Codice da Vinci: Ceccano (FR), rogo e lancio di pomodori

Alle dodici in punto e’ stato bruciato, come annunciato nei giorni scorsi, il libro ‘Codice da Vinci’. La manifestazione di protesta, organizzata dai consiglieri comunali Stefano Gizzi e Massimo Ruspantini, di Alleanza Nazionale e Democrazia Cristiana, e’ avvenuta in piazza del Municipio alla presenza di decine di giornalisti arrivati da ogni parte d’Europa. I due politici hanno organizzato la simbolica protesta per esternare il loro disappunto verso la proiezione in Italia del tanto discusso omonimo film. La decisione di Ruspantini… Leggi tutto »

Codice da Vinci: l’Opus Dei se la prende con la Sony

Il 6 aprile 2006 l’Ufficio stampa dell’Opus Dei di Tokio sollecitava la Sony a inserire un avviso all’inizio del film “Il Codice da Vinci”, una didascalia, che chiarisse che si tratta di un’opera di fantasia e che qualunque somiglianza con la realtà doveva ritenersi una semplice coincidenza. Questo gesto – affermava la lettera – “sarebbe una manifestazione di rispetto verso la figura di Gesù, la storia della Chiesa e le convinzioni religiose degli spettatori”. Nessuna di queste richieste ha avuto… Leggi tutto »

Brescia: «sbattezzo» di gruppo per il circolo UAAR

Non è dato sapere se in passato sia accaduto, ma sicuramente lo «sbattezzo» collettivo che avverrà oggi alle 17 in corso Zanardelli non è pratica abituale del sabato. A promuoverlo è l’Uaar, l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, associazione laica che recentemente ha costituito un circolo anche nella nostra città. Gli iscritti allo sbattezzo sono una decina (ma ci si può aggregare anche al momento): tutti invieranno una lettera alla parrocchia nella quale sono stati battezzati affinchè sul registro… Leggi tutto »

Un servizio delle «Iene» sulla pedofilia

“Le Iene”, Italia 1, Lunedì 15 maggio 2006. Servizio sull’atteggiamento dei preti nei confronti dei loro colleghi pedofili: un’inviata della trasmissione, fingendosi la madre di un bambino vittima di sacerdoti pedofili, chiede consiglio a più preti, filmati con camera nascosta (con i loro tratti somatici camuffati con effetti di ritocco video). Le risposte dei preti vengono commentate da don Mazzi, da molti (non da me) ritenuto uno degli esponenti più “illuminati” fra coloro che, vestendo l’abito talare, sono conosciuti alle… Leggi tutto »

La setta con le donne schiave al guinzaglio

Darlington è diventata la capitale di una stravagante setta che ha nel sesso sadomaso la sua principale ragione di essere. Si tratta dei kaoziani, un culto ispirato ad una serie di libri fantasy americani in cui le donne sono le schiave degli uomini, che hanno scelto un’ordinaria casetta a due piani di Darlington con giardino come “tempio” per i loro adepti. […] In un primo momento le forze dell’ordine erano state chiamate in causa da un anonimo che aveva intercettato… Leggi tutto »

Iran, smentita la notizia sui distintivi per le minoranze

La notizia che l’Iran avrebbe varato una legge che obbliga i credenti di religioni diverse dalla musulmana a indossare fasce che li identifichino (si legga la notizia sul sito di Repubblica) è stata smentita questa pomeriggio dall’agenzia di stampa iraniana Khobar. Anche il deputato iraniano di religione ebraica Maurice Motamed ha smentito che una simile decisione sia stata presa dal parlamento iraniano durante la discussione sul nuovo codice di abbigliamento. Il deputato Imam al Faruj, che ha presentato il provvedimento,… Leggi tutto »

Padre Maciel, la vittime chiedono giustizia

Il comunicato del Vaticano sopra il caso di Padre Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo (si veda l’Ultimissima di ieri), ha scatenato la collera di alcune delle prime vittime che denunciarono il sacerdote messicano, tanto che per ottenere giustizia pensano di rivolgersi a qualche istanza internazionale sui diritti umani. Un articolo (in spagnolo) di Alma A. Munoz è stato pubblicato sul sito del quotidiano messicano La Jornada

Kathmandu, sipario sull’ultima teocrazia

Fino a ieri era venerato come la reincarnazione del dio Vishnu. Oggi, il re-dio Gyanendra Bir Bikram Shah Dev è poco più di un normale cittadino. Ha perso ogni potere politico, il suo forte esercito e persino la facoltà di scegliere l’erede al trono. Con la risoluzione 2063, votata all’unanimità, il neo parlamento nepalese è diventato la suprema autorità del paese. E quello che prima era il «governo di suaMaestà del Nepal» ora è il «governo del Nepal», che da… Leggi tutto »