Articoli nella Categoria: Opinioni

Questioni di panda

Francesco D’Alpa * La Chiesa Cattolica, in tutte le sue espressioni, tuona sistematicamente contro la progressiva scomparsa o messa in minoranza dei cristiani (praticanti o meno, non fa differenza). Lo fa nei paesi (come il nostro) in cui è culto maggioritario; dove è protetta e foraggiata in mille modi dallo Stato e coccolata dai politici, nel mutuo interesse. Lo fa ancor più (dall’esterno) in quei paesi dove i cristiani sono in minoranza e subiscono ciò che loro secoli prima hanno… Leggi tutto »

Il ddl Calabrò: legge tortura sul fine vita

Enrico Matacena* Un attentato alla Costituzione e alla laicità dello Stato La Costituzione della Repubblica italiana, all‘art. 32 afferma: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” È quindi evidente e inequivocabile che nessuna legge può imporre ad… Leggi tutto »

Dio non torna: ma è tornato il clericalismo

Raffaele Carcano* Con buona pace dei vari Massimo Introvigne, Giancarlo Bosetti e Luigi Santambrogio, Dio non è affatto tornato. Non vi è infatti traccia del suo ritorno nei sondaggi e nelle inchieste sociologiche che studiano la diffusione della credenza in entità sovrannaturali, l’appartenenza confessionale o la pratica religiosa. Ma anche chi non si fida dei sondaggi (nei quali, quasi sempre, è comunque è il dato religioso a essere sovradimensionato) potrebbe e dovrebbe prestare ascolto a voci più autorevoli di quelle… Leggi tutto »

Credenza e non credenza, teoria e prassi

Antonietta Dessolis* Vorrei sviluppare la frase che ho scelto per caratterizzare la mia posizione rispetto alla non credenza e alla mia adesione all’uaar: “Credere o non credere in Dio sono legittime opinioni. Che in Suo nome non pochi credenti si arroghino il diritto di sottrarre libertà e risorse pubbliche sono fatti, meno legittimi: vorremmo leggi non confessionali ma rispettose dei valori plurali”. Che, messo in forma meno prosaica da un socio che si diletta a far versi, meglio sarebbe: “Se… Leggi tutto »

Uomo carismatico o surrogato di dio?

Bruno Gualerzi* Esistono persone cosiddette carismatiche che sembrano avere il potere di rendere efficace tutto ciò che dicono o fanno perché, detto o fatto da loro, assume un significato che nessun altro – pur dicendo o facendo le stesse cose! – è in grado di rendere altrettanto efficacemente. E questo è un dato, si afferma, sempre verificabile nel passato come nel presente. Ma che ‘dato’ è? Dato da chi? Per chi? E cosa è dato? Una prima considerazione. L’uomo carismatico… Leggi tutto »

L’anomalia italiana: il Vaticano

Franco Buffoni* Lo scorso 3 luglio 2010, mentre nella ormai completamente laicizzata Londra un milione di persone sfilava in festa commemorando il primo Gay Pride di quarant’anni fa, a Roma alcune migliaia di persone erano costrette a sfilare accanto a uno striscione affisso da una associazione cattolica – fortemente protetta dalle gerarchie vaticane e sovvenzionata coi proventi dell’8 per mille – che definiva i diritti civili reclamati dagli omosessuali come “diritti alla perversione”.
 Nulla di nuovo, mi si può replicare…. Leggi tutto »

Per una più libera, ma soprattutto più utile, interpretazione dei Vangeli da parte del pensiero ateo

Bruno Gualerzi* Ho cercato di interessarmi ai Vangeli, non tanto come testo storico di cui si sono studiate le probabili fonti, l’attendibilità delle vicende narrate, le varie interpretazioni, quanto per cercare di individuare le ragioni di fondo per le quali ha avuto l’impatto che ha avuto da un certo momento in poi nella storia della civiltà occidentale. Le ragioni della sua diffusione e della sua ‘fortuna’. E per vedere come ’utilizzarlo’ tutto ciò in prospettiva atea. Si può iniziare con… Leggi tutto »

La classifica della violenza religiosa

Raffaele Carcano* Come hanno mostrato Nick Hornby e l’IFFHS, all’umanità piace redigere e commentare ogni tipo di classifica, anche la più strampalata. Anche gli increduli non si sottraggono a questo passatempo, dedicandosi periodicamente a cercare di stabilire quale sia la religione peggiore. C’è chi ha risolto la questione con un moto di spirito («Le religioni non sono tutte uguali, sono ognuna peggiore dell’altra»), e c’è chi dedica settimane a disputare con i sostenitori dell’opinione opposta. Perché, alla fine, la controversia… Leggi tutto »