Articoli nella Categoria: Opinioni

Giustizia naturale e giustizia divina

Bruno Gualerzi Si parla di giustizia quando si fa l’esperienza della negazione di qualcosa che, proprio nel momento della sua negazione, ci si manifesta in tutta la sua necessità, ci fa percepire quanto sia indispensabile per essere accettato dalla nostra coscienza… per cui si rivendica la ‘restituzione’ di ciò che viene negato. E cosa viene negato in modo tale da farci parlare di ingiustizia e quindi da farci considerare la giustizia un’esigenza insopprimibile, un valore? Viene negato, infranto, un ordine…. Leggi tutto »

Gli scout cattolici e le direttive anti-gay

Raffaele Carcano La pubblicazione sul sito internet degli scout cattolici degli atti di un seminario (di studio) svoltosi lo scorso novembre  ha scatenato un autentico putiferio sull’organizzazione, e veementi proteste da parte del mondo Lgbt. Tuttavia, le direttive impartite da padre Francesco Compagnoni, assistente ecclesiastico del movimento scout cattolici, non rappresentano nulla di nuovo dal punto di vista cattolico. Il religioso non ha infatti fatto altro che riprendere quanto sostiene il Catechismo in materia di omosessualità, ricordando che la definisce… Leggi tutto »

L’ultimo eretico

Stefano Marullo Il prof. Andrés Torres Queiruga, le cui opere teologiche sono finite nel mirino della Commissione per la Dottrina della Fede della Conferenza episcopale spagnola (Queiruga è galiziano), se può consolarsi, è in ottima compagnia, candidato ormai inevitabile ad essere attenzionato dalla più autorevole Congregazione (Vaticana) per la Dottrina della Fede (già Sacra Congregazione, già Sant’Uffizio, già Santa Inquisizione), per la quale il lavoro della prima commissione locale rappresenta un utile dossier. Capitò anche al teologo brasiliano Leonardo Boff… Leggi tutto »

L’attivismo cattolico nelle questioni sociali profane

Raffaele Carcano* Superate la vostra naturale ritrosia, e visitate il sito del giornale dei vescovi Avvenire: non mordono, e parlano di ateismo più frequentemente del vostro quotidiano preferito. Sulla home page potreste trovare un vistoso banner che invita a consultare il dossier L’azzardo non è un gioco. Cliccandoci sopra, si accede a una dozzina di articoli pubblicati dal giornale nell’arco di un mese. Potrete notare che i relativi titoli non hanno alcun legame con la religione. Il motore di ricerca… Leggi tutto »

Tutti in difesa! (della laicità)

Bruno Paolillo* “Io appartengo alla sparutissima schiera di coloro che credono ancora sia dovere di ogni uomo civile prendere la difesa dello Stato laico contro le ingerenze della Chiesa in Parlamento, nella scuola, nella pubblica amministrazione, e ritengono che quest’obiettivo sia, nel nostro paese, più importante di qualsiasi altro – politico, giuridico o economico – in quanto il suo conseguimento costituirebbe la premessa indispensabile per qualsiasi seria riforma di struttura […]” Ernesto Rossi, 8 dicembre 1964   Ho posto sempre… Leggi tutto »

Monologo del discepolo perduto

Stefano Marullo* Ti guardo, Rabbi. La notte è scesa a strapiombo e un flebile fuoco ormai ci scalda. Il tuo viso avvolto nel sonno, per un attimo, fuga le mie paure e questo silenzio che assopisce il brandello di umanità stipata che ha deciso di seguirti  sembra  dissipare le molte voci contraddittorie sulla tua missione che pervicacemente vuoi portare a compimento. Cosa accadrà a Gerusalemme? Gira voce tra noi che allora si manifesterà la potenza di Dio che ti consacrerà… Leggi tutto »

Da Moby Dick all’UAAR, ovvero le fatiche della democrazia

Giorgio Pozzo* Chiamatemi Ismaele. Con queste precise parole inizia il famoso romanzo marinaresco di Melville. Già. Io, invece, con queste stesse parole di Incipit, vorrei arrivare a spiegare perchè è molto più semplice e meno faticoso aderire ad una dittatura piuttosto che ad una democrazia. E, soprattutto, perchè risulti molto probabile il litigio tra persone democratiche, che si ritrovino nella stessa sfortunata situazione dei famosi capponi di Renzo. Poniamo il caso, purtroppo ipotetico in quanto mi serve come metafora, che… Leggi tutto »

Un mondo senza ‘paradisi’ può diventare un mondo con meno ‘inferni’

Bruno Gualerzi* Per cominciare ad uscire da quello che sotto troppi aspetti può diventare (come storicamente a intervalli sempre più brevi è diventato, e continua a diventare) un inferno reale, occorre cominciare ad uscire da un paradiso fittizio, alla cui illusoria costruzione, certo involontariamente, ha contribuito a volte anche il tradizionale pensiero ateo. Occorre uscire da un paradiso dove nessun uomo è mai stato, naturalmente, ma la cui pura evocazione, proprio per questo, rende spesso infernale l’esistenza ‘terrena’. La quale,… Leggi tutto »