Articoli nella Categoria: MicroMega

Discriminati in quanto atei

Arrestati in Egitto, Tunisia, Bangladesh, Maldive, Indonesia. O equiparati ai “terroristi” in Arabia Saudita. Non è facile definirsi atei, in molti paesi. Si dirà: quelle citate sono solo nazioni di tradizione islamica. Vero: nel mondo, i tredici paesi dove essere atei può comportare la condanna a morte sono paesi in cui vige la sharia. Ma che dire dei sette cristianissimi stati Usa in cui la legge impedisce agli atei di ricoprire un incarico pubblico? Anche in Italia i non credenti… Leggi tutto »

Nessuna contraddizione, nessun contraddittorio

Si fa quasi fatica a star dietro a tutte le recenti esternazioni di illustri e illustrissimi esponenti delle gerarchie ecclesiastiche, per quanto queste vengano prontamente e intensamente rimbalzate da pressoché tutti i mezzi di informazione. Già da questo blog si era accennato a Bagnasco, presidente dei vescovi italiani, che nell’inaugurare ad Assisi i lavori della Cei dedicati alla formazione dei sacerdoti, ha comunque graziosamente avuto modo di definire il riconoscimento delle unioni omosessuali come “irresponsabile” perché rappresenterebbe “una specie di… Leggi tutto »

Il cavallo di Troia contro la laicità

Divorzio facile, famiglia più precaria, titolava qualche giorno fa il quotidiano dei vescovi Avvenire. Quasi in contemporanea, il Fatto Quotidiano pubblicava un articolo di Emiliano Liuzzi dal titolo Il nuovo divorzio all’italiana: lungo e tutt’altro che facile. Facile o tutt’altro che facile: chi ha ragione? La risposta potrebbe essere: entrambi. Perché è vero che le coppie che si vogliono dividere, ricorrendo in alcuni casi al sindaco o all’arbitrato, hanno ora la possibilità di non passare dal tribunale. Ma la normativa… Leggi tutto »

Brittany Maynard, quando la vita diventa condanna

Il glioblastoma è una forma di tumore del cervello che non lascia molte speranze, sia per quanto riguarda l’aspettativa di vita che, cosa ben più importante, per la qualità di quella che rimane da vivere. Oggi, grazie ai passi avanti della scienza medica, si riesce a vivere molto più che in passato; la media è di un anno e il 40% dei pazienti trattati con radioterapia e chemioterapia combinate arriva a due anni, ma questo non è necessariamente un bene… Leggi tutto »

Le parole sono importanti

Avvenire, il quotidiano dei vescovi, con Famiglia Cristiana, il noto settimanale, e altre 190 testate diocesane della Federazione Italiana Stampa Cattolica, hanno lanciato una campagna sociale, patrocinata da Camera e Senato, presentata in pompa magna a Montecitorio da un’entusiasta Laura Boldrini, sull’uso superficiale delle parole, contro quelli insomma che oggi si usa chiamare “hate speech”. Slogan “Anche le parole possono uccidere”, hashtag #migliorisipuò, agenzia creativa Armando Testa, diffusione prevista in oltre 10.000 fra scuole, parrocchie e oratori, attraverso immagini che… Leggi tutto »

Genova per noi laici

Ancora una volta, una calamità naturale si è abbattuta sul nostro già martoriato paese. Non c’è alcun dio a inviarla per punirci di chissà quali colpe. E verrebbe da dire: “peccato”. Perché di colpe ce ne sono veramente tante. Si dice ora che si poteva evitare. Che i soldi ci sono, i progetti anche, ma che poi la burocrazia blocca tutto, che il Tar tarda a esprimersi sul contenzioso. Siamo purtroppo in una situazione in cui tutto il contenzioso che… Leggi tutto »

La violenza negli occhi di chi guarda

Che nel nostro paese non vi sia alcuna forma (parlamentari esclusi) di riconoscimento delle coppie di fatto in generale e delle unioni omosessuali in particolare, è cosa nota. Che nell’Europa occidentale manchiamo solo noi, forse altrettanto. Naturale quindi che siano non pochi i cittadini italiani ad aver contratto matrimonio con un partner dello stesso sesso all’estero, non solo e non tanto per la nazionalità del coniuge quanto per un forzato “turismo affettivo”, turismo che non a caso è peculiarità tutta… Leggi tutto »

Le religioni di pace, il web in guerra e i conti con la realtà

Ha (ri)cominciato il premier britannico David Cameron, il giorno dopo la barbara decapitazione del cooperante David Haines: “Quelli dell’Isis non sono musulmani sono mostri, l’islam è una religione di pace”. Ma ci si è messo anche Barack Obama, a stabilire chi è un bravo musulmano e chi no: “non siamo in guerra con l’islam, l’islam insegna la pace: questi terroristi hanno pervertito una delle più grandi religioni del mondo”. Un discorso già più articolato, il suo, perché ha ricordato le… Leggi tutto »