ICI e Chiesa, lo scandalo della “legge uguale per tutti”

Per la prima volta in Italia due sentenze della Cassazione intervengono a chiarire definitivamente la questione a lungo dibattuta, quella delle esenzioni fiscali garantite dai governi alle scuole private della Chiesa cattolica. Il caso è quello di due istituti confessionali, che sono tenute a pagare gli arretrati dell’Ici al comune di Livorno. Ma il governo, dopo le proteste della conferenza episcopale, si mostra disposto a intervenire per il mantenimento dei privilegi fiscali alla Chiesa, cedendo alle pressioni clericali. (altro…)

Manca ancora la ripartizione dell’8 per mille statale

La Presidenza del Consiglio dei ministri non ha ancora reso nota la ripartizione dell’8×1000 di competenza statale versato nell’anno 2010, denuncia il segretario dell’Uaar, Raffaele Carcano, interpellato da Il Fatto Quotidiano. Si parla di 170 milioni, sui quali anche le scuole attendono lumi, visto che dal 2014 può beneficiarne anche l’edilizia scolastica. Sul sito del governo, l’ultimo decreto pubblicato riguarda la ripartizione sotto l’esecutivo di Enrico Letta, nel 2013, per i fondi del 2009.

Un meccanismo, quello dell’Otto per mille, del quale da anni l’Uaar chiede l’abolizione e sul quale fa campagna di sensibilizzazione (ad esempio con Occhiopermille). Se ciò non è possibile, visto che solo il governo può intervenire, almeno sia utilizzato in maniera più laica e a beneficio di tutti i cittadini. (altro…)

Noi sessuofobi? Semmai aconfessionali

Il dizionario, si sa, è pieno di termini che assumono significati diversi in funzione al contesto in cui vengono usati e in base al modo in cui vengono usati. Basti pensare al sostantivo “laicità”, a cui spesso vengono associati degli aggettivi di rinforzo per conferirgli ora una connotazione positiva, ora negativa. O anche per stravolgerne il senso, per cui qualcosa diventa “sanamente laico” semplicemente quando laico non è del tutto, o non è affatto. Almeno non secondo il significato odierno del termine che è il contrario di confessionale, mentre in origine per laico si intendeva piuttosto il contrario di clericale, nel senso di appartenente al clero.

Il contrario di confessionale potrebbe però essere semplicemente “aconfessionale”, ma anche in questo caso ci troviamo davanti a un aggettivo usato e abusato. Più abusato. (altro…)

A Montà di Padova prima scuola parentale “anti-gender”

Nella frazione di Montà a Padova, il parroco chiude la scuola materna per aprire la prima scuola parentale “anti-gender”, con maestra unica scelta dai genitori e insegnamento in chiave tradizionalista e confessionalista. La cittadinanza lamenta il cambiamento, i fedeli se ne allontanano e la curia è imbarazzata non avendo autorizzato la novità. L’iniziativa ha però il sostegno dei neocatecumenali ed è espressione dell’integralismo cattolico montante anche in campo scolastico. Le scuole paritarie cattoliche, nonostante gli aiuti di stato e i privilegi (messi in discussione anche dalla recente sentenza della Cassazione), sono da tempo in pesante crisi, con calo di iscritti e introiti. (altro…)

“Le scuole cattoliche paghino le tasse”: l’Uaar lancia una campagna nazionale

Chi ha un’attività commerciale paghi le tasse. Non c’è nulla di ideologico in quest’affermazione: lo richiedono la logica e il buon senso e l’ha ribadito più volte l’Europa. Altre scuole private già lo fanno. Chi chiede l’esenzione sta dunque pretendendo un privilegio, necessario per coprire la propria incapacità manageriale.

È quanto sostiene l’Uaar. Che si dichiara «per nulla stupita» dall’annuncio del governo di intervenire prontamente sulla materia. Quel governo che ha già aiutato in tutti i modi le scuole cattoliche: definendo «simbolica» una retta di 7.000 euro e introducendo, poche settimane fa, nuove facilitazioni che, unite ai fondi già concessi da Stato e amministrazioni locali, portano la cifra erogata annualmente a quasi un miliardo di euro. (altro…)

La clericalata della settimana, 30: il governo Renzi

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del governo Renzi (altro…)

Le promesse sugli sposi

Dall’Europa arriva l’ennesimo forte segnale a confermare, caso mai ce ne fosse stato il bisogno, l’arretratezza ormai più che patologica del nostro paese in tema di diritti civili.

La Corte Europea dei Diritti Umani ha infatti accolto il ricorso presentato da tre coppie omosessuali (tra le quali anche quella di Enrico Oliari, presidente dell’associazione di omosessuali di centrodestra Gaylib) e condannato l’Italia al risarcimento — cinquemila euro a coppia — del danno morale da loro subito, vista l’opposizione dei Comuni di residenza alla celebrazione delle nozze. Questo perché tale rifiuto si sostanzia nella violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare, ex art. 8 della Carta Europea dei Diritti Umani. (altro…)

Lo sbattezzo, diavoleria che infastidisce il curato di campagna

Un parroco della provincia di Ravenna riceve una richiesta di sbattezzo, senza documento d’identità e indirizzo per la risposta. Ne approfitta per esporre al pubblico ludibrio la richiedente pubblicando la lettera sul giornalino parrocchiale e commentandola in maniera sarcastica. Formalmente il parroco rispetta la legge sulla privacy, oscurando i riferimenti personali e riferendosi all’interessata chiamandola con uno pseudonimo (“Giusy”), ma lo scritto è espressione tipica dell’atteggiamento di supponenza e fastidio manifestato da molti sacerdoti di fronte a un fenomeno sempre più diffuso come quello dell’apostasia. (altro…)