Articoli nella Categoria: MicroMega

Laicizzare le festività

La notizia viene dalla Francia, ma in Italia è stata ripresa soltanto dal Giornale con il titolo L’ultima follia: giorni di festa musulmana al posto di Pasquetta e della Pentecoste. La testata neofascista Secolo d’Italia ha a sua volta ripreso il Giornale. Stante l’autorevolezza delle due testate, non stupirà nessuno che il titolo sia impreciso anche rispetto al contenuto che esse stesse riportano. Le due nuove festività sarebbero infatti la festa del sacrificio (Id al-adha) e lo Yom Kippur: che… Leggi tutto »

Religioni e Costituzione. Nuovo corso, nuovi corsi?

Sono sei le Università italiane (Bologna, Bari, Calabria, Salerno, Firenze e Pisa) che, consorziatesi fra loro appoggiandosi alla Fondazione Flaminia, si sono aggiudicate i 92 mila euro stanziati dal Viminale per un progetto innovativo volto alla prevenzione della radicalizzazione e “all’esercizio della libertà religiosa in coerenza con i valori fondanti della società di accoglienza”. Progetto che prevede un corso universitario di educazione civica e conoscenza della Costituzione, che inizierà proprio questo mese a Ravenna, sotto la direzione di Giovanni Cimbalo…. Leggi tutto »

Obiezione, Vostro Onore?

La semplice definizione di obiezione di coscienza si trova in qualunque dizionario, dove si legge essere il rifiuto di sottostare a una norma dell’ordinamento giuridico, ritenuta ingiusta, perché in contrasto inconciliabile con un’altra legge fondamentale della vita umana, così come percepita dalla propria coscienza. Quanto, quando, come e perché se ne permetta o meno l’esercizio nel nostro paese è questione invece assai più complessa, almeno quanto il comprendere esattamente cosa dover qualificare come “coscienza”.

Scuola: al governo Renzi piace proprio privata

Il nostro governo sta litigando con quasi tutti gli altri governi europei per poter sforare i vincoli di stabilità. I governi europei farebbero però bene a sapere per quali scopi verrebbero impiegate le spese supplementari. È infatti fresca la notizia che cento milioni verranno destinati a finanziare le scuole private. Cento milioni che si aggiungono ai cinquecento già stanziati ogni anno, e al miliardo circa erogato dagli enti locali. Non male per un settore in crisi e in cui si… Leggi tutto »

Il velo sui valori in gioco

Orioli: Se non sottintendesse questioni ben più pregnanti e complesse, che sembrano però passare in secondo piano, l’odierno e pompato dibattito sul burkini sì-burkini no starebbe benissimo nell’elenco dei classici tormentoni estivi. Dai consigli antiafa, alle diete lampo, ai bollini sulle autostrade. Carcano: È proprio il caso di dirlo, una classica lettura da spiaggia! Ho personalmente sentito persone intelligenti definire il dibattito sul burkini “un’arma di distrazione di massa”. Purtroppo non è così: è anzi il caso che sta portando… Leggi tutto »

Suicidi che uccidono in nome di Dio

Il suicidio è una libera scelta, a mio avviso altamente rispettabile. Ma soltanto finché non danneggia la libertà e la vita altrui, come purtroppo talvolta capita. In tempi in cui si cercano disperatamente soluzioni per contrastare il terrorismo \islamico, forse si dovrebbe anche cercare di capire perché si decide di andare incontro a morte certa cercando di provocare il maggior danno possibile a esseri umani che nemmeno si conosce. In fondo, non esistesse tale carne da macello, non si avrebbero… Leggi tutto »

La fede incisa, sui corpi e nelle menti

Nelle scorse settimane una diciassettenne è morta in Egitto a causa di un’infibulazione finita male: benché sia vietata dalla legge, la pratica è comunque diffusa (e, nel caso specifico, effettuata in una clinica). Non si faccia però l’errore di pensare che vicende del genere sono circoscritte a un paese lontano, ritenuto magari anche arretrato e incivile. A casa nostra, a Torino, un neonato figlio di migranti ghanesi è morto pochi giorni fa dopo una circoncisione praticata da un saldatore, pagato… Leggi tutto »

Diavoli e diaconesse

E dopo anni, battaglie, rimpalli, emendamenti sui segni zodiacali, canguri carpiati e chi più ne ha più ne metta, anche l’Italia si è dotata di un minimo di normativa atta a regolamentare la omoaffettività. Un minimo, per nulla scontato nemmeno quello, ma che comunque tra conte parlamentari e accuse reciproche, tra una cesoiata fra Senato e Camera, rispetto al ddl Cirinnà “doc” è comunque un compromesso. La legge riconosce infatti le unioni civili come “formazioni sociali specifiche”