Articoli nella Categoria: Opinioni

Ravasi fa il methòrios, ma ben armato di teologia e Vangelo

Giulio Cesare Vallocchia* Su Il Sole-24 Ore leggiamo una presentazione del libro di prossima uscita “Il Cortile dei Gentili” a cura del suo stesso autore, Gianfranco Ravasi, plenipotenziario pontificio per il dialogo con gli atei. Elegante, colta, ricca di citazioni ma soprattutto diplomatica la paginetta di esaltazione con cui Ravasi elogia il ruolo di “methòrios” che si è assegnato, vale a dire di “osservatore” sul confine che separa il mondo dei credenti in una (nel suo caso) immaginaria entità soprannaturale… Leggi tutto »

L’ateoterapia

Cathia Vigato* Mi frulla da qualche giorno un’atea idea. Non è certo tutta  farina del mio sacco ma il frutto delle riflessioni su quanto ho appreso in questi “spericolati” anni di associazione nell’UAAR,  presso il circolo di Venezia. Relazioni, conferenze, libri e letture, confronti con gli altri (atei-agnostici e non), il sito UAAR nazionale con le splendide pagine dedicate alle atee citazioni (che uso spesso come incipit per le news locali), la nostra rivista. In tanti dicono che la credenza… Leggi tutto »

Tanto rumore per nulla

Marco Accorti* Ormai abbiamo imparato che il bailamme mediatico ha il fiato corto e basta lasciar depositare il polverone sollevato dal clamore per rendersi conto della poca sostanza che l’ha alimentato e dell’inconsistente volontà di dare un seguito concreto. Non ha fatto eccezione la chiamata in causa della CCAR (chiesa cattolica apostolica romana) per contribuire ad affrontare la gravità della situazione economica e finanziaria del paese. A fronte del gravame che va a ricadere sui soliti cittadini – gli eterni… Leggi tutto »

Flussi confessionali

Raffaele Carcano* Dopo ogni consultazione elettorale è impossibile per chiunque sfuggire all’analisi dei flussi elettorali. Ogni esperto vi si cimenta, ogni quotidiano pubblica la sua. A un esame attento si noterà che non si tratta quasi mai di spostamenti epocali: pochi punti verso una o l’altra direzione, con qualche spostamento da e verso l’astensione. Chi da giovane è di destra difficilmente diventa di sinistra da adulto. E viceversa. Assai rare sono invece le analisi dei flussi ‘religiosi’. Forse perché la… Leggi tutto »

Erdogan il sultano dell’islam light

Stefano Marullo* Nel famigerato scacchiere mediorientale si è affacciato prepotente un nuovo attore: Recep Tayyip Erdogan, primo ministro turco. L’attivismo della Turchia di Erdogan si può tangibilmente misurare negli ultimi tempi da una serie di episodi le cui ripercussioni sono destinate a stravolgere i labili equilibri della regione. L’ultimo in ordine di tempo, il monito all’UE rispetto alla prossima presidenza di Cipro, terza isola per grandezza del Mediterraneo, a maggioranza greca ma di fatto divisa in due a seguito dell’invasione,… Leggi tutto »

“Fu vera gloria”?

Bruno Gualerzi* “Fu vera gloria? – Non mi importa che lo sia stata o meno, e, da ‘postero’ (“ai posteri l’ardua sentenza”), non azzardo nessuna sentenza, né pro né contro… e vorrei invece proporre una riflessione sul modo di ‘vivere’ nel presente la storia con riferimento a certe figure di cui comunemente si dice che ”hanno fatto la storia”. Non tanto per verificare se effettivamente le loro imprese e le conseguenze che ne sono derivate, hanno cambiato il corso degli… Leggi tutto »

L’insostenibile esistenza di Dio

Stefano Marullo* La più woodyalleniana tra le massime di Woody Allen ovvero “Se Dio esiste spero abbia una scusa valida” è molto più sottile di quanto non si pensi. Non foss’altro perché ha il merito di “invertire” i termini del problema. Difatti uno dei pilastri della teologia neotestamentaria, segnatamente paolina, riguarda la dottrina della cosiddetta giustificazione, laddove a “giustificarsi” non è Dio bensì l’uomo. O meglio ancora, l’uomo è giustificato da Dio. Il termine greco è dikaiosýne che etimologicamente rimanda… Leggi tutto »

I.C.I. on dance!

Roberto Amabile* Memoria popolare non ricorda se c’era scritto “Ici l’on danse” o “Ici on dance”. Palo, berretto frigio e cartello: “QUI si balla”, o forse “balliamo”. Sta di fatto che la Bastiglia è stata presa il 14 luglio 1789 e il 14 luglio 1890 è già demolita. Tutta Parigi brinda e balla, e poi la Festa della Federazione sul campo di Marte: il vecchio ordine è andato, spazzato via. E proprio in quell’occasione La Fayette, eroe dei due mondi,… Leggi tutto »