Lo spot Non credo, realizzato dall’UAAR quale ultimo atto della campagna per la visibilità dei non credenti, diffuso in questi giorni attraverso il circuito di Popolare Network, è ora ascoltabile (ma, per ragioni contrattuali, non scaricabile) anche sul sito UAAR.
Articoli nella Categoria: UAAR
Precisazioni sulla candidatura di Ignazio Marino
Sul numero odierno de Il Giornale è stato pubblicato un articolo dal titolo L’estremismo dei cattolici adulti. L’ha scritto Luigi Amicone, direttore del periodico cattolico Tempi, con lo scopo di attaccare la candidatura a segretario PD del cattolico Ignazio Marino. L’articolo comincia così: Gode delle simpatie di Repubblica e punta ad essere il simbolo di quel cattolico di sinistra modificato che non teme di rovesciare il paradigma di papa Benedetto XVI: carità, nient’altro che carità, a prescindere da ogni verità…. Leggi tutto »
Europarlamento, Mario Mauro rinuncia alla candidatura
Il candidato PDL alla carica di presidente dell’Europarlamento, Mario Mauro, ha rinunciato ufficialmente all’incarico. Mauro si è ritirato dopo che il presidente del Gruppo PPE al Parlamento Europeo, Joseph Daul, ha parlato con Silvio Berlusconi e chiesto a Mauro di ritirare la sua candidatura, ringraziandolo per “aver accettato di ritirare la sua candidatura nello spirito di compromesso e di solidarietà europea”. Contro la candidatura del ciellino Mario Mauro era intervenuta anche l’UAAR (cfr. Ultimissima del 22 giugno).
Saga degli ateobus, ultimo atto: se lo slogan non circola su strada, lo farà on air
Non credo e sono libero di non credere: è lo spot radiofonico con cui atei e agnostici italiani si presenteranno agli ascoltatori delle reti del circuito di Radio Popolare, a partire da oggi e per dieci giorni. Finisce così la saga degli ateobus, gli autobus che avrebbero dovuto circolare in città con un manifesto pubblicitario sull’incredulità, recante il famoso slogan: “La cattiva notizia è che Dio non esiste, quella buona è che non ne hai bisogno”. Lo stop all’ateobus e… Leggi tutto »
Un appello all’ambasciatore iraniano
All’Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran Via Nomentana 361/363 00162 ROMA Signor Ambasciatore, il popolo iraniano, di grande cultura e civiltà, merita di vivere in uno Stato democratico. Una democrazia non ha bisogno di una Guida Suprema, infallibile ed a vita, che ricorda esperienze sciagurate vissute in passato dall’Europa (Duce, Fuehrer, Caudillo, Conducator, ecc.). Libere elezioni presuppongano libere candidature, non sottoposte al benestare preventivo degli organi istituzionali già in carica. In una democrazia è necessario combattere i brogli elettorali, che fanno… Leggi tutto »
Caso Coppoli: comunicato stampa UAAR
L’Uaar esprime il suo sostegno al professor Franco Coppoli di Terni, colpevole, secondo il suo dirigente scolastico, di aver rimosso il crocifisso dall’aula nelle quale avrebbe poi tenuto lezione. Coppoli è stato sospeso dall’insegnamento. Di conseguenza, è ricorso al Tribunale del lavoro di Perugia chiedendo che fosse riconosciuta la condotta discriminatoria del dirigente scolastico. Ma il ricorso è stato respinto. Si dice, cioè, che l’obbligo di insegnare sotto a un simbolo religioso, l’attivazione di sanzioni disciplinari per chi lo rifiuti… Leggi tutto »
Respinto il ricorso del prof. Coppoli
Il ricorso del prof. Coppoli presentato con il sostegno dell’UAAR contro il proprio dirigente scolastico, per la lamentata condotta discriminatoria di quest’ultimo (obbligo di insegnare sotto il crocifisso, attivazione di sanzioni disciplinari, minaccia di intervento della Procura della Repubblica in caso di rifiuto dell’insegnante) è stato respinto da un’ordinanza del Tribunale del Lavoro di Perugia. Il provvedimento ha negato che vi sia stata una discriminazione diretta, posto che la circolare che impone il crocifisso si rivolge a tutti i docenti;… Leggi tutto »
Bologna: “Atei totalitari” e “trans zerovirgola”, scrive l’arcidiocesi
A pagina 4 di Bologna 7, supplemento settimanale di Avvenire a cura dell’Arcidiocesi di Bologna, c’è un articolo che già dal titolo la dice lunga: Atei, cioè totalitari. Chi ha lo stomaco forte può andarselo a leggere. Sempre sullo stesso numero, in prima pagina, c’è un attacco agli spot promossi dalla Regione sulla Costituzione. “Famiglie e cattolici oscurati dagli «zerovirgola»”, queste le accuse. Con grande spirito umanitario gli «zerovirgola» sarebbero le persone transessuali. Il circolo UAAR di Bologna (bologna@uaar.it)
