Articoli nella Categoria: Opinioni

Psicopatologia della credenza quotidiana

Calogero Martorana* L’origine psicoanalitica Il titolo strizza l’occhio al noto lavoro di Sigmund Freud datato 1901 «Psicopatologia della vita quotidiana. Dimenticanze, lapsus, sbadataggini, superstizioni ed errori» allo scopo di riversare anche sulla credenza (religiosa) quelle che io considero piccole — ma significative — malattie della psiche. In uno degli ultimi banchetti stradali del Circolo Uaar che coordino, abbiamo potuto focalizzare discretamente – attraverso i molti contatti avuti con la gente di passaggio – cosa si può intendere per «psicopatologia della… Leggi tutto »

Religione e Magia: due figlie della stessa madre

Calogero Martorana* Da un libro ancora inedito del sottoscritto. I riti e i miti della religione (cattolica, ma di certo non solamente cattolica) sono molto simili a quelli della magia. La stessa ossatura delle religioni, costellata — anzi, perfino definita — da mondi e personaggi fiabeschi e incredibili, nonché da eventi soprannaturali, è sovrapponibile ai dettami magici che, pur con ovvie differenze di ruoli e derivazioni, presenta gli stessi scenari e gli stessi meccanismi. Salvo il non secondario particolare che… Leggi tutto »

L’ateismo come “rivoluzione copernicana”

Bruno Gualerzi* Un concetto che accomuna tutti gli atei, quale che sia il rilievo che poi ad esso ognuno dà, è che “non è stato dio a creare l’uomo, ma è stato l’uomo a ‘creare’ dio”. Si tratta di un sorta di ‘rivoluzione copernicana’, che rovescia in modo radicale i criteri cui ricorrere nel valutare la storia umana, la storia della civiltà, qualora la si consideri caratterizzata in modo determinante in ogni sua fase da un pensiero magico-religioso che ne… Leggi tutto »

Laicità senza aggettivi

Raffaele Carcano* Il Segretario del Pd Pier Luigi Bersani, in presenza del ‘cappellano di Montecitorio’ mons. Rino Fisichella, si è recentemente dichiarato un “laico adulto”. La formulazione non è affatto nuova. L’aveva infatti già usata due anni fa il ministro Pdl Maurizio Sacconi: sì, proprio colui che si è battuto come un leone famelico e fanatico per impedire che a Eluana Englaro venisse staccata la spina. Sacconi espose la sua ‘dottrina’ laica nientepopodimeno che al meeting di Rimini, raccogliendo ovazioni… Leggi tutto »

Didattica dell’ateismo razionale

Calogero Martorana* La parola «ateo» significa soltanto «senza dio», ma non spiega come si diventa atei, come si fa a comportarsi da atei, cosa sembra ateo e invece non lo è. Io qua do una mia visione delle cose solo perché mi pare ragionevole rispetto a molte altre; per il resto, ognuno scelga liberamente. La prima necessità dell’ateo è la razionalità: altro termine nient’affatto definitivo e chiuso, anzi esposto pur’esso a svariate interpretazioni (perfino il Papa dice che credere in… Leggi tutto »

L’Ignobel al ministro Frattini

Lodovico Zanetti* Leggo, stupito, della decisione di concedere al ministro Frattini il premio intitolato al senatore Leonardo Melandri che, a detta del museo interreligioso di Bertinoro “è indirizzato a coloro che nel corso dell’anno, con spirito di verità e di conoscenza, hanno saputo valorizzare, documentare, divulgare e promuovere il dialogo tra le religioni monoteistiche, comunicando la bellezza dell’essere uomini religiosi.” Ora non mi sono noti particolari meriti del ministro in tal senso. Mi è nota invece una predisposizione del ministro… Leggi tutto »

Un nuovo paradigma

Stefano Marullo* Sono sempre più convinto che non ci basti più una generica, e talvolta retorica, etica della solidarietà o, se volete, un’etica della tolleranza disvelatrice, quest’ultima, del momento meramente passivo nel rapporto interpersonale e perciò per se stessa fallace. Si può infatti tollerare e continuare a detestare. Per elevare una civiltà è necessario arrivare ad un’etica della diversità. Laica perciò inclusiva, relazionale, olistica. In un’automobile le ruote sono cosa diversa dalle candele eppure entrambe concorrono a muoverla. Il cammino… Leggi tutto »

Se non ora, quo vadis

Lodovico Zanetti* La domanda sorge spontanea. Dove stanno andando le donne di se non ora quando? Perché, se da un canto si dimostrano sensibili, anche troppo, di fronte a un manifesto con una gonna alzata dal vento, alla Marilyn, o su uno spogliarello a Campiano nelle campagne ravennati, che finisce sulle prime pagine di Repubblica e sul TG1, non dimostrano la stessa sensibilità nei confronti della religione cattolica, che è da sempre uno dei principali ostacoli alla piena emancipazione della… Leggi tutto »