I risultati definitivi si dovrebbero conoscere nella tarda serata di oggi, ma gli osservatori sono concordi nel sostenere che le elezioni legislative in Marocco sono state vinte dal partito islamico “Giustizia e sviluppo”, attualmente all’opposizione. E’ la seconda vittoria elettorale di un partito religioso nel Maghreb: il mese scorso era già successo in Tunisia. L’affluenza alle urne è stata molto bassa: circa il 45% degli aventi diritto. Raffaele Carcano
Risultati della Ricerca: islam
Qatar, proteste per vendita carne di maiale
Da poco il Qatar, piccolo stato della penisola araba dove vige la legge islamica, ha legalizzato la vendita della carne di maiale. Al momento lo fa solo un’azienda, a beneficio dei turisti e dei residenti non musulmani. La stragrande maggioranza della popolazione del Qatar è di origine straniera. La decisione ha suscitato diffuse proteste con tanto di campagna on line, scrive The Peninsula Qatar, in quanto mangiare carne di maiale è vietato dalla religione islamica. Luciano Vanciu
Francia, giudice sancisce: “no velo per accompagnatori scolastici in gita, prevale laicità”
Il giudice amministrativo di Montreuil si è pronunciato sul caso di una scuola pubblica che vietava alle madri volontarie di accompagnare le classi in gita indossando il velo islamico. Il regolamento dell’istituto ‘Paul Lafargue’ di Montreuil aveva disposto tale limitazione e il tribunale ha dato ragione alla dirigenza, chiamata in causa da una donna che si era sentita discriminata. Gli accompagnatori per le gite, in nome del principio di laicità, devono garantire un comportamento neutrale. Ciò riguarda anche la questione… Leggi tutto »
Francia, sondaggio: “per maggioranza delle donne religioni ostacolano emancipazione”
Un recente sondaggio di Ifop, commissionato dall’associazione Paroles de Femmes, rileva l’opinione delle donne sulla valenza delle religioni. Secondo il 57% delle intervistate, islam, cristianesimo ed ebraismo sono fattori che contribuiscono piuttosto alla sottomissione delle donne e ne limitano i diritti. Per il 41% del campo le religioni non hanno invece influenza su questo (né in un senso, né in un altro), mentre solo per il 2% la religione è un fattore di emancipazione. Il giornale cattolico La Croix fa notare… Leggi tutto »
Alfabeto dell’irriverenza
Calogero Martorana* Adulterio. Giovanni Paolo II, in Amore e responsabilità, propugna l’assoluta astinenza. «Se non riesci a trattenerti – dice – copula con tua moglie senza guardarla con voglia, e con atto fulmineo pensando ad altro». Nel medioevo, per annientare il piacere coniugale, la Chiesa proibiva il coito per circa la metà dell’anno, esortando gli sposi a congiungersi solo «con animo afflitto, dopo lunghi digiuni e stremati da giornate di duro lavoro». Buddha. Quattro secoli prima di Cristo, in India… Leggi tutto »
Marocco, blogger ateo perseguitato ottiene asilo politico in Svizzera
Uno studente del Marocco, Kacem El Ghazzali, rischia la vita per aver criticato l’islam e aver espresso pubblicamente la propria miscredenza. Vari siti, tra cui quello dell‘IPS, riportano la storia di questo giovane originario di Meknes. Cresciuto in una famiglia molto religiosa, è diventato scettico e ha espresso le sue vedute laiche anche sul proprio blog. In Marocco, nonostante sia concessa formalmente qualche libertà alle confessioni di minoranza, vige la sharia e criticare l’islam è reato, punibile con reclusione fino… Leggi tutto »
Tunisia, segretario partito Ennahdha: “è l’ora del sesto califfato”
Il segretario del partito Ennahdha e futuro primo ministro tunisino, Hamadi al Jabali, la settimana scorsa nella città di Susa ha fatto davanti ai suoi sostenitori un discorso in proclamava che è giunto il tempo del “sesto califfato, grazie a Dio”, riporta il Washington Post. Il riferimento al sesto califfato si ricollega alle cinque precedenti dinastie di regnanti musulmani che hanno istituito dei califfati, l’ultimo dei quali venne abolito da Kemal Ataturk in Turchia, spiega Reuters. Le affermazioni esplicitamente religiose hanno… Leggi tutto »
Belgio, ragazzina ebrea picchiata da compagne musulmane
Venerdì scorso una ragazzina di 13 anni ha denunciato un’aggressione all’uscita di un centro sportivo a Neder-Over-Hembeek. Lei, di famiglia ebraica, sarebbe stata picchiata da cinque compagne di famiglia islamica e origine marocchina. Oltre ad essere stata spesso oggetto di insulti da parte delle altre proprio per l’origine ebraica. Il caso è stato reso pubblico, scrive RTBF, dalla deputata del Mouvement réformateur (centro-destra francofono) Viviane Teitelbaum. Valentino Salvatore
