Articoli nella Categoria: Opinioni

Da Moby Dick all’UAAR, ovvero le fatiche della democrazia

Giorgio Pozzo* Chiamatemi Ismaele. Con queste precise parole inizia il famoso romanzo marinaresco di Melville. Già. Io, invece, con queste stesse parole di Incipit, vorrei arrivare a spiegare perchè è molto più semplice e meno faticoso aderire ad una dittatura piuttosto che ad una democrazia. E, soprattutto, perchè risulti molto probabile il litigio tra persone democratiche, che si ritrovino nella stessa sfortunata situazione dei famosi capponi di Renzo. Poniamo il caso, purtroppo ipotetico in quanto mi serve come metafora, che… Leggi tutto »

Un mondo senza ‘paradisi’ può diventare un mondo con meno ‘inferni’

Bruno Gualerzi* Per cominciare ad uscire da quello che sotto troppi aspetti può diventare (come storicamente a intervalli sempre più brevi è diventato, e continua a diventare) un inferno reale, occorre cominciare ad uscire da un paradiso fittizio, alla cui illusoria costruzione, certo involontariamente, ha contribuito a volte anche il tradizionale pensiero ateo. Occorre uscire da un paradiso dove nessun uomo è mai stato, naturalmente, ma la cui pura evocazione, proprio per questo, rende spesso infernale l’esistenza ‘terrena’. La quale,… Leggi tutto »

Cittadini di un mondo laico

Raffaele Carcano* Dio, Italia e famiglia. Restano questi i valori più importanti. Tale tonitruante titolo troneggia oggi sul sito di Repubblica, a sintetizzare un’indagine realizzata dal Censis nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Sarebbe stato meglio scrivere “Dio, patria e famiglia”: un evergreen dei tradizionalisti, italiani e non. Del resto, diverse inchieste sociologiche hanno evidenziato che, nel Belpaese, la maggioranza dei fedeli giustifica l’adesione alla Chiesa cattolica con il rispetto della tradizione. Come il pranzo da mammà la… Leggi tutto »

Girardi, anacronismo e profezia di un uomo libero

Stefano Marullo* Giulio Girardi se n’è andato. Mi piace pensare che al suo funerale, qualche giorno fa, non ci sia stata la presenza di alcun cardinale o vescovo. Sarebbe stato un vilipendio postumo alla memoria. Ma che ad accompagnarlo nell’ultimo saluto ci fosse la sua Chiesa, quella di Base, delle periferie, della gente comune. D’altronde Girardi era uno di loro da quando, molti anni fa, era stato ridotto allo stato laicale. Per un caso, nel volgere di pochi anni, sono… Leggi tutto »

Atei vs agnostici

Franco Ajmar* Nelle Ultimissime Uaar alcuni aficionados si scambiano di frequente amichevoli frecciatine sulla scelta personale di definirsi atei piuttosto che agnostici, e scomodano, a mio parere inutilmente, perfino la logica: quasi che con ineccepibili dimostrazioni si possa risolvere un grande non problema. Ho anche notato che spesso si contrastano le definizioni che il dizionario fornisce per i termini ateo e agnostico, ma quasi mai si citano le definizioni di dio. E ci si accapiglia (si fa per dire, le… Leggi tutto »

Delle gentilezze del card. Ravasi

Raffaele Carcano* Il card. Gianfranco Ravasi, numero uno della cultura vaticana, intervistato da Avvenire è tornato l’altro ieri a parlare del suo “Cortile dei gentili”. Ancora una volta ci ha voluto ricordare che, almeno per il momento, preferisce tenere da parte quello che definisce “ateismo nazional-popolare”, che identifica in autori quali Michel Onfray, Piergiorgio Odifreddi, Paolo Flores d’Arcais. Ma ha precisato che ha continua a fare altrettanto anche con quello “devoto”, secondo lui troppo politicizzato. E ci si può chiedere… Leggi tutto »

Fair play

Maria Turchetto* Una strip (di Giancarlo Colombo) pubblicata nell’ultimo numero de L’Ateo mostra una bimba che chiede alla mamma: «mamma, che differenza c’è tra il cristianesimo e la chiesa cattolica?». La mamma risponde «in sostanza, soltanto quattro parole: ‘qua che lo daremo’», provocando la comparsa di un punto interrogativo sopra la testa della bambina. Prosegue il dialogo. Mamma: «il cristianesimo dice ‘date ai poveri’». Bimba: «e la chiesa?». Mamma: «’date qua che lo daremo ai poveri’». La vignetta, che illustra… Leggi tutto »

Antiche e moderne agiografie

Stefano Marullo* Il 6 febbraio scorso, Sky Cinema ha dovuto rinviare la messa in onda del film Vallanzasca – Gli angeli del male di Michele Placido,  previsto la stessa sera, “in segno di rispetto” per le vittime di Dalmine, due agenti di polizia uccisi  proprio il 6 febbraio 1977 nel corso di un conflitto a fuoco con la banda Vallanzasca. E’ sembrata una riedizione delle polemiche che ne hanno accompagnato l’uscita  nel 2010 e che hanno costretto Placido a presentarlo… Leggi tutto »