Intervista ad Ali Almossawi

Ali Almossawi ha con­se­gui­to un ma­ster in In­ge­gne­ria dei si­ste­mi al MIT e un ma­ster in In­ge­gne­ria del soft­ware alla Car­ne­gie Mel­lon Uni­ver­si­ty. Vive a San Fran­ci­sco con la mo­glie e la fi­glia, la­vo­ra come data vi­sua­li­za­tion en­gi­neer per Mo­zil­la, con­ti­nuan­do a col­la­bo­ra­re con i col­le­ghi del MIT Me­dia Lab. I suoi la­vo­ri sono sta­ti pub­bli­ca­ti su “Wi­red”. Lo intervistiamo a proposito del suo Libro illustrato di argomentazioni errate pubblicato dalla nostra casa editrice Nessun Dogma. (altro…)

Otto per Mille, la Cei deve fare i conti con la realtà

La pubblicazione dell’inchiesta della Corte dei Conti sull’Otto per Mille ha suscitato un certo interesse dei mass media e le inevitabili controrepliche dell’establishment cattolico, l’imperatore scopertosi improvvisamente nudo. Il tutto a caldo e senza aver letto il documento integrale. Che è corposo, dettagliato, istruttivo e pieno di considerazioni assennate. Meriterebbero una lettura attenta da parte di tutti.

Secondo la Corte non c’è quasi nulla, nel meccanismo dell’Otto per Mille così come è applicato ora, che si possa salvare. E lo fa capire senza giri di parole. I fondi destinati alle religione sono “gli unici che, nell’attuale contingenza di fortissima riduzione della spesa pubblica in ogni campo, si sono notevolmente e costantemente incrementati”. L’Otto per Mille era nato “per garantire, anzitutto, il sostentamento del clero”, ma “nel corso del tempo, il flusso di denaro di è rivelato così consistente da garantire l’utilizzo di ingenti somme per finalità diverse, non finanziate, in precedenza, con le risorse statali”, dando così vita “a un rafforzamento economico senza precedenti della Chiesa italiana”. È dunque tempo di mettervi mano, perché “le difficoltà di autofinanziamento della Chiesa cattolica non possono gravare sulle finanze pubbliche attraverso il rinvio sine die del ridimensionamento dei contributi statali: le risorse provenienti dall’8 x mille non possono essere intese come l’assicurazione di una sorta d’impegno dello Stato a provvedere alle necessità della Chiesa”. Che peraltro gode di “un trattamento di favore” (l’anticipo delle somme) che inevitabilmente produce “una disparità di trattamento” rispetto alle altre confessioni religiose. (altro…)

La famiglia tradizionale, nuovo baluardo del clericalismo a scuola

E così molte scuole venete festeggeranno, già a partire da quest’ultimo scampolo di 2014, la “famiglia naturale”. Che non sarebbe la famiglia senza conservanti, o quella in cui si consuma solo insalata proveniente da coltivazioni biologiche, ma sarebbe la famiglia fondata sull’unione di un uomo e una donna, che magari si siano scambiati promessa di fedeltà davanti a un ministro di culto e, soprattutto, che si adoperino per mettere al mondo quanti più figli possibile. Tutte le altre forme di famiglia diventano quindi una sorta di ogm, non meritevole di alcuna forma di celebrazione ma neanche di diritti, nonostante i ripetuti inviti provenienti da organismi internazionali e dalla nostra stessa Corte costituzionale. (altro…)

Buone novelle laiche

La buona notizia del mese è senza dubbio rappresentata dall’indagine della Corte dei Conti sull’Otto per Mille. Una delibera pesante come un macigno, anche perché costituisce un invito urgente al governo a rimettere mano all’intero meccanismo. Ci inorgoglisce vedere che quanto abbiamo scritto in tanti anni, in quasi completa solitudine, è ora sostenuto anche dai magistrati contabili. La soddisfazione è dunque innegabile, e non stupisce che il quotidiano dei vescovi Avvenire abbia reagito con toni seccati. (altro…)

La clericalata della settimana, 47: Claudio Burlando e Gabriele Cascino

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del presidente della regione Liguria (centrosinistra) Claudio Burlando, che ha appoggiato la proposta dell’assessore alla pianificazione Gabriele Cascino di

destinare a parrocchie circa 30.000 su 100.000 euro provenienti dal condono edilizio (su 10 beneficiari, 5 sono edifici cattolici)

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I video di Brittany ora con sottotitoli in italiano

Lo scorso primo novembre Brittany Maynard, ventinovenne cittadina statunitense, moriva in Oregon. Brittany aveva un glioblastoma in fase terminale, e pochi mesi di sofferenza e demenza davanti a lei qualora fosse rimasta a casa sua, in California. Lì nessuno può porre fine volontariamente alla propria vita assumendo farmaci che consentano una morte dignitosa, tutti i malati terminali sono di fatto condannati a vivere. In Oregon è invece possibile, perciò Brittany vi si è trasferita con tutta la sua famiglia. E con le mille difficoltà che ciò comporta.

Brittany non è andata via in silenzio, ma lo ha fatto lottando perché a tutti i cittadini americani possa essere data la possibilità che la California le ha negato. Lo ha fatto condividendo la sua storia attraverso due video realizzati grazie all’associazione Compassion & Choices. Due video toccanti che l’Uaar ha adesso sottotitolato in italiano, a beneficio di quanti non conoscono l’inglese e per porre nuovamente l’accento su un problema che non è solo americano, ma anche italiano, come dimostra il fatto che la proposta di legge sull’eutanasia promossa dall’Associazione Luca Coscioni insieme a Uaar, Radicali taliani, Exit Italia e Amici di Eleonora Onlus non sia ancora stata posta in discussione dal Parlamento nonostante l’appello dello stesso Presidente della Repubblica. (altro…)

8 per mille: l’Uaar plaude alla presa di posizione della Corte dei Conti

«Non possiamo che accogliere con soddisfazione la notizia che la Corte dei Conti ritiene opportuna una rinegoziazione del meccanismo dell’8 per mille, necessità sulla quale l’Uaar ha da sempre posto l’accento». Commenta così Raffaele Carcano, segretario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici razionalisti (Uaar), le critiche rivolte dalla Corte dei Conti al sistema dell’8 per mille.

«Il meccanismo dell’8 per mille, che prevede che le quote non espresse — quelle che non vengono destinate, perché il contribuente non firma né per lo Stato né per una delle confessioni religiose che ha accesso ai fondi — siano comunque ripartite in proporzione alle firme ottenute, fa sì che la Chiesa cattolica, con circa il 37% delle firme, si aggiudichi l’82% dei fondi, pari a più di un miliardo di euro l’anno. Situazione che i governi — prosegue Carcano — non hanno mai tentato di arginare facendo per esempio pubblicità all’8 per mille statale o informando accuratamente i contribuenti sul funzionamento del sistema. (altro…)