Articoli nella Categoria: Ora Alternativa

L’UAAR scrive alle scuole: attivate l’ora alternativa

E` precisa volontà della scrivente associazione fare in modo che, nell’anno scolastico 2010/2011 iniziato da pochi giorni, l’attività didattica formativa alternativa all’insegnamento della religione cattolica sia garantita a tutti coloro che l’hanno richiesta, e senza alcun tipo di discriminazione. Così inizia la lettera che circoli e referenti UAAR hanno spedito e stanno spedendo, ad anno scolastico appena avviato, a tutte le scuole della loro provincia. L’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica, con insegnanti scelti dal vescovo e pagati dallo… Leggi tutto »

Ora alternativa, le regioni cominciano ad adeguarsi

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato (cfr. Ultimissima dell’11 maggio), le disposizioni del ministro Gelmini (cfr. Ultimissima del 24 luglio) e il successo dell’iniziativa giuridica UAAR (cfr. Ultimissima del 4 agosto), il diritto all’attivazione di insegnamenti alternativi a quello della religione cattolica è ormai giuridicamente inattaccabile. Gli uffici scolastici regionali stanno cominciando ad adeguarsi: tra i primi a farlo, quelli della Liguria e del Veneto, i cui uffici scolastici hanno emanato specifiche indicazioni operative per la nomina dei docenti…. Leggi tutto »

Gelmini: “assicurare l’ora alternativa”

Una circolare del ministero dell’istruzione, inerente l’Adeguamento degli organici di diritto alle situazioni di fatto per l’anno scolastico 2010/2011, “richiama l’attenzione sulla necessità che deve essere assicurato l’insegnamento dell’ora alternativa alla religione cattolica agli alunni interessati”. La previsione rappresenta un’inversione di rotta da parte del ministro Gelmini, che probabilmente ha preso atto di quanto stabilito da una recente sentenza del Consiglio di Stato (cfr. Ultimissima dell’11 maggio).

Il tribunale di Padova nega il diritto all’ora alternativa

Un ricorso per discriminazione presentato da due genitori che avevano chiesto inutilmente l’attivazione delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica, sostenuto dall’UAAR, è stato respinto dal tribunale di Padova. Secondo il giudice monocratico, dott. ssa Sacchetto, non esiste un diritto soggettivo ad avere l’ora alternativa (“sussiste discrezionalità nella scelta”), e la scuola può dunque organizzare liberamente il tempo dei non avvalentisi, compatibilmente con le risorse disponibili (la scelta, secondo la corte, “necessariamente risente della disponibilità dei mezzi economici”). Di qui… Leggi tutto »

Ora di religione, il Consiglio di Stato dà ragione al ministro Gelmini

Con una nota pubblicata sul sito del ministero dell’Istruzione, la ministro Mariastella Gelmini ha espresso la propria soddisfazione alla notizia che “il Consiglio di Stato, riformando la sentenza del Tar della scorsa estate, ha riconosciuto la legittimità delle ordinanze nelle quali si stabiliva che ai fini dell’attribuzione del credito scolastico, determinato dalla media dei voti riportata dall’alunno, occorreva tener conto anche del giudizio espresso dal docente di religione”. Il ministero era ricorso al Consiglio contro la sentenza del TAR del… Leggi tutto »

Ora alternativa: le testimonianze

Nell’ambito del Progetto ora alternativa realizzato dall’UAAR  è stata pubblicata una pagina dove sono state riportate le testimonianze di alcune delle discriminazioni subite dagli studenti che non si avvalgono dell’ora di religione cattolica.

Un video sull’ora alternativa

Il gruppo Scuola e Laicitàdella CGIL di Savona ha diffuso un interessante video sui problemi che incontra chi non frequenta l’ora di religione. Dal titolo Ci sei o non la fai, è stato realizzato da Felice Rossello con il contributo creativo di Danilo Maramotti e Diego Scarponi.

Ora alternativa, Bologna: l’Ufficio Scolastico blocca il sabotaggio ministeriale

L’Ufficio Scolastico Provinciale di Bologna ha affossato il tentativo del ministero dell’Istruzione di sabotare la richiesta di attivare insegnamenti alternativi all’ora di religione cattolica (cfr. Ultimissima del 20 gennaio e comunicato stampa UAAR del 27 gennaio). Il dirigente ha infatti dichiarato la non rilevanza del modulo ministeriale, che non contiene la voce “attività didattiche e formative”. La nota dell’USP di Bologna è stata pubblicata sul sito dell’associazione Scuola e Costituzione.