Nel suo intervento dal titolo Il sacerdote nel secolo XXI il prefetto per la Congregazione per il clero card. Mauro Piacenza, ha attaccato “la secolarizzazione, lo gnosticismo, l’ateismo nelle sue varie forme” che “stanno riducendo sempre più lo spazio del sacro” e “succhiando il sangue ai contenuti del messaggio cristiano”.
Secondo il prelato, il cui intervento è stato pubblicato anche sull‘Osservatore Romano, “gli uomini delle tecniche e del benessere, la gente caratterizzata dalla febbre dell’apparire, avvertono un’estrema povertà spirituale” e sono “vittime di grave angoscia esistenziale”, “incapaci di risolvere i problemi di fondo della vita spirituale, familiare e sociale”. La cultura “più diffusa” è “dominata e impregnata dal dubbio sistematico e dal sospetto verso tutto ciò che riguarda la fede, la ragione, la religione, la legge naturale”. In un panorama morale dove regnano “confusione”, “disordine” e “anarchia”, “l’uomo si fa creatore del bene e del male”, ha sostenuto il cardinale, “concentra egoisticamente l’attenzione su di sé”, “alla norma morale sostituisce il proprio desiderio e ricerca il proprio interesse”. “La sana dottrina”, ma “anche la documentazione storica ci dimostrano che la Chiesa è in grado di resistere a tutti gli attacchi”, ha aggiunto, “a tutti gli assalti che possono essere sferrati contro di essa dalle potenze economiche e culturali”.
Valentino Salvatore
