Articoli nella Categoria: UAAR

Abolizione reato blasfemia: oggi in Irlanda, domani in Italia?

«L’Irlanda è sempre stata ritenuta più cattolica dell’Italia, ma se le previsioni sul referendum di ieri saranno confermate verrà giù anche uno degli ultimi tasselli del confessionalismo irlandese rendendo palese la possibilità che – e si spera aprendo la strada affinché – anche in Italia si possa finalmente superare questo retaggio fascista che sanziona l’offesa alla religione». Così Adele Orioli, portavoce dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), sul referendum che ieri ha convocato alle urne i cittadini irlandesi… Leggi tutto »

Processo a Marco Cappato: il rinvio della Corte è un monito che la politica deve ascoltare

«La decisione di ieri della Consulta è un segnale importantissimo che — insieme alle parole del presidente della Camera, Roberto Fico — l’Uaar non può che accogliere con favore. Cinque anni fa infatti abbiamo contribuito — insieme all’associazione Luca Coscioni e ad altre realtà impegnate sul tema — a raccogliere 67mila firme in calce a una petizione popolare per l’eutanasia legale e il testamento biologico, poi depositata in Parlamento, chiedendo in buona sostanza ai nostri rappresentanti di legiferare a riguardo:… Leggi tutto »

Testa o croce? “Quando scegli ginecologo e medico di base, non affidarti al caso!”

Con lo slogan “Testa o croce? Non affidarti al caso” è partita oggi la nuova campagna dell’Uaar mirante a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la scelta dei propri medici. «Questa nuova campagna — spiega la portavoce dell’Uaar, Adele Orioli — nasce dalla constatazione che in materia di salute diamo molte scelte per scontate. E se in alcuni casi ciò non comporta particolari conseguenze, lo stesso non si può dire per altri, come per la scelta del proprio ginecologo o del proprio… Leggi tutto »

Buone novelle laiche

Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. Sebbene i riti religiosi nel contesto scolastico siano vietati, rimangono un malcostume di tanti istituti che non rispettano la laicità né le convinzioni di studenti e genitori non (integralisti) cattolici. Per questo è apprezzabile quando una scuola si oppone. Come ha fatto il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Ponso, Nicola… Leggi tutto »

«Parole di inaudita violenza». L’Uaar sulle dichiarazioni del papa in materia di aborto

«Sono parole sconcertanti, ma allo stesso tempo non ci stupiscono per niente: è noto che sul corpo e sulle scelte delle donne la Chiesa si è sempre permessa di dire di tutto. E il rivoluzionario papa Francesco non fa alcuna eccezione». Adele Orioli, portavoce dell’Uaar, commenta così le esternazioni odierne di papa Bergoglio che stamane, all’udienza generale, ha paragonato il ricorso all’aborto all’affitto di un sicario. «Di fronte a parole di così inaudita violenza è forse puro esercizio di stile… Leggi tutto »

Più Costituzione e meno crocifissi. I risultati della campagna social sulla scuola dell’Uaar

«Alla fine l’ha spuntata la Costituzione: è l’articolo 34 della nostra carta fondamentale, quello che recita che “La scuola è aperta a tutti”, che i partecipanti al nostro sondaggio vorrebbero vedere sulle pareti delle aule scolastiche al posto del crocifisso. Più che sul risultato vorremmo però attirare l’attenzione sul fatto che, una volta liberato lo spazio occupato dal simbolo di fede, si aprono tante possibilità e tutte compatibili con il carattere inclusivo ed educativo dell’istituzione scolastica. Ed è questo a… Leggi tutto »

Lasciarsi alle spalle Salvini (e il suo passato 2.0)

Quattro mesi sono un periodo di tempo sufficiente per stilare un primo bilancio. Il governo Conte non è purtroppo nato sotto i migliori auspici per i diritti civili. Il contratto di governo sottoscritto tra Lega e Cinque Stelle li ha semplicemente trascurati, dopo aver pubblicamente preso atto che i punti di vista non erano conciliabili. E dopo aver quindi implicitamente confermato che, qualunque sia il colore della composizione del governo, i diritti civili sono sempre tra i primi a essere… Leggi tutto »