Affiggere manifesti che contengono l’affermazione “Dio non esiste” costituisce vilipendio? Nel terzo millennio c’è ancora qualcuno che lo pensa, in Italia. Tanto da far levare quei manifesti. Tanto da avviare un’iniziativa giuridica nei confronti di chi li aveva fatti affiggere. Manlio Padovan è stato infine prosciolto. Ma ha dovuto aspettare anni. E quei manifesti, c’è scritto nero su bianco nel provvedimento di archiviazione, costituiscono comunque “oggettivamente un’offesa”. Ricordate la campagna “ateobus” lanciata dall’Uaar? Lo slogan “La cattiva notizia è che… Leggi tutto »
Risultati della Ricerca: islam
Iheu all’Onu: “No tutele privilegiate alle religioni nella risoluzione contro il razzismo”
La diffusione del film anti-Maometto The Innocence of Muslims e delle vignette del settimanale francese Charlie Hebdo ha fatto rialzare la testa agli integralisti islamici di tutto il mondo. I paesi musulmani hanno colto l’occasione per aumentare la pressione sulle istituzioni internazionali, proprio al fine di limitare gli spazi di libertà condannando qualsiasi ‘offesa’ alla religione. Gli stati occidentali non paiono invece abbastanza vigili sui rischi che corrono in questo modo democrazia e diritto. Anzi sembrano assecondare la deriva confessionalista… Leggi tutto »
Usa, campagna per la libertà di espressione del Center for Inquiry
La libertà di espressione è a rischio, pressoché ovunque. Perché organizzazioni come l’Onu, l’Unione Europea, il governo italiano stanno prendendo sul serio le richieste dei paesi a maggioranza islamica e dei leader religiosi cristiani. Aumentano le pressioni da parte delle confessioni religiose per reprimere la critica o la satira bollandole come blasfeme e offensive: occorre cominciare a rispondere. Il Center for Inquiry, negli Stati Uniti, ha già cominciato a farlo. Dalla diffusione del film anti-Maometto, cui sono seguite le vignette… Leggi tutto »
Il caso Sallusti: diffamazione e limiti della libertà di espressione
Rischia di finire in carcere il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, condannato a 14 mesi di reclusione. In ballo il delicato equilibrio tra libertà di espressione, onestà intellettuale e diffamazione a mezzo stampa. Oggetto del contendere, un articolo pubblicato dal quotidiano che allora dirigeva, Libero, nel febbraio del 2007. Firmato da un non meglio precisato ‘Dreyfus’. Un pezzo virulento contro uno spinoso caso di aborto di una tredicenne. Indicativo del clima oscurantista e criminalizzante che certi giornali hanno contribuito a creare,… Leggi tutto »
Scherza con i santi, ma lascia stare i monaci: giovane greco in carcere per blasfemia
Che paesi che seguono la sharia perseguano duramente ogni critica all’islam non sorprende. Repressioni analoghe possono tuttavia diventare realtà anche non troppo lontano da noi, in un paese dell’Unione Europea. Navigatori dalle dita veloci e dalla lingua affilata, attenzione: la repressione della “blasfemia” sta diventando sempre più frequente. Proprio di recente nel mondo islamico gli integralisti hanno scatenato proteste e violenze per la diffusione di un film su Maometto preannunciato negli Stati Uniti e per le vignette pubblicate sul settimanale francese Charlie Hebdo. Non… Leggi tutto »
Il ministro Profumo chiede a che serve l’ora di religione. Proviamo a spiegarglielo noi
Fa notizia che un ministro dell’istruzione si chieda a cosa serve l’insegnamento della religione cattolica a scuola. Il bello è che già un suo predecessore, Luigi Berlinguer, disse lo stesso nel 1999. Anzi, in maniera ancor più decisa, convinto che “a scuola si debba fare cultura e non catechesi” e ponendo una questione di laicità. Si attirò le ire dei vescovi e dei politici clericali. Che i ministri dell’istruzione non sappiano a cosa serva l’Irc è grave. Che pensino che abbia uno scopo educativo… Leggi tutto »
Libertà di espressione e di critica della religione: l’Uaar scrive al ministro Terzi
Signor ministro, abbiamo avuto modo di leggere che lei, intervenendo a proposito della pubblicazione delle vignette da parte del Charlie Hebdo, ha parlato di “sensazionalismi irresponsabili” che “provocano i credenti”, di “grandi sensibilità che devono essere rispettate”, di necessità di “perseguire penalmente chi offende le religioni”. Perché “nessuno deve permettersi di dileggiarle o di scherzare su questi valori”. Le sue sono dichiarazioni assai pesanti, e per certi versi non nuove: in passato si era pronunciato in favore dei “valori della… Leggi tutto »
Vignette su Charlie Hebdo: le religioni “intoccabili” e il caso del film su Maometto
Il settimanale satirico francese Charlie Hebdo ha dedicato questa settimana una pagina interna al recente caso del video sul profeta Maometto The Innocence of Muslims, che ha scatenato la reazione islamica. La rivista aveva già dedicato lo scorso anno una copertina proprio a Maometto che, ironicamente nominato direttore responsabile di Sharia Hebdo, proclamava: “Cento colpi di frusta se non morite dal ridere”. Scatenando le reazioni dei fondamentalisti, tanto che la sede del giornale era stata data alle fiamme e il… Leggi tutto »
