Articoli nella Categoria: MicroMega

Aborto: dalla parte delle bambine

Lucia ha soltanto undici anni. In realtà il suo nome non è nemmeno Lucia: viene chiamata così per proteggerla. Perché di male gliene hanno già fatto tantissimo. E rischia di patire ancora. Lucia è stata stuprata dal compagno della nonna, a cui era stata affidata dopo che le sue due sorelle maggiori erano state a loro volta stuprate dal compagno della madre. È rimasta incinta. Ha chiesto che le venisse tolto ciò che “il vecchio mi ha messo nel ventre”:… Leggi tutto »

Il vero estremista è papa Francesco

“Un modello di convivenza, di fratellanza umana e di incontro tra diverse civiltà e culture, dove molti trovano un posto sicuro per lavorare e vivere liberamente, nel rispetto delle diversità”. No, non è la Svezia. È un giudizio riferito alla politica degli Emirati Arabi Uniti. L’autore dell’apologia si chiama Jorge Mario Bergoglio: da quasi sei anni, anche papa Francesco. Il cristiano più potente al mondo. Che, tuttavia, non sembra essere al corrente che negli Emirati non si lavora “liberamente”. Come… Leggi tutto »

La solidarietà discriminante (a spese di tutti)

Che il governo, fra bacia pile, padripii e sangennari, giuramenti sul vangelo e più prosaiche rinunce all’Ici, manifestasse una certa propensione al clericalismo non è passato inosservato nemmeno ai sassi. Che un ministro come quello della rigorosamente al singolare Famiglia, Lorenzo Fontana, si fosse distinto già nella sua carriera di deputato europeo per il sostegno a iniziative (fallite) come la istituzionalizzazione di una giornata contro la cristianofobia è senza dubbio meno notorio ma non stupisce più di tanto. Quello che… Leggi tutto »

Gulalai è libera (davvero?). In difesa del diritto di non credere

→ Firma la petizione per Gulalai! Gulalai Ismail è una persona veramente ammirevole. È la fondatrice di Aware Girls, un’organizzazione pakistana impegnata in favore delle ragazze, delle giovani e delle donne. Le aiuta nella loro istruzione e agisce affinché siano consapevoli dei loro diritti. Anche il premio Nobel Malala Yousafzai aveva seguito uno dei suoi programmi, prima che iniziasse il suo precoce impegno e prima quindi che le sparassero. Le due sono amiche e si sentono spesso. Gulalai ha ricevuto numerosi… Leggi tutto »

Dio c’è (e spaventa i bambini)

Abbiamo già avuto modo di parlare di bestemmie in tv (non ultimo, su MicroMega) e di quanto vengano immediatamente perseguite, stigmatizzate, sanzionate ben più dei considerati normali e quotidiani sproloqui omofobi, razzisti, sessisti e via dicendo che i nostri media ci propinano invece con notevole disinvoltura. Da Leopoldo Mastelloni, ostracizzato per anni, al caro Tiberio Timperi, caro nel senso che la sua bestemmia fuori onda è costata alla RTI (Reti Televisive Italiane S.p.A) 25 mila euro. Ma specializzati palcoscenici per… Leggi tutto »

Una scuola non è un santuario, ma la ministra Fedeli non lo sa: si dimetta

C’era una volta una scuola che, anziché una scuola, sembrava un santuario. Statue di Cristo e della Madonna, foto dei papi, preghiere prima delle lezioni e prima di mangiare. Non era una scuola privata cattolica: era una scuola pubblica di Palermo. Quella scuola non c’è più. Perché una volta che la notizia è diventata di pubblico dominio il preside, entrato in carica a settembre, ha capito che il “si è sempre fatto così” non poteva continuare a essere seguito da… Leggi tutto »

Caro Scalfari, a sbagliare sei tu

Caro Eugenio, spero mi scuserai se ti do del tu. D’altronde, dopo che in tuo recentissimo scritto mi hai definita come uno scimpanzé calunnioso, mi sento ormai in confidenza. Va bene che tutta la tua analisi è basata su assiomi (dogmi?) definitori alquanto discutibili, quando non direttamente sbagliati. E non parlo solo dello scimpanzé, nostro semmai cugino e non certo progenitore, o delle indagini nazionali e internazionali che oltre ad essere state fatte, e in gran numero, dimostrano non solo… Leggi tutto »

Laicità o integralismo

Una settimana fa il Pew Research Center, un’organizzazione conservatrice Usa, ha aggiornato il suo indice mondiale sulle restrizioni alla libertà di religione. I criteri adottati sono basati sull’interpretazione che gli anglosassoni danno di questa espressione, e sono quindi molto discutibili: il divieto di indossare il velo nelle scuole francesi rappresenterebbe una limitazione, ma non lo sarebbe il divieto posto agli atei di ricoprire incarichi pubblici in alcuni stati Usa. Anche le perquisizioni delle moschee sospettate di terrorismo vengono giudicate “restrizioni”… Leggi tutto »