Re Juan Carlos promulghera’ la nuova legge spagnola sul matrimonio fra persone dello stesso sesso e non neghera’ la sua firma, come invece gli aveva chiesto di fare la Conferenza episcopale spagnola. Il ministro della Giustizia, Juan Fernando Lopez Aguilar, si e’ detto convinto che il re “rispettera’ la Costituzione e adempira’ i suoi obblighi” come ha sempre fatto dalla sua salita al trono. Anche fonti della Casa reale hanno confermato al quotidiano El Mundo la volonta’ del re di… Leggi tutto »
Camerino, niente udienze, c’è il crocifisso in aula
Ferri corti, anzi cortissimi, tra il magistrato di Camerino Luigi Tosti e il Ministro di Giustizia Castelli. Nell’ottobre del 2003 il magistrato di Camerino rimuove un crocifisso, presente nell’aula giudiziaria, su richiesta di alcuni avvocati. Apriti cielo: parte un’inchiesta del Ministro Castelli per valutare se quel gesto meriti di essere punito con un trasferimento d’ufficio o un’azione disciplinare. Il dott. Tosti scrive allora al Ministro e, dopo avergli ricordato che la presenza dei crocifissi è prevista soltanto da una circolare… Leggi tutto »
Spagna: vescovi chiedono al re di non firmare la legge sulle nozze gay
I vescovi spagnoli, che hanno chiesto ai cattolici di praticare l’obiezione di coscienza contro i matrimoni gay, avrebbero fatto pressioni sul re Juan Carlos affinchè si rifiuti di firmare la legge che dovrà entrare in vigore la prossima estate. Lo scrive il quotidiano El Mundo, citando una fonte anonima della Conferenza Episcopale spagnola, che tuttavia ufficialmente si è rifiutata di confermare, smentire o commentare in alcun modo la notizia. Secondo questa fonte, i vescovi avrebbero chiesto che Juan Carlos “segua… Leggi tutto »
Palermo: il circolo UAAR e i crocifissi dell’assessore
Prima ha spedito i commessi, ufficio per ufficio, a chiedere chi volesse appendere il crocifisso alle pareti. Poi, davanti ai mugugni di parecchi impiegati, ha deciso di passare all´azione. «Compro io i crocifissi e li regalo a chi vuole appenderli in ufficio». Alessandro Pagano, l´assessore-crociato, però, non è tipo che si sottrae alla speculazione filosofica. Così, il “dono” del crocifisso è stato accompagnato da una circolare – indirizzata «a tutto il personale» – che parte da lontano. Da molto lontano…. Leggi tutto »
Fecondazione: l’adozione non è un’alternativa
Come non essere d’accordo con l’affermazione che avere un figlio non è un diritto? Tanto più quando è accostata alla alternativa – si suppone più generosa – della adozione. E tuttavia questo tipo di argomentazione a sostegno della legge 40 sulla fecondazione assistita e per il no ai referendum (cfr. anche Leonardo Zega sulla Stampa del 7 maggio) ha poco a che fare con la legge, e con i contenuti del referendum. In primo luogo perché la riproduzione assistita –… Leggi tutto »
Stufa di pregare, chiede il divorzio da marito musulmano
Stufa di pregare anche cinque volte al giorno e di seguire le pratiche della religione islamica impostegli dal marito si è rivolta al giudice per chiedere il divorzio. La donna, una collaboratrice domestica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) che dieci anni fa sposò con rito civile un immigrato tunisino, ha sopportato a lungo tempo le richieste del coniuge. Alla fine, però, non ce l’ ha fatta più e si è rivolta ad un avvocato per avviare la pratica di… Leggi tutto »
Referendum, Giovanardi contro Fini
Il vicepremier Fini si schiera, e si accende il dibattito intorno ai referendum sulla procreazione previsti per il prossimo 12 giugno. Mentre il segretario radicale fa ironia sul silenzio di Berlusconi (“Deciderà il giorno del voto…”), il leader di An dice a sorpresa che voterà. E voterà tre sì e un solo no, sulla fecondazione eterologa. […] Durissimo, invece, il senatore di An Riccardo Pedrizzi, secondo il quale “se vincessero i sì contro la vita e la famiglia, il nostro… Leggi tutto »
La scappatoia dell’astensione
Gli avversari più tenaci del referendum correttivo della legge sulla fecondazione assistita sono gli uomini di Chiesa. Per effetto mediatico le loro dichiarazioni cancellano ogni altra presa di posizione dei politici. È un segno che l’etica pubblica del nostro Paese rischia di essere consegnata in gestione alla gerarchia ecclesiastica. Nel merito si può dire che gli uomini di Chiesa interpretano il sentire di molti cittadini che si riconoscono nelle loro raccomandazioni. Ma il metodo è inaccettabile. Con la pressante raccomandazione… Leggi tutto »
