubblici di Bruxelles (Stib). La richiesta viene respinta: la politica di neutralità della compagnia vieta di indossare «simboli condannevoli, politici, filosofici o religiosi», anche se non è chiaro quanto ciò abbia realmente influito sulla decisione. Unia si rivolge, con l’aiuto della Ligue des Droits Humains, al tribunale del lavoro, che il 3 maggio le dà ragione. La Stib viene condannata per discriminazione basata sulle convinzioni… Leggi tutto »

Pressing del Vaticano sul Parlamento contro il ddl Zan. Uaar: un’inaudita ingerenza

«Il Vaticano ha violato l’indipendenza e la sovranità della Repubblica. Il governo ha l’obbligo politico e morale non solo di resistere alle pressioni ma di denunciare unilateralmente questa inaudita ingerenza negli affari dello Stato». Roberto Grendene, segretario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), commenta così la notizia che il Vaticano ha attivato i propri canali diplomatici per chiedere formalmente al governo italiano di modificare il ddl Zan, ovvero il disegno di legge contro l’omotransfobia, perché in alcuni contenuti… Leggi tutto »

La clericalata della settimana, 25: la Regione Lombardia non illuminerà il Pirellone per il Pride

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è del Consiglio regionale della… Leggi tutto »

Per la Corte suprema Usa, i diritti delle chiese cristiane vengono prima di tutti gli altri

L’amministrazione comunale di Philadelphia ha da tempo esternalizzato anche gli affidamenti di bambini a rischio. Quando ha scoperto che due agenzie si rifiutavano di prendere in considerazione, come genitori affidatari, anche le coppie omosessuali, ha chiesto loro di adeguarsi alla normativa. Una ha accettato. L’altra, la Catholic Social Services, si è rifiutata, ha fatto causa ed è riuscita a trascinare la città davanti alla Corte Suprema. Che gliel’ha data vinta, e con voto unanime. Una decisione che non poteva non… Leggi tutto »

L’Uaar torna nelle piazze per l’autodeterminazione e il diritto di abortire

Oggi e domani i nostri attivisti allestiranno banchetti e terranno aperte le sedi Uaar per invitare cittadini e cittadine a firmare l’appello indirizzato al Ministro della salute Speranza perché ogni persona sia davvero Libera di Abortire. Sarà distribuito gratuitamente un vademecum sulle modalità e procedure per accedere all’interruzione volontaria di gravidanza. Un aiuto valido e concreto per informare le persone sui propri diritti, per avere informazioni chiare e precise. Questo è solo il primo di una serie di appuntamenti che… Leggi tutto »

Una velata verità sul patriarcato islamico: quella di Saman e le altre

Hina Saleem, ventenne pakistana cresciuta in Italia, viene uccisa nel 2006 dai parenti: era fidanzata con un italiano non musulmano, ma la famiglia voleva obbligarla a sposare un connazionale (ovviamente di religione islamica). Sana Cheema, venticinquenne di origine pakistana che rifiutava le nozze combinate dalla famiglia, trova la morte nel 2018 in Pakistan. Lì era stata condotta dai parenti, aveva subito violenze, le era stato sottratto il passaporto per non farla tornare in Italia. Oggi ci si interroga sgomenti su… Leggi tutto »

Gli angeli dimenticati sul focolare

Dounia Ettaib ha provato sulla propria pelle cosa vuol dire essere prima aggredita da qualcuno della propria comunità, poi abbandonata dalle istituzioni. L’integrazione, ci racconta, purtroppo non interessa alla politica, sia essa di destra o di sinistra. E ancora meno interessano le donne, perché «si dà per scontato che la donna che arriva in Italia per un ricongiungimento familiare poi starà a casa ad accudire i figli»: ma è proprio in questo modo che le donne diventano «invisibili, segregate e… Leggi tutto »