Azzeramento fondi per ricercatori: Veronesi

“L’Italia ha bisogno di creare qui e adesso una comunità scientifica internazionale e invece azzera i finanziamenti destinati al ritorno dei ‘cervelli’ che lavorano all’estero”. Lo scrive l’ex ministro della Sanità, Umberto Veronesi, sul quotidiano La Repubblica commentando il congelamento del programma di rientro dei ricercatori dall’estero iniziato nel 2001. “Ogni ritardo è una minaccia per il nostro futuro – spiega Veronesi – la necessità non è solo che i nostri ricercatori più brillanti rientrino dall’estero, ma anche che l’Italia… Leggi tutto »

Il governo non ha più soldi: stop al rientro dei ricercatori

“Ci dispiace, il programma “Rientro dei cervelli” è stato congelato. Le domande quest’anno non possono essere presentate. Riprovi nel 2007. Forse”. I ricercatori italiani all’estero che contavano sul programma del ministero per poter tornare nel loro Paese hanno avuto una brutta sorpresa: “Sono finiti i soldi. I finanziamenti sono stati azzerati”, allargano le braccia al Ministero per l’Università e la Ricerca (Miur). Una novità passata inosservata tra le pieghe della Finanziaria: “Per il 2006 – è scritto all’articolo 5 del… Leggi tutto »

Inni a scuola: il sindaco offende l’UAAR

[…] «È un’insensatezza, una manifestazione di stupidità assoluta», tuona il sindaco di Cavallino, l’avvocato Gaetano Gorgoni, da 14 anni alla guida del paese a capo di una lista civica, che ci tiene a precisare di essere un laico. E uso alla professione forense, difende con passione la professoressa Caggese, che invece, attraverso i suoi collaboratori fa sapere che non ha alcuna intenzione di commentare la denuncia contro di lei. «Questi personaggi – dice il sindaco, alludendo ai componenti dell’associazione –… Leggi tutto »

Inni a scuola: intervista a Grippa (UAAR)

Nella scuola pubblica, durante le ore di lezione, il tempo non può e non deve essere dedicato a riti religiosi o visite pastorali. Chi lo fa rischia infatti la denuncia: oltre che all’autorità scolastica, anche a quella penale. Ne sa qualcosa la dirigente dell’istituto comprensivo di Cavallino, la dottoressa Concetta Caggese, che per quanto non abbia ancora ricevuto nessuna notizia ufficiale, pure costituisce l’oggetto dell’esposto presentato ieri mattina in Procura, dal coordinatore provinciale e responsabile del Circolo Uaar di Lecce,… Leggi tutto »

Monsignore condannato per non aver impedito abusi

Condannati a 4 anni e 8 mesi di carcere mons. Renzo Cavallini e Massimiliano Azzolini per omesso controllo e per violenza sessuale. Il religioso e’ il responsabile di una comunita’ di accoglienza religiosa mentre l’altro uomo e’ il direttore di uno dei centri della stessa. Le accuse sono per il primo di omesso controllo e per l’altro di violenza sessuale e violenza privata ai danni di due giovani extracomunitari ospiti del centro. Lancio ANSA

Spagna, pentaplegico vuole morire e trova aiuto sul blog

La sua speranza era tutta racchiusa in un “blog”. Speranza di morire, da quando la sua vita non era più vita. Jorge León, pentaplegico di Valladolid, ce l’ha fatta, grazie a internet. Qualcuno, una “mano amica” sulla quale ora la polizia sta investigando, ha raccolto i suoi tanti messaggi disperati diffusi in rete nell’ultimo anno sotto il falso nome di Lucas S. e ha messo fine alle sue “sofferenze indesiderate”. “Ho bisogno della mano che sostiene il bicchiere, la mano… Leggi tutto »

Baghdad, mille morti ad aprile negli scontri tra sunniti e sciiti

Oltre mille iracheni sono morti nel corso del mese di aprile nella sola città di Bagdad in seguito agli scontri interconfessionali che insanguinano il Paese dal 20 febbraio scorso, quando uno dei più importanti mausolei sciiti a Samarra è stato colpito da un grave attenato. A fornire il drammatico bilancio è stato stamane il presidente iracheno Jalal Talabani. […] Fonte: Repubblica.it

Preservativo ugandese

Scoraggiare l’uso del preservativo potrebbe cancellare i successi raggiunti nella lotta all’aids in Uganda, dove negli anni novanta la diffusione dell’hiv è scesa dal 17 al 6 per cento delle persone a rischio. Ma oggi si registra un aumento al 6,4 per cento, con picchi più alti nella popolazione di età media. Per i giovani ugandesi tra i 19 e i 25 anni, il preservativo è un metodo contraccettivo e non di protezione dalle infezioni. The Lancet ricorda due “incidenti”… Leggi tutto »