Assalto al Charlie Hebdo: “Un attacco ai valori fondamentali della nostra società”

«Quello di stamane è un attacco diretto ai valori fondamentali della nostra società, a diritti umani universali. Bisogna dirlo a chiare lettere», ha commentato così Raffaele Carcano, segretario dell’Uaar, l’assalto al settimanale satirico francese Charlie Hebdo che è costato la vita ad almeno dodici persone e che è stato attribuito a terroristi islamici. «I leader musulmani hanno il dovere di condannare quanto avvenuto», prosegue Carcano, invitando però «a non cadere nella trappola degli scontri di civiltà: quello che davvero è… Leggi tutto »

Clericalismo e quarto potere nel panorama italiano

C’è notizia quando un uomo morde un cane, mai quando un cane morde un uomo. Questo incontestabile esempio viene sempre fatto per dire che parlare di un evento consueto è praticamente inutile, per catturare l’attenzione del lettore occorre qualcosa che sia fuori dall’ordinario. Si potrebbe dunque pensare che in presenza di eventi inconsueti tutti gli organi d’informazione pubblichino un articolo o un servizio, magari cercando di acquisire quanti più dettagli possibile in modo da essere davanti alla concorrenza. Questo però non è sempre vero, ci sono altre dinamiche da mettere in conto, c’è da considerare quanto sia opportuno parlarne. Pensiamo ai quotidiani che fanno riferimento a parti politiche, che spesso rinunciano a parlare di un’iniziativa pur straordinaria della parte avversa perché semplicemente non hanno appigli per contestarla. (altro…)

La clericalata della settimana, 1: Ischia

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del Comune di Ischia (NA), a guida PD-centrodestra, (altro…)

Buone novelle laiche

Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.

Le buone notizie del mese di dicembre sono prettamente dicembrine. Dicembre non è solo il mese del Natale, è anche il mese in cui, con la scusa di festeggiare il Natale, la presenza cattolica a scuola si fa più invadente. Quest’anno, qualche protesta in più che in passato c’è stata. E ha avuto spesso esito positivo.
(altro…)

I post più popolari nel 2014

Anche nel 2014 il nostro blog è stato seguitissimo. Pubblichiamo qui di seguito la classifica dei post più visualizzati dai suoi lettori.
(altro…)

Ultimi arrivi alla Biblioteca Uaar

La Biblioteca Uaar, all’interno della sede nazionale dell’associazione, fa parte del Sistema Bibliotecario Nazionale e raccoglie oltre 4.000 volumi di interesse laico-razionalista, in continuo aumento (l’elenco sintetico è pubblicato sul nostro sito e si possono ricercare nel sistema Opac Sbn).

Anche durante i mesi di novembre e dicembre sono stati acquisiti al patrimonio librario ulteriori titoli. Ecco l’elenco di quelli la cui pubblicazione è avvenuta negli ultimi mesi:
(altro…)

Irlanda, dal paradosso a sprazzi di buon senso

In Irlanda la forte influenza della Chiesa cattolica ha sempre impedito il varo di una legge che regolamenti veramente l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza. Un microscopico passo in avanti lo si è fatto poco più di un anno fa con il varo della Protection of Life During Pregnancy Bill, la norma che sull’onda della morte per negato aborto di Savita Halappanavar, ma anche a seguito di un’esplicita condanna della Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, ha introdotto la possibilità di interrompere una gravidanza nel caso in cui questa sia rischiosa per la salute della madre, e sempre che tre medici lo certifichino all’unanimità. Decisamente poco, tuttavia. Di fatto l’Irlanda rimane la cenerentola d’Europa in tema di diritti riproduttivi.

L’eccessiva restrittività della normativa irlandese ha di recente generato un altro nodo, che come tutti i nodi è alla fine giunto al pettine. Una donna ventenne, incinta e madre di due piccoli, a seguito dei traumi riportati in una caduta è stata dichiarata cerebralmente morta. I suoi familiari hanno quindi chiesto di spegnere le macchine che tenevano attivi i suoi processi biologici, ma la presenza del feto, unita all’assenza di chiare linee guida in merito, ha fatto sì che nessun medico abbia voluto rischiare un’incriminazione per procurato aborto. (altro…)