Articoli nella Categoria: Opinioni

Cittadini di un mondo laico

Raffaele Carcano* Dio, Italia e famiglia. Restano questi i valori più importanti. Tale tonitruante titolo troneggia oggi sul sito di Repubblica, a sintetizzare un’indagine realizzata dal Censis nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Sarebbe stato meglio scrivere “Dio, patria e famiglia”: un evergreen dei tradizionalisti, italiani e non. Del resto, diverse inchieste sociologiche hanno evidenziato che, nel Belpaese, la maggioranza dei fedeli giustifica l’adesione alla Chiesa cattolica con il rispetto della tradizione. Come il pranzo da mammà la… Leggi tutto »

Girardi, anacronismo e profezia di un uomo libero

Stefano Marullo* Giulio Girardi se n’è andato. Mi piace pensare che al suo funerale, qualche giorno fa, non ci sia stata la presenza di alcun cardinale o vescovo. Sarebbe stato un vilipendio postumo alla memoria. Ma che ad accompagnarlo nell’ultimo saluto ci fosse la sua Chiesa, quella di Base, delle periferie, della gente comune. D’altronde Girardi era uno di loro da quando, molti anni fa, era stato ridotto allo stato laicale. Per un caso, nel volgere di pochi anni, sono… Leggi tutto »

Atei vs agnostici

Franco Ajmar* Nelle Ultimissime Uaar alcuni aficionados si scambiano di frequente amichevoli frecciatine sulla scelta personale di definirsi atei piuttosto che agnostici, e scomodano, a mio parere inutilmente, perfino la logica: quasi che con ineccepibili dimostrazioni si possa risolvere un grande non problema. Ho anche notato che spesso si contrastano le definizioni che il dizionario fornisce per i termini ateo e agnostico, ma quasi mai si citano le definizioni di dio. E ci si accapiglia (si fa per dire, le… Leggi tutto »

Delle gentilezze del card. Ravasi

Raffaele Carcano* Il card. Gianfranco Ravasi, numero uno della cultura vaticana, intervistato da Avvenire è tornato l’altro ieri a parlare del suo “Cortile dei gentili”. Ancora una volta ci ha voluto ricordare che, almeno per il momento, preferisce tenere da parte quello che definisce “ateismo nazional-popolare”, che identifica in autori quali Michel Onfray, Piergiorgio Odifreddi, Paolo Flores d’Arcais. Ma ha precisato che ha continua a fare altrettanto anche con quello “devoto”, secondo lui troppo politicizzato. E ci si può chiedere… Leggi tutto »

Fair play

Maria Turchetto* Una strip (di Giancarlo Colombo) pubblicata nell’ultimo numero de L’Ateo mostra una bimba che chiede alla mamma: «mamma, che differenza c’è tra il cristianesimo e la chiesa cattolica?». La mamma risponde «in sostanza, soltanto quattro parole: ‘qua che lo daremo’», provocando la comparsa di un punto interrogativo sopra la testa della bambina. Prosegue il dialogo. Mamma: «il cristianesimo dice ‘date ai poveri’». Bimba: «e la chiesa?». Mamma: «’date qua che lo daremo ai poveri’». La vignetta, che illustra… Leggi tutto »

Antiche e moderne agiografie

Stefano Marullo* Il 6 febbraio scorso, Sky Cinema ha dovuto rinviare la messa in onda del film Vallanzasca – Gli angeli del male di Michele Placido,  previsto la stessa sera, “in segno di rispetto” per le vittime di Dalmine, due agenti di polizia uccisi  proprio il 6 febbraio 1977 nel corso di un conflitto a fuoco con la banda Vallanzasca. E’ sembrata una riedizione delle polemiche che ne hanno accompagnato l’uscita  nel 2010 e che hanno costretto Placido a presentarlo… Leggi tutto »

Mamma li clericali: fuggiamo dal Pais!

Giovanni Mainetto* Bagatella fantapolitica di una città fu-ghibellina-e-sovversiva. Oggi immersa fino al collo nel ridente giardino del Vaticano, quello innaffiato con acqua a carico del contribuente vaticaliano. A metà degli anni settanta del secolo scorso giunsi, senza alcun travaglio interiore, alla ferma decisione di abbandonare la placida e ospitale natia provincia pedemontana con il pretesto di diventar dottore in una qualche scienza che potesse prospettarmi un lavoro “sicuro”, e magari anche interessante! Mi parve allora del tutto naturale iscrivermi all’allora… Leggi tutto »

Assemblea condominiale in parrocchia

Fabio Barbieri* Per un condomino non credente, più noiosa di un’assemblea condominiale ci può essere soltanto un’assemblea condominiale che si tiene in parrocchia. In questo caso, all’usuale tedio connaturato all’evento si aggiungerebbe l’ulteriore afflizione del dover metter piede in suolo diocesano e inevitabilmente del dover finanziare la curia locale. Due controindicazioni certo sopportabili vista l’esigua entità degli oneri; l’uomo di poca fede è però tendenzialmente infastidito dal farsi intruppare nei recinti, a maggior ragione in quelli a pagamento. Il condomino… Leggi tutto »