Articoli nella Categoria: Opinioni

Siria, l’inutile strage

Stefano Marullo* I fondamentalisti islamici hanno immani colpe. Ovunque un popolo stia sotto la sharia è un popolo in ostaggio. Ma il fondamentalismo islamico può rappresentare un ottimo capro espiatorio per quanti, in nome della lotta contro di esso, tengono a sua volta in ostaggio le legittime aspirazioni di un popolo alla democrazia. Uno scenario già visto altre volte, in nome del quale il mondo ha chiuso gli occhi di fronte ai peggiori regimi. Bashar al-Assad rincorre lo slogan, già… Leggi tutto »

Della trascendenza e della falsa immanenza

Bruno Gualerzi* Un’esperienza vissuta in preda alla paura metafisica rimossa (la paura determinata da un male di vivere che suona come assurdo), invece di valere per se stessa, è interpretata (e ‘sfruttata’) dalla maggior parte delle religioni come condizionata da qualcosa o da qualcuno che esercita su di noi un dominio reso possibile dal suo trovarsi in una dimensione che non può essere la stessa nostra, altrimenti interagiremmo con questo qualcosa o qualcuno condizionandolo a nostra volta. A questa dimensione… Leggi tutto »

Fanatismo e religione

Stefano Marullo* Comunque si voglia declinare il fanatismo, una delle sue caratteristiche più odiose è quell’ insopprimibile vocazione a “passare” sopra le persone in nome di una verità considerata ineccepibile. Il “sacrificio della ragione”, richiesto ad Abramo, una delle figure più truci del Vecchio Testamento – venerato da ben tre religioni! – disposto a immolare il figlio per obbedire a Dio, ne è l’esempio lampante. Le religioni, portatrici di verità assolute, sono le candidate ideali perché il morbo del fanatismo… Leggi tutto »

Il “tu” il “voi” e la lingua del cielo

Francesco D’Alpa * Sulle pagine di Sette (21 luglio 2011), l’opinionista Beppe Severgnini viene interpellato su di un dilemma linguistico e di costume: non è irrispettoso ed imbarazzante dare il “tu” a tutti, come vuole una moda dilagante? non sarebbe meglio tornare al “voi”? Lo stesso lettore, nel porre la domanda, propone una possibile (non molto plausibile) spiegazione di tale moda, ovvero il crescente uso di inglesismi nella nostra lingua (nell’inglese, infatti, non esiste distinzione fra “tu” e “voi”). Severgnini,… Leggi tutto »

Un crocifisso “globalmente” ingombrante

Giovanni Barella* A partire dalla nascita di un bisogno di feticismo i simboli religiosi hanno sempre fatto bella mostra di sé, accettati senza remore in popolazioni o società ove lo spirito acritico della stragrande maggioranza delle persone era sottomesso all’idea di magici poteri. Coloro che cercavano di esternare un senso critico in merito venivano semplicemente emarginati, magari dopo essere stati “messi alla gogna” se non, più spicciamente, eliminati fisicamente! Così è stato anche per la forma di fede maggiormente radicata… Leggi tutto »

Tutti pazzi per la sussidiarietà

Raffaele Carcano* Non sono in molti a conoscere il principio di sussidiarietà. In estrema sintesi, si può dire che con questo principio si afferma che il pubblico deve intervenire solo laddove non riescono ad arrivare il privato, i cittadini e le associazioni (sussidiarietà ‘orizzontale’), e che un’amministrazione interviene solo se non ci arriva l’amministrazione di livello più basso (sussidiarietà ‘verticale’). Pochi sono anche coloro a conoscenza del fatto che il principio di sussidiarietà, dal 2001, è entrato a far parte… Leggi tutto »

Interruzione terapeutica di gravidanza: la nostra esperienza

Andrea Cataldi e Simona Dalmazio* Lettera inviata al responsabile Ufficio Relazioni con il Pubblico Regione Marche Asur Zona 10, Camerino, e al Direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, Ospedale B. Eustachio, San Severino Marche. E, per conoscenza: al Tribunale per i diritti del Malato, Ancona; all’Osservatorio sulle Diseguaglianze, Ancona; all’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, Roma Una storia. Uno sfogo. Mi auguro vogliate mostrare indulgenza e seguirmi sino alla fine. Martedì 31 maggio, a letto con una tonsillite… Leggi tutto »

Minima Moralia

Stefano Marullo* Money, so they say, is the root of all evil today cantavano i  Pink Floyd. Il denaro radice di tutti i mali odierni? Chissà. Certo per più di qualcuno è una benedizione. Sì, parliamo di ricchezza. Macché, di opulenza. Conoscete un detto più disatteso dell’evangelico “E’ più facile che un cammello…”? Qui il giochetto dell’interpretazione allegorica lascia il tempo che trova. Taluni autori sono propensi a ritenere che il successo del cristianesimo ai primordi, tra le classi più… Leggi tutto »